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Autore: sarakoala    19/07/2014    4 recensioni
La piccola cappuccetto rosso va a trovare la nonnina ma si imbatte in un lupo feroce che vuole mangiarsela assieme alla nonna,ma un prode taglialegna le salva...in sintesi è questa la storia che vi hanno raccontato no? Be allora..che ne dite di venire a vedere cosa successe veramente...
Genere: Dark | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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La dolce ragazza che tutti chiamano cappuccetto rosso un bel giorno va a trovare la sua dolce nonnina malata,ma durante il tragitto si imbatte in un lupaccio cattivo che mangia la nonnina e si traveste per ingannare e mangiare anche cappuccetto rosse,per fortuna un prode taglialegna le salva uccidendo la feroce bestia. In sostanza...è questo ciò che vi hanno raccontato della mia storia non è vero? E' naturale per gli uomini oscurare la realtà perchè non aggrada...ma le cose andarono diversamente,che voi ci crediate o no.
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-Uff che noia non succede mai niente..a meno che non lo fai accadere tu ovviamente.-
Mi hanno legata ad un albero in mezzo a una valle desolata,come punizione per i miei comportamenti indisciplinati. Sembrava la scena di qualche favola,la bella principessa dai capelli biondi incatenata a ad un albero spoglio e secco,in attesa del dolce principe che la porterà via...peccato che con me il principe non vivrebbe abbastanza a lungo..Sono sempre stata reputata come una ragazza perfida e da evitare,nonostante il mio aspetto possa ingannare. Una dolce fanciulla dai lunghi capelli biondi e gli occhi nei oscuri come la notte,pelle bianca come il latte e labbra rosse come una rosa,alta e snella,la mia bellezza è invidiata da tutte. Eppure nonostante il mio viso angelico sono una persona che ama far soffrire la gente e creare disastri,gli animali non li tocco però,non se lo meritano come gli umani. Questa volta ho dato vuoto alla capanna del fabbro,per poco non bruciava vivo ma se la è cavata con qualche bruciatura,non mi vergogno e non mi nascondo anzi,rimango li ad osservare il mio operato. Una volta mi picchiavano per cercare di farmi smettere,ma hanno capito che è inutile,non avrei mai imparato,ora mi isolano legandomi a questo albero,orrendo come la mia anima dicono. C'è una favola per i bambini che si comportano male:
Un grande lupo cattivo si aggira per i boschi in cerca di prede da mangiare,il suo cibo preferito sono i bimbi cattivi che vengono messi per punizione sotto il suo albero,se ti comporterai male ti legheremo li e il lupo ti mangerà....
-Chissà quando arriva il lupo,sono sedici anni che mi siedo qui e ancora non l'ho visto.-
So che è una leggenda e che non accadrà mai,ma sarebbe bello poterlo vedere almeno una volta. In lontananza vedo avvicinarsi qualcuno con un oggetto in mano...è il fabbro e tiene una spada! Oh oh non sembra normale,nei suoi occhi intravedo l'odio allo stato puro e il desiderio di vendetta,è come impazzito.
-Brutta strega...GUARDA COSA MI HAI FATTO!-
Ha il viso bruciato e anche le braccia hanno segni di ferite,forse dovrei sentirmi in colpa...forse. Mi tira un calcio in viso e mi fa sanguinare il labbro,continua a tirarmi calci con violenza,io non emetto il minimo segno di dolore,non intendo dare questa soddisfazione.
-Questa è l'ultima volta che crei problemi alla brava gente...-
Con un ghigno terrificante in viso alza l'arma sopra la sua testa,e così è questa la mia fine?Uccisa da un fabbro in mezzo al nulla legata ad un albero,avrei preferito essere mangiata dal lupo. Chiudo gli occhi in attesa che la mia vita arrivi al culmine,stranamente però sento solo qualcosa che mi bagna la guancia,apro lentamente gli occhi e mi viene inaspettatamente da sorridere.
-Finalmente ti vedo.-
Il lupo della leggenda era vero,era enorme,la pelliccia argentea,teneva in bocca la testa del fabbro,come se fosse un chicco d'uva la schiaccio con le zanne in un secondo,il sangue gocciolava e le sue zanne bianche si tinsero di un meraviglioso rosso. Io ero ancora legata e non potevo fare niente,forse mi avrebbe veramente mangiata.
-Ciao,sono felice di averti potuto vedere,non hai un nome vero? Nemmeno io,mi chiamano tutti cappuccetto rosso,per via del fatto che indosso sempre un mantello con un cappuccio che si tinge di rosso ad ogni mia malefatta.-
Il lupo fece un piccolo sbuffo e mi scostò un ciuffo di capelli,non sembrava intenzionato a mangiarmi,si mise a sedere e mi fissò con i suoi grandi occhi. Rimase li fino al calare del sole,poi si avviò verso la foresta e scomparve,da li a poco sarebbero venuti a prendermi per riportarmi al villaggio,mi avrebbero di sicuro dato la colpa della prematura fine del fabbro,sarebbe stato meglio svignarsela.
-Per fortuna non mi hanno tolto il coltello.-
Mi divincolo e riesco a tagliare la corda,mi soffermo sul corpo dell'uomo,non mi fa alcun effetto se lo meritava. Non potevo tornare al villaggio ovviamente,stavolta mi ucciderebbero anche se non ho colpe. Decisi invece di andare nel bosco,mi aveva sempre attratta ed ora avevo l'occasione di addentrarmi. Non avevo paura,la notte e il buio mi piacevano,l' unica cosa che mi interessava era trovare il lupo. Non c'erano tracce,ne orme ne sangue... -Lo so che sei qui,ormai ti ho visto.-
Quasi come se mi avesse sentito è comparso...bellissimo e maestoso,come prima si avvicinò a me e si sedette,ma visto che non ero legata anch'io potevo mostrare segni di rispetto. Feci un grazioso inchino e mi sedetti vicino a lui.
-Tu non hai fame?Io moltissima...sai mi viene in mente la mi cara nonnina,voleva una nipote perfetta e ha cercato di plasmarmi a suo piacimento. Forse è grazie a lei se ora sono così.-
Sapevo che non poteva rispondermi ma continuai a parlargli come se nulla fosse.
-Se non ricordo male abita nel cuore di questa foresta in una bella casetta,ti piacerebbe andargli a fare visita con me?-
Quasi come mi rispondesse si alzò,era strano ma avevamo un intesa tutta nostra.
-Vieni ti faccio strada,placheremo la nostra fame vedrai...-
Feci strada mentre lui camminava al mio fianco,finalmente arrivammo,la casa era sempre la stessa,bianca dal tetto rosso,e la mia nonnina sulla sogli della porta seduta sulla sedia a dondolo.
-Buona sera mia cara nonnina.-
-....piccola disgraziata..vedo che almeno le buone maniere si sono infilate in quella testa bacata.-
Mi avvicinai lentamente,possibile però che lei non lo vedesse? Non aveva il minimo segno di paura,mi inquietava e la odiavo ogni secondo di più.
-Se ti chiedi se lo vedo allora è un si...solo che non ti darò la soddisfazione di vedermi disperata e in preda al panico.-
La fissai negli occhi,ritrovai la mia solita calma e la lucidità.
-L'hai già fatto...i tuoi occhi parlano da soli...-
Il lupo si scaglio contro di lei mangiandosela,scoppiai in una fragorosa risata,non avrei potuto essere più felice. Da quel giorno ho vissuto con il lupo nella foresta in quella minuscola casa,sfamandolo con gli sventurati che osavano entrare nel mio bosco e divertendomi a torturare e a compiere le mie solite malefatte. Passarono ormai cinque anni e tutto stava andando per il meglio..fino a quel giorno. Un taglialegna si era addentrato troppo,non sapeva niente di me e del lupo,gli stavo dando da mangiare in quel momento e lui ci ha visti,brandiva quella maledetta ascia. Credette che io fossi in pericolo e attaccò il mio amico ferendolo gravemente. Gli stava per dare il colpo di grazia quando si girò verso di me sorridendo.
-Non ti preoccupare andrà tutto bene.-
-....si.-
Estrassi il pugnale e glielo conficcai nella schiena,mi guardò con un espressione terrorizzata e confusa,non parlai,semplicemente mi limitai a guardarlo morire lentamente,ma qualcosa era cambiato,lacrime amare mi scendevano lungo le guance,mi avvicinai al lupo e lo accarezzai.
-N-non preoccuparti..tutto si aggiusterà fidati...si si è così.-
Stava soffrendo e io con lui,lanciai un urlo di rabbia per far sapere al mondo che gliela avrei fatta pagare. La ferita era troppo profonda e una notte si spense,mentre io maledicevo il mondo e ogni singolo essere umano. Rimasi vicino al suo cadavere per giorni,riflettei sul motivo delle mie azioni orribili,e alla fine ho capito. Odiavo quel mondo falso pieno di gente che non ha il coraggio di dire la verità,forse ero pazza e basta,ma volevo vivere senza quella feccia vicina e punirla,non mi sono mai pentita di niente se lo meritavano tutti. Mi sentivo come se fossi l'unica ad avere il coraggio di dire ciò che pensavo,ma più di tutti odiavo quella vecchia che aveva tentato di rendermi come gli altri. Non mi mossi finché non presi una decisione...non aveva senso vivere senza di lui.
~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
-Impicchiamola!-
-Ha ucciso troppa gente insieme al suo lupo!-
Mi guardano tutti con disprezzo e odio,nello stesso modo in cui io li guardo. Sono di nuovo sotto a quell' albero,ma stavolta con una corda appesa al collo,guardo il bosco nella speranza di finire presto questa commedia,e lo vedo. Vedo un maestoso lupo dal pelo argenteo che mi aspetta,sorrido mentre le lacrime scendono.
-Sto arrivando amico mio...-
Be che dire,è decisamente diversa non trovate?Stranamente quegli stolti hanno deciso di inventarsi quella farsa al posto della verità,però io ora sono felice,sono insieme al mo grande amico e continuiamo a vivere nel nostro bosco.
   
 
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