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Autore: blackcat128    20/07/2021    1 recensioni
"C’erano una volta due bellissimi giovani che vivevano in un piccolo villaggio. Era davvero minuscolo, tanto che si conoscevano tutti: loro stessi erano amici fin dalla nascita."
Genere: Angst, Romantico, Sovrannaturale | Stato: completa
Tipo di coppia: Slash
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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                                                       LASSÙ, SULLE MONTAGNE




C’erano una volta due bellissimi giovani che vivevano in un piccolo villaggio. Era davvero minuscolo, tanto che si conoscevano tutti: loro stessi erano amici fin dalla nascita.


Ma, col tempo, la loro amicizia, si trasformò in qualcosa di più dolce e profondo. Stavano sempre insieme, passeggiavano per pomeriggi interi nello splendido bosco di aceri che cingeva le case del villaggio e che, in autunno, si ammantava di tutte le gradazioni del ramato, andavano spesso al lago, di un blu talmente intenso da apparire innaturale, incastonato come uno zaffiro fra montagne muscolose. Stavano bene ed erano felici.


Ma un giorno, un loro compaesano, geloso, si alleò con una potente strega e lanciò ai due una terribile maledizione: nei giorni di pioggia uno si sarebbe trasformato in un sasso, mentre nei giorni di sole , l’altro sarebbe diventato una margherita.


Chiunque li avesse visti avrebbe pensato che fossero matti: due ragazzi, grandi e grossi, che piangevano davanti ad un sasso o ad un fiore, uno a cui non sembrava non importare di essere bagnato fradicio, le loro mani che accarezzavano teneramente l’uno o l’altro e che li guardavano con amore sconfinato.


Un brutto giorno una bimba passò di lì. Quando vide quella margherita subito se ne innamorò e volle prenderla con sé.


Un orrore immenso avvolse l’altro ragazzo che cerco di impedirlo in tutti i modi, addirittura schiaffeggiandola. Lei iniziò ad urlare. Il suo pianto attirò il padre, che subito perse il controllo e si avventò su di lui, riducendolo in fin di vita.


L’idea di morire non lo spaventava, anzi, ne era felice. Almeno quel calvario sarebbe finito.


Allungò un’ultima volta la mano verso la margherita, che si chinò , come fanno i fiori mentre c’è il vento.


“Amore …” disse, con le forze rimastagli. 


In quel momento, davanti agli occhi stupefatti della bimba e di suo padre i due sparirono.


Era stata una fata dei boschi, incapace di tollerare oltre tale situazione. Li aveva trasformati in due fiori identici e il loro nome, d’ora in poi, sarebbe stato stelle alpine. Sarebbero rimasti per sempre sulle cime delle montagne, dove nessuno avrebbe potuto raggiungerli. A dire la verità qualcuno ancora ci prova, incantato da tanta bellezza e un urlo di morte mentre cade in un crepaccio è sempre la conclusione.


Ora le stelle alpine sono protette ed ancora oggi il detto ” Cogliere una stella alpina ”, significa raggiungere il traguardo più alto a cui un uomo possa ambire.


Come era stato per quei due giovani con il loro amore.
   
 
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