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Autore: bimbarossa    03/10/2021    0 recensioni
Tutti noi siamo consapevoli che ci sono forze naturali attorno a noi a cui l'uomo non può resistere. Fuoco, Terra, Aria e Acqua. Forze venerate in tutte le culture.
E se qualcuno un giorno, un dio o uno scienziato pazzo, avesse trovato un modo per dare un corpo a tali forze?
E se queste, ora che hanno una bocca per parlare, volessero essere aiutate e protette?
Genere: Avventura, Introspettivo, Mistero | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti
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“Se mi mette quel coso dentro le cavo gli occhi. E adesso andatevene, lasciatemi sola!”

Maria serrò le gambe sbattendo con i piedi nelle staffe di freddo acciaio, soddisfatta che il suo tono truce avesse sortito il suo effetto.

Sia la dottoressa ficcanaso sia l'infermiera che l'aveva aiutata a rivoltarla come un calzino se ne andarono di corsa, ma la prima si fermò a parlare con gli agenti di polizia fuori dalla porta. Chissà che cosa stavano complottando, si chiese.

Da quando era stata trovata da quei due ragazzi in quel campo pieno di neve e portata in ospedale non aveva più avuto un momento di privacy, un momento per pensare, un momento per respirare ed elaborare quello che era successo.

L'ospedale era pieno di persone che starnutivano, o che erano scivolate nel ghiaccio, o che erano cadute per addobbare le case con decorazioni natalizie.

Come era potuto passare tutto quel tempo?

L'ultimo frammento di ricordo prima di entrare in Terra risaliva a mesi prima.

Autunnali cieli grigi come vento solido. Una chiesa che venerava una santa delle tempeste. Scale che si dipanavano verso l'infinitamente basso.

E Pietro.

“Non mi dirai che quello stupido ti manca. Dicci la verità, vorresti rivederlo, eh?”

Una voce familiare che non avrebbe mai più voluto sentire le fece alzare di scatto la testa dal lettino.

Acqua scosse le lunghe onde rosse, mentre gli occhi blu ammiccavano ironia pura. “E noi invece, ti siamo mancate?”

 

“Ispettore capo Travasi, ho due notizie che non le piaceranno sulla ragazza trovata sepolta nel camposanto.”

L'agente scelto Fabrizio Spalla entrò con un tablet sottobraccio e una smorfia di disappunto sul viso belloccio.

“Mi dica pure.” Sospirando Angelo Travasi si preparò al peggio.

“Notizia numero uno: la ragazza ha rifiutato di fare il kit anti-stupro e non collabora per niente, neppure fornendo le sue generalità.”

Questo l'ispettore capo un po' se lo aspettava.

Mancavano poche settimane al Natale, e di solito i crimini di quel periodo contemplavano furti nei negozi, taccheggio, liti tra parenti che non si vedevano da tanto, frodi tramite e-commerce. Una ragazza mezza nuda in un buca nei terreni di una chiesa era il caso più strano della sua carriera.

E forse anche l'ultimo se non avesse saputo gestire la cosa, già si erano fatti sentire i piani alti; dire che la faccenda puzzasse di guai era un eufemismo. Sperava solo che l'odore nauseabondo che emanava non arrivasse tanto presto al naso dei giornali.

“Notizia numero due:i media ne sono informati. Praticamente sui social non si parla d'altro.” Con gesti veloci Spalla aprì diverse pagine delle più importanti piattaforme on line. “ Anzi, le hanno giù dato un soprannome: la Zombie Girl.”

 

“Non mi siete mancate affatto. Vorrei che foste morte!”

Maria cercò a tentoni i suoi vestiti. Dove cazzo li avevano messi?

“Che sciocca che sei! Noi non possiamo morire.”

Rivederle lì, in quella stanza piena di luce di un biancore spietato, indagante, la differenza tra quella che si faceva chiamare Aria e le altre tre colpiva quasi con tristezza, come se avessero una nube fosca intorno mentre la sorella brillava al pari di una stella.

Questo perché lei era completa.

Per un attimo sentì quasi un senso di compassione, e aiutarle non le sembrò un così terribile pensiero.

Attimo che durò pochissimo, fino a quando non ricordò cosa le avevano fatto, cosa avesse dovuto subire in quel buio gelido che era l'abisso di roccia sotto i piedi dell'umanità.

Non ti è piaciuto sapere tutto di me? Non ti sono piaciuti i segreti del mondo?

La voce di Terra, dentro la sua testa le sbatté contro gli occhi.

Si sentiva malissimo, aveva il voltastomaco. Il peso di tutto quello che le era stato mostrato, di tutta la conoscenza a cui avuto accesso era stato semplicemente brutale, si sentiva quasi violata nel cervello e nei suoi processi e tempi di apprendimento.

“Lui dov'è? Dove lo avete portato?” biascicò strofinandosi la fronte. Non aveva voglia di dare corda alle loro provocazioni.

“Lontano,” Fuoco non parlava quasi mai, pareva sempre giù di morale, “deve uccidere una persona.”

  
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