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Autore: syila    08/05/2022    2 recensioni
Il Palazzo d'Estate non aveva un centro.
Come il delta di un fiume, una volta oltrepassato il grande portone laccato, si disperdeva in mille rivoli tra padiglioni, terrazze, ponti e giardini che s'inerpicavano sulle pendici della Montagna di Giada fino a perdersi oltre il velo leggero delle nebbie.
La luce crepuscolare in cui era sempre avvolto quel lembo del Reame degli Spiriti lo rendeva ancor più irreale; i suoi edifici galleggiavano nel vuoto, circondati dall'aureola delle lanterne, mentre i drappi delle casate che li avevano abitati nei secoli sventolavano al capriccio della brezza, come grandi vele di seta sfilacciata.
A Leng Ye Xue quel luogo aveva sempre ispirato un senso di decadenza e malinconia, era un'eredità del passato di cui non aveva mai avuto troppa cura; a differenza dei suoi predecessori, non aveva mai fatto nulla per ingrandirlo o abbellirlo.
Era anche abbastanza certo che ci fossero alcune stanze in cui non aveva mai messo piede.
Dei vivaci schiamazzi lo distolsero dalla contemplazione della luce lunare che inargentava i tetti d'ardesia; probabilmente il suo ospite aveva scoperto lo stagno delle anatre.
Genere: Fantasy, Mistero, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash
Note: Lime | Avvertimenti: Contenuti forti
Capitoli:
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Capitolo X
Semina azioni e mieterai abitudini, semina abitudini e mieterai un destino.

L'amico mio dimora
In alto sui monti dell'Est;
Gli è cara la bellezza
Delle valli e dei monti.
Nella stagione verde
Giace nei boschi vuoti;
E dorme ancora quando
Il sole alto risplende.
Un vento di pineta
Gl'impolvera maniche e manto;
Un ruscello ghiaioso
Gli terge il cuore e l'udito.
T'invidio! Tu che lontano
Da discorsi e discordie
Hai la testa appoggiata
A un guanciale di nuvole azzurre.

Li Po
Rientrare a Serannian dopo l'avventurosa vacanza nel Regno degli Spiriti significò per tutti un piacevole ritorno alla bizzarra normalità della dimensione magica.
Perfino Alaric era rincasato volentieri nella sua torre rabberciata e sbilenca; dividerla con qualcuno che aveva detto di amarlo la rendeva decisamente più bella e accogliente.
Grazie alla complicità con Ye Xue, infatti, aveva scoperto il significato della frase che l'allievo gli aveva sussurrato sulla Cima Spezzata, quando credeva di essere prossimo alla morte.
L'informazione venne classificata dal francese come “altamente confidenziale” e messa sotto chiave; avrebbe avuto l'occasione di usarla contro di lui, soprattutto nell'ipotesi che intendesse procrastinare ad oltranza la promessa di iniziarlo finalmente ai segreti delle arti marziali.

Yun Bai, al contrario, dopo aver posato le valigie alla pagoda era diventato una specie di fantasma: usciva presto al mattino e rientrava a pomeriggio inoltrato.
In quell'arco di tempo Ye Xue dormiva e in teoria gli affari diurni del mago non avrebbero dovuto essere motivo di preoccupazione, se non fosse stato per via dell'atteggiamento evasivo di Yun Bai a riguardo.
Quando gli chiedeva come aveva trascorso la giornata le risposte vertevano sempre su importanti quanto imprecisati impegni diplomatici.
Più il Signore degli Shen s'imponeva di ascoltare la ragione e considerare normale che un Ambasciatore incontrasse altri maghi suoi pari, più il tarlo della gelosia e del sospetto scavava a fondo nella polpa tenera delle sue paure.
“Maestro Sheng dobbiamo parlare.”
L'interpellato, che aveva appena chiuso la porta alle sue spalle, trasalì trovandoselo di fronte all'improvviso nell'oscurità dell'ingresso.
“Gege! Come mai questa formalità? Sei arrabbiato con me?”
“Forse dovrei.” replicò Ye Xue imbronciato “Ormai sono costretto a fissare un appuntamento per avere un po' della tua attenzione.”
“Oh, è vero... ti ho trascurato nell'ultima settimana, ma non pensavo che ti pesasse la mia assenza durante il giorno.” il mentalista sorrise e passò una carezza sul viso dell'amante nel tentativo di cancellare l'espressione corrucciata, che invece si accentuò.
“Magari fosse solo durante il giorno.” fu la puntigliosa replica “Quando non mediti sei chiuso nello studio con le tue pergamene, ormai siamo insieme solo a tavola e a letto!”
Yun Bai incrociò le braccia al petto senza proferire parola, non provò nemmeno a giustificarsi e questo lo autorizzò a continuare l'invettiva.
“È per come mi sono comportato a Palazzo d'Estate, vero? Stai prendendo le distanze, perché ti spaventa l'idea di avere a fianco una specie di maniaco instabile in balia delle sue paranoie!”
Il mago sapeva che era solo questione di tempo prima che l'amante manifestasse la propria insofferenza, su certe cose era così prevedibile da fargli quasi tenerezza.
Lo aveva lasciato cuocere a fuoco lento per una settimana e il coperchio della pentola era ormai sul punto di saltare.
Tuttavia, grazie ad una lungimirante pianificazione, almeno i preparativi più complessi del suo ambizioso progetto erano terminati.
“Tu hai visto troppi thriller polizieschi.” disse e si avvicinò a lui cingendogli la vita “Ho bisogno di un paio di giorni al massimo, pensi di resistere due giorni senza il tuo bǎo bèi?”
“Hai bisogno di... “ mormorò sorpreso l'Immortale “A cosa ti servono due giorni?”
Il mentalista si alzò sulle punte dei piedi e avvicinò le labbra al suo orecchio.
“Potrei dirtelo, però dopo dovrei ucciderti...”



“Il Filo Rosso del Destino*?”
“Conosci questa leggenda immagino.”
“Ovviamente! È piuttosto popolare nella cultura asiatica, si tratta del filo che lega due anime gemelle fin dalla nascita.”
“E se ti dicessi che esiste il modo di tesserne uno speciale per noi?”
Ye Xue era seduto sui gradini davanti alla pagoda; alla base della scalinata galleggiava placida una gondola volante, venuta prelevare lui e il maestro Sheng per portarli nel misterioso luogo a cui il mago aveva velatamente accennato prima del ritorno a Serannian.
Yun Bai gli stava rammentando l'appuntamento e lo sollecitava ad alzarsi, ma il Signore degli Shen aveva altro per la testa; dove pensieri sempre più cupi si accavallavano sfociando alla fine in un plateale diniego.
“Non m'interessa!”
“Cosa? Gege!”
Yun Bai si trovò a parlare col lastricato; l'interlocutore era scomparso, volatilizzato prima ancora che gli potesse spiegare le ragioni e l'importanza di quel rituale.
“Si comporta ancora come un bambino...” mormorò al termine di un lungo sospiro.
Immaginava che Ye Xue nutrisse delle riserve sull'idea di forzare il Destino con la magia e si aspettava un po' di scetticismo, non un totale rifiuto
Tuttavia le sue motivazioni meritavano attenzione, perché nascevano da una ferita mai veramente chiusa e dal timore di perdere, presto o tardi, la persona che amava.
Un moderno psicologo l'avrebbe definita una Fase di Negazione e come esperto della Mente toccava a lui fare in modo che accettasse un evento inevitabile e imparasse a conviverci, uscendo finalmente dal lutto in cui era sprofondato secoli prima.
Il mago caricò sulla gondola una cesta coperta da un drappo di lino e impostò una nuova destinazione.



“Sono davvero tanto prevedibile?” chiese Signore degli Shen quando lo vide approdare sulla sponda dell'isolotto galleggiante, dove lo aveva portato durante il loro primo incontro.
Yun Bai sorrise e gli tese la mano “Faremo tardi...”
“Io rimango qui. ” ribadì l'altro ostinato.
“Gege per favore siamo già in ritardo... di mille anni.”
Per l'interessato fu impossibile fraintendere il senso di quell'affermazione ed ignorarlo.
Il piccolo e fragile mago della Terra, basandosi sugli scarsi ricordi della sua prima vita, aveva compreso l'origine profonda della sua eterna condanna e di conseguenza aveva cercato il modo di impedire una nuova drammatica separazione.
Anche se ignorava la tragica fine di Jīn Yè voleva evitare che l'amante cadesse in una nuova spirale di sofferenza e solitudine.
Al solito la parte più egoista e meschina del maestro Leng gli era grata di aver escogitato una soluzione, assumendosi la responsabilità di studiare un rituale, però la parte più vulnerabile e insicura semplicemente rifiutava l'idea che il mago potesse morire.
Non era a pronto a perderlo, né subito né tra un secolo.
“Perché insisti? Che fretta c'è? Forse i maghi non posseggono potenti incantesimi in grado di controllare la Vita, la Morte e il Tempo? Nel Mondo degli Spiriti girano molte storie e io stesso ho avuto modo di testare i vostri poteri in passato!”
Yun Bai assentì conciliante.
“Quelle storie sono vere, un maestro esperto è in grado di trascendere la condizione mortale e non c'è limite a ciò che può fare quando la sua forza di volontà lo sostiene, però... questo non elimina i rischi, i nemici, gli incidenti...”
“Li terrò lontani dalla tua testa, a costo di chiuderti in una bolla indistruttibile!” esclamò Ye Xue.
“Mi terresti prigioniero a languire anno dopo anno per l'eternità? È solo un altro modo di morire.”
“Diamine perché parlare di morte, attira la sfortuna, io ti voglio vivo e in buona salute!”
Il Signore degli Shen si aggrappò al fianco della gondola, per trattenerla insieme al suo occupante, che ondeggiò appena sotto l'impeto della spinta.
“Come hai passato gli ultimi mille anni Gege? Quante volte sei saltato da un punto all'altro del mondo in cerca della reincarnazione giusta? Quante volte l'hai mancata? Io non ho memoria delle vite passate, ma scommetto che tu le ricordi tutte.”
Yun Bai si era accoccolato sul sedile di velluto dell'elegante imbarcazione e lo osservava con aria rammaricata, come se si sentisse responsabile delle sue tribolazioni.
L'Immortale salì a bordo e sedette di fronte a lui, poi gli prese le mani gelide e le portò alle labbra, provando a scaldarle.
Sull'isolotto spirava un vento freddo, che increspava la superficie del lago, facendo fremere gli esili steli dei fiori di loto e ad ogni folata sulla coppia cadeva una copiosa nevicata di petali di ciliegio.
“Sono inezie dal momento che adesso tu sei qui e il rituale è un rischio superfluo, perché starò bene attento a non perderti di nuovo.”
“In realtà quando ho iniziato a progettarlo mi hanno ispirato motivi molto egoistici, perché nemmeno io volevo perderti.”
Ye Xue lo fissò attonito, assordato dal frastuono delle sue emozioni non aveva ascoltato quelle dell'amante.
Scoprire l'identità della sua reincarnazione lo aveva praticamente legittimato ad avere una relazione, il mago ricambiava e questo era sufficiente, non avrebbe osato sperare tanto da un destino maledetto.
Yun Bai invece era andato oltre, aveva guardato ad un futuro senza di lui e ciò che aveva visto lo aveva spinto ad architettare un rituale che ingannasse il Fato legandoli per sempre.
Il Maestro Leng era ben più che un uomo fortunato, era stato baciato dagli Dei.



“Quindi... nell'ultima settimana sei stato impegnato a mettere a punto la cerimonia?”
Il mentalista annuì.
“E a prendere contatto con chi officerà il rito.”
“Ho sempre avuto uno scarso interesse per le sacre scritture, esiste qualcosa del genere nei testi buddisti o taoisti?”
“No, in effetti si tratta di un rituale greco.”
“Eh?” Ye Xue strabuzzò gli occhi.
“Ho parlato coi maestri del Tempio e consultato la mia Dǎoshī, poi sono andato al Laboratorio sulla Cascata a fare delle ricerche e tutti i risultati mi hanno indirizzato verso i Tessitori del Caos; una casta di maghi poco diffusa in Oriente, dove persiste l'idea che il Destino debba essere accettato con serena consapevolezza piuttosto che dominato.”
“È la prima volta che li sento nominare infatti...” confermò l'Immortale.
“Fortunatamente qui a Serennian vive una Tessitrice molto abile; l'ho incontrata e si è detta disponibile ad elaborare e celebrare il rito.”
“Quindi è da lei che stiamo andando.” concluse Ye Xue, poi distolse lo sguardo dall'altro passeggero e lo portò sul panorama che osservò, forse per la prima volta, con interesse.
La piccola nave volante si era lasciata alle spalle il morbido e rassicurante paesaggio collinare per inoltrarsi in una stretta valle, il cui profilo aspro e selvatico era stato modellato da un torrente che scorreva tumultuoso sul fondo.
I fianchi della gola si fecero progressivamente più scoscesi e la gondola si trovò a percorrere un corridoio di roccia dalle pareti verticali; se il Signore degli Shen avesse allargato le braccia avrebbe toccato le estremità dell'angusto passaggio.
Immerso in un buio quasi totale alzò gli occhi e il cielo sopra di lui gli apparve come un sentiero di cobalto sfolgorante di stelle.
“Non pensavo esistessero posti simili a Serannian...” mormorò per non turbare il solenne silenzio del luogo “Sembra di essere a decine di miglia dalla civiltà, quale mago vive così lontano da tutto?”
“Gege, cos'hai visto di questo reame a parte la mia pagoda?” Yun Bai si strinse a lui ridacchiando.
“Ho visto il borgo e... e il laboratorio sulla cascata.” bofonchiò l'interpellato “Inoltre la tua pagoda offre una vista molto più interessante!”



Le fiaccole si profilarono nell'oscurità già a grande distanza, ma solo avvicinandosi Ye Xue notò lo stretto cornicione di roccia all'ingresso dell'antro.
La gondola attraccò alla pensilina e mentre Yun Bai recuperava la misteriosa cesta, l'Immortale spese alcuni istanti a contemplare la decorazione della facciata, scolpita nel fianco della montagna.
“Sono... tutte pietre tombali.” constatò sorpreso.
Il mago lo affiancò e assentì brevemente.
“Di ogni epoca e paese.”
Il maestro Leng riconobbe una stele di calcare egizia su cui era effigiata l'anima del defunto pesata sulla bilancia; lastre col Triskele celtico si alternavano a lapidi cristiane sormontate da leggiadri putti, altrove il marmo di sobrie epigrafi romane biancheggiava solitario sulla superficie scabra.
Qua e là spiccavano testimonianze più insolite, come le maschere funebri africane e le teste mummificate di sperdute civiltà amazzoniche.
In mezzo a tanta varietà non mancavano neppure le tavolette votive cinesi, alcune erano semplici assi di legno grezzo, altre invece erano state incise nell'onice e nell'alabastro.
Un paio erano perfino più antiche di lui.
Gli sfuggiva la logica del loro accostamento, ammesso che ve ne fosse una, però gli era chiaro il messaggio che trasmettevano ai visitatori: rappresentavano un unico, grandioso memento mori sulla fragilità e la caducità dell'uomo.

“Yubi... devi dirmi qualcosa riguardo a questa... Tessitrice?” chiese in un bisbiglio.
Erano appena entrati nel vestibolo della singolare dimora, quando percepì che l'arte funeraria non era l'unica predilezione della padrona di casa.
Il luogo traboccava di energia spirituale.
Concentrazioni così alte si trovavano di solito nel Mondo degli Spiriti o nell'aldilà.
Un Signore degli Shen avrebbe dovuto trovarsi a proprio agio in un posto del genere, ma c'era un'anomalia che lo preoccupava: la totale assenza di Linee del Drago.
Era finito in una specie di vicolo senza uscita e, nell'ipotesi che durante il rituale qualcosa fosse andato storto, lui non sarebbe riuscito a portare via il suo bao bèi.
Il mago sbuffò divertito, era difficile vedere una persona sicura come Ye Xue in difficoltà.
“Sei spaventato?” lo canzonò.
“Ovviamente no!” rispose l'interpellato con sussiego.
C'erano in ballo il suo orgoglio e la sua reputazione; non avrebbe permesso ad un paio di feticci e qualche vecchia lapide di suggestionarlo.
“Tuttavia sono preoccupato da questa presenza ossessiva della morte, mi sembra di cattivo auspicio per un rituale!”
“L'Abisso delle Anime è un luogo davvero speciale Gege, qui la barriera che separa Serannian dall'Oltretomba è sottilissima e le nostre dimensioni finiscono col sovrapporsi.”
“Stai dicendo che la maga è una specie di... necromante?”
L'ultima parola fu pronunciata a voce così bassa da essere a malapena udibile.
I necromanti avevano una pessima fama nell'immaginario orientale, chi trafficava con le anime finiva per prendere una strada sbagliata, oppure smarriva sé stesso e si piegava agli scopi malvagi di spettri e demoni.
“I Tessitori del Caos hanno un rapporto molto particolare con la Morte, potrei definirlo... intimo.”

“È solo la Vita che ha girato pagina.” rispose una voce calma e profonda.
La replica si spense nella gola del Maestro Leng all'apparire della Signora dell'Antro.
La luce alle sue spalle ne ingigantiva l'ombra proiettandola sulla parete dell'atrio; come un inquieto fantasma, sembrava muoversi indipendentemente da chi l'aveva generata.
“Maestra Lachesi questi ospiti ti ringraziano per averli accolti nella tua dimora.” la salutò in modo cortese e formale Yun Bai.
“Il Sovrano di Dite è detto l'Ospitale, perché le porte del suo antro sono sempre aperte, ma dovete pagare un prezzo, come pattuito.”
La criptica risposta mise all'erta Ye Xue.
Sotto il suo sguardo esterrefatto il mentalista allora sollevò il telo di lino della cesta che portava con sé e ne prelevò una melagrana e un ramo di mirto, che porse alla donna.
“Per il Sovrano dei Morti e la sua Sposa, perché Amore e Morte sono spesso compagni.”
“Un dono gradito e molto appropriato maestro Sheng.”
L'espressione imperscrutabile della maga si ammorbidì in un sorriso e l'orientale cominciò a studiare con discrezione la sua fisionomia.
Tanto per cominciare era difficile attribuirle un'età; sembrava che avesse avuto cura di risparmiare la sua giovinezza lasciandola trapelare solo nei dettagli: come la pelle liscia, appena tirata sugli zigomi a causa di una magrezza forse troppo accentuata o la folta chioma corvina, stretta in una crocchia portata alta e fermata da un piccolo diadema.
Ogni suo movimento faceva ondeggiare graziosamente i boccoli che le ricadevano sulle spalle, mentre il bordo ricamato del semplice peplo nero spandeva bagliori dorati.
Tuttavia l'aria grave e lo sguardo severo raccontavano una storia diversa, forse antica di secoli.
Ye Xue fu costretto ad abbandonare quelle speculazioni quando si accorse che i convenevoli tra maghi erano esauriti e toccava a lui presentarsi.
“Questo Signore degli Shen è onorato di fare la tua conoscenza Maestra Tessitrice, vorrei spendere qualche parola di elogio, ma temo sia impossibile perché ho scoperto la tua esistenza solo un paio d'ore fa.” disse, poi le sciorinò un bel sorriso e salutò secondo l'impeccabile etichetta di corte: portando le mani davanti al petto coi palmi rivolti all'interno e inchinandosi verso di lei.
“Hai accettato di venire qui senza sapere niente? È un atteggiamento temerario, che denota una grande fiducia nel maestro Sheng... e una premessa fondamentale alla buona riuscita del rito, lo apprezzo molto.” rispose la donna rivolgendogli un cenno del capo.
“Come io apprezzerei di conoscere qualche dettaglio della cerimonia; è vero che mi fido di Yun Bai, ma questo non significa che mi getterò nel pozzo solo perché la Luna vi si specchia sul fondo.”
Era un'affermazione piuttosto sfacciata per un cinese moderno, a maggior ragione per un cinese con un migliaio di anni sulle spalle, però nel corso del tempo il Signore degli Shen aveva imparato che gli occidentali gradivano un approccio franco e diretto, piuttosto delle metafore costruite sul fumo dell'incenso.
Yun Bai lo trapassò con un'occhiata di disapprovazione.
“È giusto.” convenne Lachesi dopo una pausa che sembrò durare ore “Ogni religione ha creato il proprio aldilà e sebbene la Morte sia una grande eguagliatrice, è pur vero che ognuno varca quella soglia col suo personale bagaglio di credenze e superstizioni.”
“Devo supporre che anche noi varcheremo quella soglia stanotte?” chiese Ye Xue.
La maga lasciò scorrere lo sguardo bruno sulla sua figura, come se ne stesse scrutando i più segreti recessi e l'Immortale, che non ebbe modo di sottrarsi al suo esame, si scoprì all'improvviso vulnerabile.
“Attraverserete una porta stanotte.” confermò infine la donna “Diversa da quella che conduce al Regno dei Morti, perché almeno per il momento nessuno dei due è atteso laggiù.”



La precisazione fece correre un brivido lungo la schiena del maestro Leng; come se la Tessitrice avesse pronunciato una sentenza, dopo aver esaminato attentamente le prove a carico degli indiziati.
Mentre s'inoltravano nel corridoio che portava alle stanze interne si chiese quali orrori del suo passato avesse visto e cosa avesse scoperto riguardo alle vite precedenti del suo amante.
“Quindi sei una specie di oracolo? Riesci a prevedere la morte delle persone?”
Stavolta il mentalista lo colpì con una pacca sulla spalla e gli sibilò un avvertimento a contenere la curiosità, al contrario l'interpellata sorrise.
“Non è così che funzionano i poteri di un Tessitore del Caos maestro Leng Ye Xue, non calcoliamo date, né compiliamo rapporti o registri, non lavoriamo nemmeno al servizio della burocrazia oltremondana. Io vedo i fili che compongono la tela della tua vita e in base a come si dispongono trama e ordito traggo ipotesi e informazioni sulle molteplici direzioni che prenderà in futuro. La morte è ovviamente una di queste.”
“Sono già sfuggito una volta al mio destino, solo un folle o un ingenuo può pensare di tenerlo a bada in eterno, perciò il tempo breve o lungo che mi concede questa immortalità maledetta voglio passarlo con Yun Bai, è il solo motivo per cui l'ho accompagnato stasera.”
“Molto bene, l'onestà è una qualità che ti servirà quando entrerai nella Stanza Bianca.”
La tessitrice li fece accomodare in una camera molto ampia, poi indicò loro una tenda color porpora appesa alla parete di fondo, che con tutta probabilità occultava l'ingresso ad un altro ambiente.
Rispetto all'abbondanza di reperti all'ingresso il luogo in cui si trovavano adesso appariva spoglio ed aveva l'aspetto austero e grandioso di un tempio o di una sala funeraria.
La luce del fuoco acceso in due tripodi di bronzo si rifletteva sul marmo screziato dei rivestimenti e dava una misura della sua vastità, perdendosi in un tenue barbaglio verso l'invisibile soffitto.
“Come ti ha spiegato il maestro Sheng qui la barriera che ci divide dall'Aldilà è sottilissima e può essere attraversata facilmente, però l'Abisso delle Anime ha un'altra caratteristica unica: un punto in cui passato, presente e futuro si annullano e dove le trame del Fato possono essere ritessute.”
“La stanza bianca.” ipotizzò Ye Xue.
“Esatto. Noi vi aiuteremo a raggiungerla, ma voi dovrete compiere il percorso da soli.”
“Noi?”
L'Immortale si guardò attorno ed in risposta alla sua domanda la tenda purpurea si aprì e ne uscì una giovane donna dall'esuberante capigliatura rossa, avvolta in una comoda mantella di lana fermata sulla spalla da una fibula dorata.
Si accostò a Lachesi e rivolse un largo sorriso ai due ospiti.
Il viso dai tratti morbidi e il limpido sguardo azzurro sembravano non avere nulla da nascondere, tuttavia il Signore degli Shen la soppesò con diffidenza.
“Sorella Melissa si è occupata di organizzare il rito insieme a me; seguiremo il vostro viaggio attraverso uno specchio dimensionale, però come ho detto: una volta oltrepassata la tenda sarete soli.” spiegò la maga.
“Se hai cambiato idea...” iniziò Yun Bai, a cui non era sfuggito il crescente nervosismo dell'amante “Possiamo annullare la cerimonia.”
Ye Xue afferrò risolutamente la sua mano e scosse la testa.
“Non cambio idea, andiamo insieme. Ho promesso che ti avrei seguito ovunque, inoltre voglio vedere quanto sono potenti gli dei della Tessitrice.”

Fine diciassettesima parte


⋆ La voce dell'onniscienza ⋆

Carissimi e carissime inizia dall'Abisso delle Anime un nuovo arco temporale che porterà i nostri eroi a confrontarsi con miti e culture molto distanti dalla loro e con altre assai più vicine (e non meno pericolose!).
In questi capitoli l'attenzione sarà concentrata su Ye Xue e Yun Bai; il maghetto bianco ha elaborato un grandioso progetto per mettere al sicuro la sua relazione col Signore degli Shen, legando in modo indissolubile le loro anime.
Per farlo ha scomodato mari e monti, ma soprattutto una figura fatale e misteriosa come la Tessitrice del Caos.
Ye Xue, da bravo Artiglio del drago, passa dalla fase di negazione a quella ipermotivata con lo stesso passionale entusiasmo e nel prossimo capitolo li vedremo esplorare la Stanza Bianca, una dimensione dove spazio e tempo si annullano e dove i due scopriranno qualcosa di più su sé stessi e sul proprio compagno.
Tuttavia certi rituali così "importanti" non sono esenti da fastidiosi effetti collaterali...
Salite a bordo della gondolina volante, il viaggio riparte!

Termini e spiegazioni:
Filo Rosso del Destino: è una leggenda popolare di origine cinese diffusasi in Giappone e in altri paesi asistici seconda la quale ognuno alla nascita è legato alla sua anima gemella da un filo rosso invisibile che porta stretto al mignolo. Compare in moltissimi anime e manga Alcuni dei quali li potete trovare qui.
Io aggiungo la novel cinese Heaven Official Blessing e la mini serie coreana You make me dance, diversi, ma entrambi consigliatissimi ^^



   
 
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