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Autore: Medeafire    10/11/2017    1 recensioni
Storia partecipante al contest "AU is the only way" indetto da Meryl watase sul forum di Efp.
Tratto dal primo capitolo:
"Ingenuamente credevo che la fine di una storia fossa dovuta ad un tradimento o all'assenza di amore, era impossibile per me che una relazione finisse nonostante ci si amasse l'un l'altro... almeno questo era ciò che credevo fino ad oggi, quando una delle più intense storie d'amore si era sgretolata sotto il peso dei litigi, delle incomprensioni.
Qual è questa splendida storia d'amore di cui parlo? La mia."
Store ambientata nel mondo ospedaliero con una Sasusaku un po'... insolita.
Buona lettura!
Sasusaku; accenni Sasumei, Shisaku e Suikarin.
Genere: Drammatico, Romantico, Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Mei Terumi, Sakura Haruno, Sasuke Uchiha, Shii, Suigetsu | Coppie: Karin/Suigetsu, Sasuke/Sakura
Note: Lime, Missing Moments | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Nessun contesto
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Capitolo 1  

 

 10 gennaio 2017  

-A questo punto credo che sia meglio chiuderla qui. 

 l'unico modo che abbiamo per rimanere in rapporti civili.  

Perché un amore finisce? Me lo sono sempre chiesta 

Ingenuamente credevo che la fine di una storia fossa dovuta ad un tradimento o all'assenza di amore, era impossibile per me che una relazione finisse nonostante ci si amasse l'un l'altro... almeno questo era ciò che credevo fino ad oggi, quando una delle più intense storie d'amore si era sgretolata sotto il peso dei litigi, delle incomprensioni. 

Qual è questa splendida storia d'amore di cui parlo? La mia. 

 

14 ottobre 2017 

Generalmente uno degli ultimi luoghi in cui si vuole andare è un ospedale, per me invece questo posto è paradossalmente vita, devo tutto ciò che sono al mio lavoro. Sono un chirurgo, sono una donna, sono un chirurgo donna ed è fantastico, l'ospedale mi ha dato tutto, anche l'amore, è qui infatti che ho incontrato Sasuke, con lui è stato davvero amore a prima vista –  più che altro a primo intervento –  anche lui chirurgo, ci conoscemmo in occasione di un'appendicite acuta, ero arrivata in ospedale da pochi mesi in quel tempo e quindi il massimo che potevo fare era tenere i divaricatori, fu comunque un'esperienza sublime, rimasi incantata dalle sue mani... e lui dai miei occhi. L'uomo di cui mi sono davvero innamorata, quello stesso uomo che ora sta guardando delle analisi sospette di un paziente con valori biliari eccessivi, quando le avevo viste, lui era stata la prima persona a cui avevo voluto farle visionare. 

-Chi ha fatto l'intervento? 

-Il dottor Aburame - 

-Shizune – fa poi lui rivolto all'infermiera di chirurgia – prenota una tac per il paziente della dieci. -  

-Subito dottore –  

-Cosa c'è? -  

-Non mi stupirei se durante un'epatectomia quell'animale avesse reciso il coledoco, se così fosse dobbiamo prenotare una sala per un intervento d'urgenza –  

-Ma è uno degli errori più gravi che un medico possa fare! -  

-Non per tutti evidentemente. -  

Continuo irrimediabilmente ad essere attratta da lui, non attratta... innamorata, non va per niente bene, soprattutto considerando che lui adesso sta con un'altra – Mei mi pare si chiami – l'avevo incontrata quando era venuta qui per l'asportazione di un neo, mi ero occupata io di lei perché Sasuke era stato richiesto per un intervento, credo che non sapesse chi realmente io fossi perché parlò con me di buon grado raccontandomi anche della sua storia con lui... in realtà io sapevo già tutto di lei, ma quello è un dettaglio che non mi va' proprio di affrontare. 

Non potevo di certo accusare Sasuke di una qualsivoglia colpa, perché io avevo fatto la stessa identica cosa... 

 

15 luglio 2017 

Quella giornata fu particolarmente spossante per me... 

 

-Saku! - mi sento chiamare da uno dei pilastri della mia vita 

-Naruto, che succede? -  

-Devi darmi una mano, ho una paziente... particolare -  

-In che senso? -  

-Il figlio che deve nascerle... è affetto da pentalogia di Cantrell* - 

Mi guarda con i suoi meravigliosi occhioni lucidi ed apprensivi, Naruto mi conosce alla perfezione e sa che nonostante il mio lavoro implichi lo stare costantemente a contatto con la morte, questa è per me un limite insormontabile, odio chi dice che con il tempo alla morte ci si abitua perché non è affatto vero, non dimenticherò mai nemmeno uno dei pazienti che ho perso... e ora Naruto viene qui con quest'assurda richiesta che sa che mi costerà ore di disperazione. 

-Naruto...è una malattia talmente rara... -  

-Lo so Saku, pensi che per me sia facile? Ma dobbiamo aiutare anche questo bambino, soprattutto questo bambino, ti prego. -  

-Ma per casi del genere serve in ogni caso un chirurgo pediatrico –  

-La madre ha firmato dei fogli dove dichiara che se al bambino non dovesse battere il cuore, non vorrà per lui alcun tipo di rianimazione. -  

-E allora io a che ti servo? -  

-Devi solo assicurarti che ci sia battito e che arrivi incolume all'incubatrice... e devi starmi vicino. -  

Sapevo perfettamente che per lui era più difficile che per me, Naruto è un'anima gentile, pura, capace ancora di commuoversi e di gioire per i suoi pazienti, è così tanto amato e stimato anche per questo suo lato umano. 

- D'accordo –  

Poche ore dopo eravamo entrambi sdraiati sulle brandine della nostra stanza a fissare il soffitto, il bambino ce l'aveva fatta, il suo cuoricino era coperto solo da un sottile strato di pelle ma era nato sorridente, in quel momento avevo realizzato il motivo per cui Naruto aveva scelto di fare il neonatologo. 

 

** 

 

-Lo sai che secondo una statistica, le persone che nascono in questo periodo sono considerate le più intelligenti ed attraenti tra tutte? -  

-Perché dici sempre stronzate? E comunque non attacca con me, ti ho già fatto gli auguri... tre volte –  

Quella che però Karin aveva detto non doveva necessariamente essere una fesseria, conoscevo una persona nata proprio in quei giorni che era esattamente il più attraente ed intelligente di tutti gli uomini. 

Karin era la sciroccata cugina di Naruto fissata con gli oroscopi e altre stramberie, sotto certi aspetti si vedeva proprio che condividevano lo stesso sangue, soprattutto per la bontà, dietro l'aspetto da spocchiosa civettuola si celava infatti una grande dolcezza – mista però ad una particolare forma di diabolicità - era proprio per questo che eravamo molto amiche.  

-A proposito, stasera da me alle nove ok? -  

-A trent'anni ancora festeggi il tuo compleanno? -  

-Ventisette! E comunque me la godo finché posso, a stasera confettino –  

 

- Karin dove le metto queste? -  Le dico mostrandole le bevande 

-Poggiale lì, qui ci sono i piselli, il pisellone sta arrivando – conclude soddisfatta, lasciando me e l'altra ragazza presenti esterrefatte. 

Il "pisellone" a cui si riferisce è Suigetsu, il suo storico fidanzato, storico perché gli insulti che si sono lanciati dovrebbero essere scritti negli annali, si sono odiati per tantissimo tempo finché una sera, in uno dei loro tanti litigi, sono finiti a letto. Il problema però era stato che nel momento stesso in cui avevano deciso di abbandonarsi ai piaceri della carne per placare la reciproca frustrazione, avevano capito di non poter fare a meno l'uno dell'altro e da quel momento si erano liberamente amati. 

La serata era stata davvero piacevole, almeno mi aveva permesso di dimenticare quel bambino, 

-Sakura, proprio te cercavo, volevo presentarti dei miei amici di Kumo, sono dei ricercatori –  

-Piacere, Sakura Haruno –  

-Quindi tu sei la famosa Sakura? - a parlare è un ragazzo dai lineamenti fanciulleschi con due occhi color nocciola e un folto quanto strambo ciuffo biondo  

-Famosa? - gli dico incuriosita dalla sua domanda 

-Karin ci ha parlato di te, a suo dire sei uno dei chirurghi più bravi che abbia mai conosciuto – arrossisco e guardo Karin con un sorriso luminoso e grato.  

 

Avevo passato il resto della serata a parlare con Shi – che dopo il suo intervento si era presentato – era piacevole ed interessante parlare con lui, non mi capitava da tempo di sentirmi così a mio agio con una persona, forse...   

 

23 luglio 2017 

 Ero ancora scombussolata da quell'incontro, come avevo potuto fare una cosa del genere?  

-Scusi la dottoressa Haruno? - la mia attenzione viene catturata dalla voce dello sconosciuto che a quanto pare mi sta cercando, ho già sentito questa voce da qualche parte... 

-Shi! Che ci fai qui? - esclamo una volta che la voce è entrata nel mio range visivo  

-Dovevo consegnare delle provette al laboratorio e ne ho approfittato, speravo di vederti all'opera –  

-Mi dispiace, oggi non è il giorno dedicato agli interventi – non so come concludere il discorso, anche perché sembra che lui voglia dirmi dell'altro. 

-Ascolta, sono qui in questi giorni e mi piacerebbe tanto poter parlare con te come l'altra sera, che ne dici? -  

Dico che sono incoerente, che mi trascino dietro un fantasma, ma dico anche che dovrò pur farmene una ragione, sono stufa di essere così frustrata, voglio concedermi il lusso di non pensare troppo alle conseguenze delle mie azioni.  

Estraggo un fogliettino dalla tasca interna del camice e glielo porgo – chiamami e dimmi dove e quando, sono ritardataria quindi dammi appuntamento almeno mezz'ora prima dell'ora reale – concludo ridendo piano, lui mi guarda felice e dopo avermi salutato, se ne va.  

 

** 

 

3 agosto 2017 

Non sono stata precisa quando ho detto che la morte è per me un limite insormontabile, è uno dei limiti insormontabili. 

Sono seduta a studiare la cartella del signor Sarutobi per cercare di dare un contegno alla mia rabbia, abbiamo perso un paziente per la negligenza di un "medico", è assurdo come questo posto riesca ad influenzare così il mio umore; pensare che la sera prima c'era stato il tanto atteso bacio tra me e Shi e benché non fosse stato stravolgente come lo era stato con Sasuke, non ero rimasta indifferente e questo era di per sé un buon segno, ma tutta la serenità della sera prima era stata spazzata via in un attimo solo. 

-Tsunade – credo che questa donna sia il mio alter ego, è il primario di chirurgia ed è una donna davvero da stimare – chi è stato a fare la colectomia? -  

Anche lei è a pezzi ma in quanto primario deve risolvere la questione il più presto possibile 

-EbisuNamiashi assisteva –  

-E ora che succederà? -  

-Non lo so proprio –  

Sono inviperita, devo andare a dirgliene quattro, come fanno elementi del genere ad infilare le mani dentro qualcuno se non sanno nemmeno quello che fanno? Entro nella stanza dei medici come una furia ma mi blocco quando trovo solo Sasuke che sta trafficando con delle carte. 

-Dov'è Ebisu? -  

-Perché? - mi conosce e sa come divento quando sono nervosa  

-Devo parlargli –  

-Smettila di fare l'incosciente – mi ammonisce  

-Era una colectomia! -  

Lui va a chiudere la porta per evitare che qualcuno mi senta 

-Credi che non sappia come si esegua una colectomia? -  

-Non potevi farla tu? O io? - piagnucolo, orai fuori di me 

-Non possiamo operare sempre noi, non siamo soli in reparto, smettila di fare così -  

-E adesso? -  

-Adesso se sono fortunati avranno un avviso di richiamo, altrimenti si sfocia nel penale, quindi fammi una cortesia, non parlare mai più di quest'intervento. - caustico e stronzo come al solito. 

 

** 

 

 

20 ottobre 2017 

Stamattina, per la prima volta dopo tanto tempo, ho timore di andare a lavoro; la mia presenza è stata richiesta alla sede ospedaliera centrale di Suna per effettuare un trapianto di midollo osseo, era stato chiamato anche Sasuke – ovviamente – ma lui era ad un convegno sulle patologie respiratorie e quindi ero dovuta andare sola, avrei avuto bisogno di lui. 

-Buongiorno dottoressa, è pronta? -  

-Certamente, posso visualizzare la cartella clinica? -  

-Tenga, come ben sa l'intervento durerà un paio di ore, il sangue midollare del donatore è già pronto, dovremo infondergliene circa un litro – 

-Da quanto tempo il paziente è ricoverato? -  

-Diciotto giorni. -  

-Ottimo, allora ci vediamo in sala operatoria –  

 

 

Finalmente mi sfilo la mascherina felice di poter dare sollievo alle mie gambe, il donatore era un cugino, come mi avevano detto in sala, ed era l'ultima spiaggia di salvezza per il ragazzo, a cui avevo promesso di ritornare per vedere come sarebbe stato dopo l'intervento. Rifiuto l'invito di alcuni colleghi per andare a bere e mi dirigo verso il parcheggio, sto per entrare in macchina quando degli spari mi gelano sul posto, mi giro e vedo un uomo riverso a terra, il primo impulso è quello di correre lì ad aiutarlo, ma so che chi gli ha sparato potrebbe essere nei paraggi, mi nascondo quindi dietro la portiera e aspetto un po', quando sento che il mio unico compagno è il silenzio sgattaiolo fuori dal mio nascondiglio e corro verso l'uomo riverso a terra in una pozza di sangue che continua sempre di più ad espandersi. 

-Signore mi può sentire? Sono un medico, andrà tutto bene – gli dico concitata mentre strappo i lembi della maglia per vedere l'origine della ferita 

"E questa stronza chi è?"  

Ho solo il tempo di voltarmi verso la fonte della voce, poi un proiettile mi colpisce nella parte destra del petto,  

Non devono essere molto esperti, altrimenti avrebbero mirato a sinistra. 

Questo è ciò che penso mentre cado a terra con un tonfo. 

 

Sento un improvviso freddo mentre mi risulta sempre più difficile respirare, con fatica mi giro su di un fianco per cercare sollievo e tasto l'addome alla ricerca della ferita; non ci vuol molto prima di capire che ho uno pneumotorace, quanto più in fretta possibile estraggo penna e foglio dal taschino del cento grammi che indosso e scrivo in modo biascicato "probabile pneumotorace, ore 23:27" era importante che segnalassi l'ora esatta perché in base a quando mi avrebbero ritrovata avrebbero saputo l'entità del danno in relazione al tempo intercorso tra lo sparo e il ritrovamento... sorrido tra me e me pensando che questa tecnica me l'aveva insegnata lui, mi aveva detto che se mai mi fosse successo qualcosa mentre ero da sola, dovevo scrivere ciò che pensavo di avere su un fogliettino ed indicare l'ora esatta. 

Sasuke... 

Questo è l'ultimo pensiero che mi affolla mente e cuore, dopodiché respirare diventa impossibile e pertanto cala il buio su di me. 

 

 

Angolo autrice 

Buonasera a tutti, mi preme fare delle precisazioni riguardo questa storia: in quanto fanfiction i dialoghi e le situazioni sono frutto della mia immaginazione, ma non lo sono invece i vari casi medici presenti all'interno della storia, so perfettamente di cosa parlo, mi sono documentata parecchio prima di inserire qualsiasi informazione. Altro punto importante da precisare, soltanto il primo capitolo sarà dal punto di vista di Sakura, gli altri tre saranno interamente dal punto di vista di Sasuke e, quando pubblicherò il secondo capitolo, vi spiegherò perché. Per il resto spero possiate apprezzare la storia, io ho molti dubbi al riguardo! In ogni caso questa volta sono certa di potervi dare apuntamento settimanalmente perché la storia è già conclusa. 

Quasi dimenticavo! La storia si sviluppa nell'arco di nove mesi (da gennaio 2017 ad ottobre 2017) ma ho inserito delle parti in corsivo che indicano avvenimenti del passato, adesso credo di aver detto tutto, a voi la sentenza.  

*La pentalogia di Cantrell è una forma rarissima di malattia che colpisce cinque neonati su un milione, volgarmente parlando il bambino nasce con il cuore fuori dalla gabbia toracica, si può infatti osservare il battitto in quanto l'organo è coperto soltanto da un sottile strato di pelle, il periodo di vita stimato è di circa sei anni. 

  
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