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Autore: lmpaoli94    11/06/2021    2 recensioni
Una storia immersa nelle lande verdi dei castelli e dei prati irlandesi.
Famiglie alleate e trame nascoste per distruggere la felicità o addirittura la vita dell’altro.
La gioia non può far parte in quel mondo pieno di ingiustizia e di crudeltà.
I sogni sembrano un lontano ricordo e la spensieratezza dei giovani sembra sparita per sempre.
ma non per Anastasia Steele, contessa di Limerick e figlia di una delle famiglie più importanti del regno d’Irlanda.
La volontà di trovare l’uomo giusto per rendere la sua vita perfetta sarà ostacolata dalla gelosia delle persone più vicine a lei e da trame di matrimonio che mineranno per sempre il suo futuro
Ma la giovane Steele sarà talmente determinata da non fermarsi mai dinanzi a nulla pur di portare a termine il suo amore proibito e mai nascosto del lord più invidiabile della corte irlandese.
Genere: Drammatico, Storico, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, FemSlash | Personaggi: Anastasia Steele, Christian Grey, Elena Lincoln, Leila Williams
Note: AU, OOC | Avvertimenti: Contenuti forti
Capitoli:
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Mentre la donna si stava riprendendo dalla troppa fatica fatta in quella giornata.
In poche ore, aveva consegnato all’Irlanda due nuovi eredi che avrebbero guidato la nazione verso un futuro di pace e prosperità.
Ma anche se erano figli dello stesso padre, i loro destini sembravano assai diversi.
E questo la Levatrice Greene lo sapeva benissimo.
Nel voler parlare direttamente con il padre, la donna si alzò dal letto dopo aver recuperato abbastanza energie atte a farla rimanere in piedi.
< Vedo che siete già in piedi, levatrice > fece la Contessa Madre entrando nella sua stanza.
< Contessa, voglio ringraziarvi per avermi dato la vostra stanza. >
< Come fate a ricordare che questa è la mia stanza? >
< Perché è qui che ho dato alla luce vostra figlia > replicò la donna con tono fiero < A quei tempi ero una levatrice inesperta, ma vostra figlia è stata la mia prima nascita a venire alla luce. E solo oggi ho riacquistato quella felicità perduta… Anche se nello stesso giorno ho visto morire una donna forte e determinata come vostra figlia. >
< Ne volete parlare? >
< Non credo che vi possa interessare… Riguarda personalmente il Conte Grey. >
Incuriosita dalle parole, la Contessa volle fare di tutto per far parlare la Levatrice.
< Il Conte Grey è impegnato a rimanere accanto a mia figlia. Parlatemene a me. >
< Ecco, non so… >
< Levatrice, sono la Contessa di Limerick nonché la donna più potente della nazione. Non spingetemi a prendere dei seri provvedimenti su di voi. I vostri segreti potrebbero essere la vostra rovina. >
< Contessa… non avrei mai creduto che il vostro carattere forte e determinato fosse rimasto immutabile. >
< Nel corso degli anni sono cambiata… ma la mia vera indole è questa. Ed io arriverò a tutto per di scoprire la verità che mi riguarda. Quindi dovete assolutamente parlarmi, prima che lo facciate con la forza brutale di cui ancora dispongo. >
< Voi avete ucciso per molto meno, vero Contessa Madre? >
< Esatto, Levatrice. Mi fa piacere che voi contraddistinguete per quello per cui sono famosa… Ma noi non morirete. Almeno non oggi. >
Convinta dalle parole della nobile, la Levatrice gli confessò di aver fatto nascere il figlio dell’amante del Conte Christian.
< E sarebbe un maschio? >
< Esatto. Un maschio forte e aiutante… Ma la cosa che mi fa imbestialire, è non aver salvato la madre. >
Ma la Contessa Madre non si preoccupò minimamente per lei, pensando che la sua vita era inutile e priva di significato.
< Il bambino si trova sempre a Kylemore? >
< Sì, Contessa. Però La Suora Madre non ha nessuna intenzione di dare il piccolino a voi. Ha promesso di proteggerlo anche a costo della vita. >
< Oh, ma io non voglio prendermi cura di quella creatura innocente… Voglio solo scambiare qualche parola con la Suora Madre. >
< Quindi tornerete a Kylemore? >
< Sì… Ma voi non dovrete dire niente del mio segreto, soprattutto a mia figlia. Ditegli che sono partita per un viaggio d’affari e tornerò qui il prima possibile. Non menzionate minimamente Kylemore e il figlio del Conte. Credo proprio che l’uomo se ne sia completamente dimenticato. >
Partendo immediatamente alla volta di Kylemore, la Contessa Madre non avrebbe mai pensato d’imbattersi contro l’ostilità della Suora Madre.
 
 
I giorni che si susseguirono furono scanditi da momenti che la Suora Madre avrebbe creduto impossibili.
Dopo la nascita del bambino, ella pensava che sarebbe stata la sua madre naturale a badare a lui.
Ma cruenti circostanze avevano spinto la Suora Madre ad occuparsi personalmente di lui.
“Hai gli occhi di tua madre e il suo stesso sorriso. Sei davvero un bambino bellissimo.”
Ma nel mentre la giovane Suora era impegnata a badare al piccoletto, ecco che la figura della Contessa Madre divenne più nitida.
< Buongiorno. Posso disturbarvi? > domandò la donna.
< E voi chi siete? >
< Sono la Contessa Carla May Wilks. Avrei bisogno di parlare con la Madre Superiora di Kylemore. >
Squadrandola malamente con i suoi occhi accigliati, la Suora Madre era consapevole che quel giorno prima o poi sarebbe arrivato.
< Che cosa volete da me? >
< Quello è il figlio di Caroline Acton e Christian Grey? >
< Che cosa siete venuta a fare? A rivendicare un posto che non gli apparterrà mai? >
< Assolutamente no… oi, come me, abbiamo un unico interesse comune. >
< Spiegatevi meglio. >
< Potrete goder della mia protezione nel fare in modo che il piccoletto cresca senza sapere chi è il suo vero padre. Deve rimanere lontano dai suoi doveri di stato, senza mai pensare di rivendicare il suo posto di nobile uomo in una delle più antiche casate d’Irlanda. >
< E voi sareste giunta fino a qua a Kylemore per dirmi questo? Una lettera sarebbe stato più che sufficiente. >
< Avevo bisogno di fare una gita fuori porta e parlare con voi ha fatto in modo di cogliere questa occasione… Ma è giusto dirvi che preferisco parlare di questo tipo di situazione personalmente… Comunque sono davvero contenta che voi la pensiate allo stesso modo. >
Ma prima che la Contessa potesse lasciare il monastero, la Suora Madre gli intimò di non mettere mai più piede in quell’Abbazia.
< Conosco i vostri passati e le vostre cattive intenzioni. Vi prego di accettare le mie parole. Gli Steele e tutti i nobili d’Irlanda non hanno più potere qui a Kylemore. >
< Almeno per ora… >
< Vorreste scatenare una guerra contro noi suore? La chiesa è molto più forte di quello che potete pensare. >
< Ahahah non vi preoccupate, Suora Madre > ribadì la donna con tono fiero < Non è nel mio interesse distruggervi. Voglio solo che il bambino rimanga lontano dalla mia famiglia, nient’altro. >
< E lo farà. Non pensate mai il contrario. >
< Molto bene. Arrivederci, Suora Madre. È stato un piacere parlare con voi. >
< MI dispiace esser maleducata, ma non è la stessa cosa per me. >
< Tanto astio nei miei confronti quando non vi ho fatto niente? Non siete gentile, Suora Claire. >
< Io sono fatta così: non mi fido dei nobili e delle persone potenti come voi, Contessa. >
< Sapete una cosa? Fate assolutamente bene > disse infine la Contessa prima di lasciare per sempre quel luogo.
 
 
Nel mentre la donna porse il bambino ad una delle sorelle per cambiarlo, la Madre Superiora andò verso l’altare dell’Abbazia per fare una preghiera verso il piccoletto e di chiedere a Dio di proteggere Kylemore nonostante le intemperie.
Ma da lì a pochi minuti non avrebbe mai pensato che l’oscurità si sarebbe impadronita ancora del luogo.
Tornando nella sala dove avrebbe pensato di trovare il bambino, vide che la sorella era stata attaccata a tradimento ed era svenuta dopo un duro colpo subito.
< Sorella, che diavolo è successo qua dentro?! > tuonò la Suora Madre come se fosse fuori di sé.
< Io… non lo so. Un momento prima stavo cambiando il piccoletto, fino a quando improvvisamente ho sentito un duro colpo sulla mia testa e sono crollata dolorante a terra. Non riesco a capire… >
Ma subito la Madre Superiora capì che il bambino era stato rapido sotto i suoi stessi occhi.
< Radunate tutte le sorelle e impedite che qualsiasi individuo possa lasciare l’Abbazia! Andate, Sorella! Non c’è tempo da perdere. >
Il panico e la paura sopraffarono la giovane Madre Superiora mentre le lacrime stavano invadendo il suo viso.
Dopo questo fatto, non riusciva a tener fede alla sua promessa.
“Caroline, vi avevo promesso che Theodore sarebbe stato sotto la mia responsabilità a costo di mettere a repentaglio la mia stessa vita… Ma ho fallito per colpa del mio egoismo. Com’è potuto accadere.”
Mentre la giovane Suora Madre continuava a disperarsi, era giunto il momento di capire chi avesse rubato il suo bambino.
Ma nessuna di quelle donne poteva essere la sospettata, non avendo il tempo necessario per nascondere il piccoletto.
< Il nostro criminale si trova ancora qui all’intero di Kylemore > tuonò la Suora Madre < Voglio che presidiate i confini del monastero e controlliate in ogni singola stanza di questo edificio. Non mi darò pace finché il piccolo Theodore non verrà ritrovato! >
Nel mentre la rabbia stava corrodendo l’anima di quella donna, i suoi pensieri non poterono che andare all’indirizzo del bambino.
“Ti troverò, Theodore. Non permetterò mai che ti facciano del male. Resisti.”
   
 
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