Storie originali > Drammatico
Segui la storia  |       
Autore: Immersa    30/05/2021    0 recensioni
questa libro parla due persone sconosciute che iniziano a fare un viaggio nelle loro menti. Scopriranno l'uno e l'altro la vita che nascondono dentro di loro
e il mio primo libro spero che possiate commentare per orientarmi
Genere: Drammatico, Introspettivo, Malinconico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: Otherverse | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate, Violenza
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

E rise al pensiero che potesse riposare quella ennesima notte. Penso’ di restare immobile nel letto a guardare il soffito vuoto. E cosi fu per circa una eternita, che in realta erano solo due ore.

cosa cambio’ nel frattempo?. Il suo cuore comincio' a battere senza una valida ragione. Forse era il colore del soffito ad avergli dato quel fastidio al cuore. Continuava a battere forte. Doveva fare qualcosa. cosi decise di uscire e fumare una sigaretta e prendere un po’ di aria. Si alzo' dal letto con un peso immenso dietro alla schiena nel punto esatto dove il cuore batteva incessamente. Ando’ verso la porta con in mano il pacchetto di sigarette e l'accendino. Si mise le ciabatte e resto titubante all'idea di prendere un giacchetto o no. Pero non aveva tempo doveva uscire sentiva il battito del suo cuore nelle orecchie. Prese come ultimo le chiavi e usci dal suo modesto appartamento nella direzione del parco vicino casa sua.

Aveva i capelli neri arruffati, una camicia da notte trasandata e dei pantalonci. Penso', in quel istante, che la notte fosse una benedizione per la gente come lui poco motivata dal aspetto esteriore, perché nella notte tutti sono assorti da qualcosa. Mi chiedete cosa?. La risposta è tutto. La notte è lo specchio del proprio spirito o per lo meno di quelli che ne hanno ancora uno.

Il parco era umile: un altalena rotonda, delle panchine, che lui adorava perché erano in legno ed avevano la forma ideale per riposare la schiena, ed altre cose che non gli dava importanza.

Appena fuori dalla porta il suo cuore si calmo'.Il suo immobile dista poco dal parco. Comincio' a camminare con passi cadenti. Di notte nessuno ti corre dietro. La brezza notturna era piacevole (anche se dava un po i brividi). Prese in mano la sigaretta mentre si avvicino’ al parco, che pensava fosse deserto visto l'ora. Si accorse di una donna seduta sull’altalena e non seppe cosa li prese quel giorno, forse era il suo sguardo che penetra la gente ma non lascia penetrare nessuno, mi misi accanto a lei e gli domandai con voce roca:- ti va una sigretta?. Ci fu un lungo silenzio che mi permise di osservarla. Aveva un charme che non riusciva a spiegare a parole. Era magnetico e triste allo stesso tenpo.

Dopo un po mi rispose:- che marca è? ,

e lui rispose- Camel

lei disse:- mi piacerebbe una grazie

mi porsi per darle la sigaretta e l'accendino

la sua presenza era difficile da descrivere era come appannata certe volte e certe volte era come altrove.

Gli chiesi:- come ti chiami? e lei rispose sempre omec assorta da altri pensieri:-Lucia, dopo aver aspirato la sigaretta con calma mi chiese;- e tu? se mi posso permettere

lui rispose:-io mi chiamo Giacomo

Non sapevo che in quell'incontro avrebbe segnato per sempre la mia vita.


 

   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Drammatico / Vai alla pagina dell'autore: Immersa