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Autore: Agueda    27/10/2022    0 recensioni
"Luna e Sole, fuoco in mare. Primordiale fame di noi due, Lentamente, affondare Tra le onde fino ad annullarsi Eclissi "
Settembre 2019. Chiara, venticinque anni, si sveglia una mattina e decide di scappare dal caos di Palermo e dall'indifferenza del suo compagno per rifugiarsi a Los Angeles, lontano da tutto e da tutti. Durante il suo soggiorno a Los Angeles incontra una vecchia conoscenza di suo fratello, lei l'aveva lasciato ragazzino, ed intanto lui, è diventato un uomo a cui nessuna donna può resistere.
Genere: Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: Lime | Avvertimenti: Triangolo | Contesto: Contesto generale/vago
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    Capitolo Uno
follia


Quel sabato di metà settembre, Chiara Molero chiuse con forza dietro di sé la porta di casa, assolutamente intenzionata a non tornarci mai più.
Ancora una volta si era svegliata in un letto freddo e vuoto e sapeva bene cosa l’aspettasse. L’ennesimo weekend da trascorrere sola a deprimersi guardando film d’amore.
Ormai i suoi fine settimana erano questi, da quando il suo compagno, Daniele Fuentes, si era messo in testa di diventare il più giovane professore di Procedura Civile. Niente più romantiche cene fuori, niente uscite con gli amici, niente weekend e ovviamente niente vacanze estive. Quando non lavorava, studiava e quando non studiava, lavorava.
Anche lei trascorreva dodici ore al giorno lavorando come grafico nello studio di grafica della sua amica, eppure si sarebbe ritagliata molto volentieri del tempo libero da trascorrere insieme fuori da quelle mura.
Chiara non ricordava nemmeno più l’ultima volta che avevano fatto l’amore per quanto tempo fosse passato.
No, non era possibile vivere così. Aveva quasi ventisei anni e sua nonna di settanta aveva una vita molto più eccitante della sua.
Daniele continuava a ripeterle di avere pazienza che mancava poco alla fine della stesura della tesi e all’inizio lei lo aveva addirittura spronato ad impegnarsi anima e corpo per realizzare il suo sogno, solo che ora era arrivata veramente al limite.

Scaraventò il grande trolley nel bagagliaio della sua fiat Panda nera metallizzata e si mise alla guida.
“ E ora dove cazzo vado? ”.
Dai suoi genitori non poteva tornare.
Avrebbe dovuto dare troppe spiegazioni e soprattutto sorbirsi le loro prediche. Loro volevano solo vederla sposata con minimo tre figli e non capivano cosa lei stesse aspettando dopo ben otto anni di fidanzamento di cui cinque di convivenza.
Anche Chiara voleva farsi una famiglia. Peccato che Daniele non avesse nemmeno il tempo di chiedere la sua mano, figuriamoci quello per metterla incinta!
Suo fratello William   aveva appena divorziato dalla moglie e figuriamoci se poteva stare appresso anche a lei.
Faceva caldo, ma iniziò a piovere fango. “Che tempo di merda”, imprecò contro il cielo scuro sopra di lei.

Erano anni che non si sentiva così disperata. Si era stufata anche di uscire con le amiche che puntualmente portavano i loro fidanzati, conviventi o mariti e lei era sempre sola a dare spiegazioni sull’assenza di Daniele.
Quindi erano sei mesi che Chiara usciva di casa solo per andare al lavoro, al massimo in palestra e tutt’al più a trovare la famiglia.
Alzò al massimo il volume dello stereo, e sulle note di “chandelier“ di Sia , partì a tutto a gas senza una meta.
All’improvviso sulla sinistra vide il cartello di uscita per Punta Raisi. Non ci pensò nemmeno mezzo secondo e sterzò bruscamente imboccando la rampa.
Avrebbe preso il primo aereo in partenza pur di andarsene il primo possibile da Palermo e il più lontano possibile da Daniele.
Solo che purtroppo la realtà non funzionava come nei film.
Una volta parcheggiata la macchina ed entrata alle partenze internazionali, Chiara dovette per forza decidere dove andare.
Si mise a guardare il display dei prossimi voli in partenza.
New York, troppo freddo.
Dubai, troppo caldo.
Bangkok, troppo lontano.
Amsterdam, troppo vicino e troppo freddo.
Mosca, stiamo scherzando?
Marrakech, una noia mortale
Los Angeles, forse forse…

Chiara cercò di stringere le meningi per ricordarsi quale dei suoi amici si fosse trasferito proprio a Los Angeles e l’avesse anche invitata la scorsa estate.
Peccato che con il lavoro e lo studio di Daniele, erano dovuti rimanere inchiodati a casa con l’aria condizionata a manetta.
Ma sì…Carlo!!! Come aveva fatto a non pensarci prima.
Afferrò al volo il cellulare e avviò la chiamata.

“ Elena, ciao, Chiara sono come va? ”
“Bene, bene tu invece come va?”
“Tutto ok, Senti, ma tuo fratello Carlo è ancora a Los Angeles?”
“Sì, perché?”
“Nulla, forse vado a trovarlo, ma ancora non è sicuro quindi non dirlo a nessuno. Dammi solo il suo numero, così nel caso, gli faccio una sorpresa”.
“Sicuramente sarà felice di vederti, ma avvisalo per tempo perché è sempre al lavoro”.
Non è possibile. Anche Carlo drogato di lavoro come Daniele? Da lui non me lo aspettavo proprio.
“E che lavoro ha trovato?”
“Di giorno lavora in un’azienda di marketing e grafica, e di sera fa il barista, in un locale “
“Che cosa!!??? Carlo che fa il barista!!??”
“Esatto”


Cosa?
Carlo aveva fatto svenare i genitori per frequentare una prestigiosa università americana, laureandosi a pieni voti in marketing ed era finito a lavorare come… barista di sera in un locale?
Doveva essersi persa qualche pezzo.
E doveva assolutamente andare a controllare cosa stesse combinando quel pazzoide a Los Angeles.

   
 
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