Anime & Manga > Free! - Iwatobi Swim Club
Ricorda la storia  |      
Autore: manubibi    19/02/2018    0 recensioni
È da un po' di tempo che Rei torna a casa di cattivissimo umore: sbuffa, risponde un po' male, e soprattutto si cruccia perché non ne conosce il motivo.
Quindi tocca a Nagisa investigare e risolvere il problema. Future!fic con tante coccole, tanto zucchero da far venire le carie, e tanto ammore
Genere: Fluff, Romantico, Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Shonen-ai | Personaggi: Nagisa Hazuki, Rei Ryugazaki
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Come Rei arriva a casa, il suo petto non può esimersi dallo svuotarsi di colpo, e un suono insoddisfatto esce dalle sue labbra. Nagisa non se ne stupirebbe - ogni tanto succede, è normale - ma ultimamente sta succedendo molto spesso. Gli capita quasi ogni giorno di tornare da lezione, appollaiarsi sul divano con gli appunti della mattinata, e sentire Rei che sbuffa quando torna anche lui. È rimasto in silenzio sulla questione - se Rei ha problemi, perlomeno problemi connessi a Nagisa, si premura sempre di tirarli fuori e parlarne - ma finora non ha detto nulla. Avrà avuto una giornata rovescia, ha pensato per qualche giorno, e quindi ha proposto svariati modi (parzialmente efficaci) di tirare su il suo ragazzo. Il suo ragazzo che fa una facoltà prestigiosa, il suo motore di ricerca privato. Rei sa sempre tutto, sa sempre come risolvere qualsiasi problema.

"Rei-chan, è da un po' che torni a casa e sbuffi, che succede?" Nagisa chiede, finalmente, trotterellando verso di lui e mettendo su un broncetto mentre apre bene gli occhi per farli sembrare più grandi e dolci.
Sul viso di Rei invece appare una smorfia, e sbuffa di nuovo scuotendo la testa.
"Non lo so! Non c'è niente che non va, l'università va a gonfie vele, ho te... quindi dovrei essere contento!" Si lamenta, allargando le braccia. "Però è come se avessi voglia di qualcosa, però non capisco cosa."
"Facciamo sesso due volte a settimana, mi pare che dovrebbe essere abbastanza," Nagisa considera, dando qualche colpetto col dito al proprio mento.
"No, no... non è quello!" Rei risponde subito, con le guance che arrossiscono di colpo. Anche se da quando hanno cominciato ad uscire assieme, gli sembra che avere Nagisa sotto di sé, che mugola e sorride e viene, non sia mai abbastanza. "Non capisco," aggiunge, marciando verso la cucina. "Non è il cibo, non è quello, non è l'università..."
Nagisa piega la testa, col labbro inferiore che ora sporge e il viso che muta in una espressione di confusione. Risolvere un problema è un po' difficile, con così tante variabili e nessun punto dal quale partire.
Quindi il suo tentativo è, come sempre, proporre la solita cosa.
"Vuoi che facciamo una torta?"
Ma quella è una distrazione, non una soluzione. Magari è solo un po' di malumore, magari è l'inverno alle porte. Anche se l'umore di Rei non è mai stato influenzato dal cambiamento di pressione, fenomeni e temperatura atmosferica.
Di solito dice di no, ma oggi non ci sono impegni né scuse per rifiutare, anche se ci sarebbe qualcosa da dire sull'ammontare di dolci che Nagisa ancora consuma regolarmente. Anzi, adesso che non c'è più la motivazione del club di nuovo a trattenerlo dal mangiare, pare che sia diventato una forchetta ancora più crudele nei confronti di qualsiasi tipo di cibo. D'altro canto, Rei ha scoperto di adorare la morbidezza appena accennata del suo corpo, quando lo stringe. È soffice, col pancino un po' tondo, e nonostante il fatto che il suo corpo sia ancora molto adatto agli sport si può notare che non ne stia facendo più. Anche se, comunque, fra il lavoro part-time e il tragitto a piedi fra il loro appartamento e l'università, le occasioni per fare moto non mancano.

La torta è venuta un mezzo capolavoro, dice Nagisa. Rei direbbe che è un mezzo disastro, ma l'espressione di Nagisa alla prima forchettata lo convince che l'aspetto del dolce non sia poi così importante. Ne prende un boccone anche lui, e piega la testa come a prepararsi a fare una critica oggettiva e costruttiva, ma Nagisa si avvicina e gli preme una fetta intera contro le labbra, come se gli avesse letto il pensiero.
"È buona, vero? Vero?" Cinguetta, con un grosso sorriso, e Rei annuisce ricambiando, ma presto il senso di oppressione al petto torna, rabbuiando il suo viso.
"Aw, sei ancora di cattivo umore?"
"Sì, non capisco," Rei sospira (per la quinta volta da quando è tornato), e si alza da tavola con uno scatto afferrandosi i capelli. "Aaargh, perché?"
E poi le dita di Nagisa si stringono attorno al suo polso, e lo tirano con forza trascinando anche il resto del suo corpo a sedersi sul divano.
"Cosa...?" Rei borbotta, ma lo segue. Appena si siede, guardando Nagisa con una faccia confusa e curiosa, quello sorride e si appollaia sul suo grembo, e lega le braccia attorno al suo collo.
"Va tutto bene, va tutto bene," mormora con una voce dolce, e prende a giocare coi capelli scuri del suo ragazzo, con le dita che si muovono lentamente, delicate, fra le ciocche profumate.
Subito Rei lo guarda, sbattendo le palpebre. Di solito è Nagisa a chiedere le coccole, di solito è Rei a dargliele. Anzi, quasi sempre è così, e per quanto assurdo possa sembrare è la prima volta che Nagisa lo accarezza, che preme baci sulla sua guancia, suo suo capo, che lo vizia un po'.
E subito Rei si muove, imbarazzato, per levarselo di torno. È un po' inappropriato, come uomo, lasciarsi coccolare così, come se fosse ancora un bambino. A dire il vero, gli ci è voluto del tempo anche per accettare gli abbracci insistenti e il tenere Nagisa per mano in pubblico. Certo, Nagisa è un'altra cosa- gli è praticamente impossibile passare una giornata senza piantarsi contro il fianco di Rei, accoccolarsi contro di lui e pretendere carezze e attenzioni, proprio come un cagnolino. E dargli le attenzioni che vuole è un'altra cosa.
Però, dopo una manciata di momenti, con Nagisa che prende ad accarezzargli la testa e a mormorare qualche parola per farlo rilassare, le sue braccia si rilassano. Qualcosa di caldo nasce dove Nagisa poggia la testa, e una ondata improvvisa ma lenta di gioia esplode silenziosa nel suo petto.
Quasi gli sembra di fare le fusa, mentre strofina la guancia sul capo di Nagisa, lo stringe a sé e malgrado il controllo ferreo che mantiene sempre sul proprio corpo, sorride senza accorgersene. Come se ogni tanto la sua faccia decidesse di mostrare quello che c'è dietro senza chiedere il permesso.
"Ah, bingo," Nagisa sorride vittorioso, mentre le sue dita continuano a giocherellare coi capelli che scorrono fra di esse. "Avevi solo bisogno di un po' di coccole, vero Rei-chan?" continua con la voce che si fa mielosa, e inizia a lasciare baci soffici sul suo collo, ridacchiando.

Rei non ha argomenti per negarlo. La voglia di sospirare e il continuo ribollire nel suo ventre sembrano svanire piano piano, mentre la voglia di stringere Nagisa a sé si fa solo più forte, come se fosse stato affamato e senza cibo per qualche giorno.
"Vero? Vero?"
"Beh, pare di sì," risponde, alla fine, guardandolo con un po' di impazienza, ma poi gli bacia le labbra. Le dita fra i suoi capelli lo fanno rabbrividire appena, ma sono brividi che gli arrivano al centro del petto e fanno rilassare i suoi muscoli - sono piacevoli e di nuovo contro il suo controllo le sue labbra si curvano in un altro sorriso.
"Mi piace, questa cosa," ammette, e chiude gli occhi per godere della sensazione sul suo scalpo e del calore contro il suo petto, del corpo di Nagisa che sembra avvolgerlo in un nido sicuro.
"Finalmente hai lasciato che ti facessi un po' di coccole anch'io," Nagisa mormora con un tono vittorioso e un sorriso, e si muove per alzarsi appena Rei non risponde, ma le sue mani scattano per trattenerlo. Un po' di rosso appare sul suo viso, però i suoi occhi sembrano decisi e convinti.

"Aspetta," Rei protesta, "puoi coccolarmi un altro po'?"
L'imbarazzo sul suo viso è evidente, eppure i suoi occhi violetti non esitano e Nagisa sbatte le palpebre un momento prima di squittire e accoccolarsi di nuovo sul suo grembo, tutto contento.
"Okay," risponde, ridendo fra sé e sé. "Problema risolto?" Chiede, contro la pelle del suo collo, e sente il brivido sotto le labbra.
"Problema risolto," Rei dice dopo qualche secondo, e lascia andare un altro sospiro ma, questa volta, è un sospiro di sollievo.


***

Madò, era da un millennio e mezzo che non postavo cose sull'EFP e non ci credo che proprio oggi mi sarebbe venuta voglia di passare per le ciquemila pagine del form, ma eccomi qua XD 
Principalmente posto qui perché è una fic in Italiano e ultimamente sto scrivendo tantissimo in Inglese, e poi perché... boh, forse mi mancava postare qui. È stata la mia prima casa, l'EFP, e per quanti problemi possa aver avuto col sito rimane sempre il mio punto di partenza ed era da un pezzo che non mi facevo viva, quindi ecco... niente, è stato più che altro un capriccio XD però spero che qualcuna qui attorno sia ancora viva e abbia ancora voglia di leggere la reigisa <3

   
 
Leggi le 0 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Anime & Manga > Free! - Iwatobi Swim Club / Vai alla pagina dell'autore: manubibi