[ATTENZIONE!]
LA MISSIONE è CAMBIATA!
[MISSIONE!]
UCCIDI TUTTI GLI ORCHI.
“Orchi…” Borbottò Samuele con occhi nervosi. Quello che
vedeva non aveva senso per lui. Questo doveva essere una missione per uccidere
i goblin. Cosa ci facevano all’interno della caverna degli orchi?
E per di più, la missione era cambiata. Quindi, nonostante
fossero apparentemente morti tutti i goblin nella caverna, non potevano
andarsene da lì se prima non avessero ucciso anche gli orchi, creature magiche
letteralmente impossibili da uccidere per dei novellini come loro.
Un gruppo di cinque orchi si fece largo dall’oscurità e li
fissò con aria famelica.
“Come diavolo è possibile?!”
“Non possiamo combatterli! Ci uccideranno!!”
“Leader, cosa facciamo?!”
Tutti quanti guardarono Marco Terranova con sguardi
preoccupati. Non sapevano come comportarsi. E se doveva essere sincero, nemmeno
lui lo sapeva.
Certo, ha affrontato gli orchi in passato, ma in gruppo con
altri Avventurieri del suo stesso livello se non più alti. Ma in quel momento
era con un gruppo di novellini che non sarebbero nemmeno stati una piccola
sfida per quegli orchi, nonostante questi ultimi fossero solo in cinque e loro
in dieci.
Uno con la sua esperienza sapeva che da lì non c’era modo di
uscirne vivi. Ma non poteva arrendersi così. Che razza di leader sarebbe stato?
Tenne la sua spada con entrambe le mani e si mise in
posizione di combattimento.
“Come avete visto, non possiamo andarcene fino a quando non
avremo ucciso tutti gli orchi. Mi dispiace ragazzi, ma non c’è una via di fuga
da qui. Per favore, aiutatemi a combatterli. Da solo non posso farlo. In questo
modo, c’è qualche possibilità che almeno uno di noi esca vivo da qui.”
I novellini lo guardarono come se gli fosse cresciuta
un’altra testa. Non credevano alle sue parole.
“Dovremmo affrontarli…?” Se lui non avesse potuto affrontarli
da solo, un livello 20, come diavolo avrebbero fatto dei novellini che hanno
appena cominciato a salire di livello a combattere contro di loro e uscirne
vivi?
Marco, come se avesse visto le loro espressioni scioccate
nonostante fosse girato a fissare ogni minimo movimento degli orchi, parlò.
“Se non combatterete, morirete lo stesso. Quindi, cosa
cambia?! Prestatemi la vostra forza e forse avremo qualche possibilità di
uscire vivi da qui!” Questa volta, la voce da leader si fece sentire.
Come se tutti avessero trovato un rinnovato vigore, si
prepararono alla battaglia con occhi nervosi, ma determinati.
Anche Samuele si preparò. Non poteva dire di essere più calmo
degli altri, anzi. Era terribilmente nervoso. Non pensava che gli si sarebbe
presentata davanti questa incredibile serie di sfighe una dopo l’altra.
‘Prima il Sistema, poi il fatto di aver raggiunto il mio
livello limite al 2 e ora gli orchi.’ Dovette maledire incredibilmente la sua
sfortuna.
Per un breve istante, guardò i cinque orchi davanti a loro.
Avevano occhi iniettati di sangue, così come qualsiasi altra creatura che il
Sistema diceva di affrontare. Prima non ci aveva fatto molto caso, ma anche i
goblin avevano gli stessi occhi, anche se quelli dell’ultimo, il goblin che se
l’era data a gambe, sembrarono tremolare di un bianco e nero per un solo
attimo. Samuele, però, pensò di esserselo solo immaginato.
Scuotendo leggermente la testa per togliersi questi pensieri
dalla testa, tornò alla battaglia imminente.
Gli Avventurieri e gli orchi si fissarono l’un l’altro, come
se attendessero la mossa degli avversari.
Ognuno degli umani, ingoiò la saliva secca e si preparò.
Come se si fossero stancati di questa inutile attesa, uno
degli orchi fece un grido di battaglia e tutti insieme corsero verso di loro
con passi pesanti che si adattavano alla loro statura enorme.
Neanche gli Avventurieri furono da meno. Marco alzò in alto
la spada, come per dire agli altri di seguirlo.
“Andiamo!!!” Con un urlo, il leader incoraggiò tutti gli
altri a muoversi verso gli orchi.
In breve tempo, ognuno di loro stava combattendo contro gli
orchi. Anche se erano divisi in gruppi da due, affrontare un solo orco era
davvero difficile per loro. Gli orchi paravano con tranquillità i loro attacchi
e contrattaccavano. Quelli che riuscivano a schivare gli attacchi, si
prepararono immediatamente a un’altra offensiva. Quelli che si ritrovarono
indifesi durante il loro attacco, ricevettero ferite più o meno gravi.
Nel frattempo, il leader, seppur riuscendo a dare qualche
colpo critico e non ricevendone nessuno, sapeva che questo non sarebbe potuto
durare molto a lungo. Avendo un altro compagno che attaccava lo stesso orco,
decise di sfruttare l’opportunità.
“Devi distrarlo!”
“Cosa?!” Urlò Samuele.
“è l’unico modo
che abbiamo per sbarazzarcene il più velocemente possibile! Vuoi morire?!” Samuele
non ebbe nemmeno il tempo di pensarci, ma sapeva che il leader aveva ragione.
Urlò al mostro.
“Ehi, bestione! Ti riempio il culo di botte! Vieni qui!!”
Come se lo avesse capito, una vena enorme gli spuntò sulla
fronte e digrignò i denti, dirigendosi ora verso di lui. Mise la mazza sopra la
sua testa, pronto per schiacciarlo in poltiglia.
Mosse la mazza verso il ragazzo, che fu pronto a schivare
l’attacco. A quanto pare, non ce ne fu di bisogno. Con una movimento
orizzontale della spada, Marco aveva appena decapitato l’orco. La sua testa
cadde in avanti verso Samuele.
Gli occhi aperti dell’orco gli trasmisero un breve senso di
disgusto, sostituito poi dalla curiosità. In effetti, continuando a guardare
gli occhi, questi persero lentamente il colore del sangue e fu presto
sostituito da un normale occhio con l’iride nera.
“Forza, dobbiamo aiutare gli altri!” Marco Terranova lo
richiamò dai suoi pensieri e scattò verso il prossimo orco più vicino.
“Sì!” Esclamò il ragazzo, seguendolo nel prossimo attacco.
Piano piano, la situazione si ribaltò. Grazie alla forza dei
numeri, e anche all’esperienza del leader, quasi tutti ne uscirono sani e
salvi. Un novellino non ce l’aveva fatta ed era stato sopraffatto da uno degli
orchi. L’altra novellina, che era appena rimasta da sola, fu ferita gravemente.
Fortunatamente, avevano una pozione debole che le permise di
sopravvivere.
Una volta sconfitto l’ultimo orco, stavano quasi per
celebrare la loro vittoria, ma ancora il sistema non li aveva avvisati del
completamento della missione. Tutti quanti tornarono ad avere un espressione
ansiosa.
“è rimasto
ancora qualche orco?”
“Beh, dai, finora ce l’abbiamo fatta. Possiamo sicuramente
vincere contro altri orchi!”
“Si, hai ragione!”
I novellini si infusero coraggio tra di loro con queste
parole, ma Marco aveva un’espressione tutt’altro che positiva. Grazie alla sua
esperienza, i suoi sensi si erano affinati.
‘Qualcosa non va…’
E proprio come per dargli ragione, un grido burbero e
mostruoso, ancora più forte di quello degli orchi precedentemente affrontati si
fece sentire davanti a loro.
“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”
Una sensazione gelida scorse lungo tutta la loro spina
dorsale. Nemmeno Marco fu esente da questa orrenda sensazione. Cominciarono a
sentire i passi della creatura che si fecero sempre più vicini e più rumorosi.
Preparandosi a un altro scontro, gli Avventurieri si misero
in posizione difensiva. Anche se sembrò non durare molto.
Uscito dall’oscurità, questo enorme orco con cicatrici in
tutta la faccia si fece vedere in tutto e per tutto.
La sua espressione infuriata e i suoi occhi iniettati di
sangue fecero gelare tutti quanti sul posto. Un altro urlo uscì fuori dalla sua
bocca, questa volta diretto proprio verso di loro.
“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”
Sembrò che una forza opprimente stesse per schiacciarli. Gli
occhi di tutti quanti esprimevano solo paura. Un terrore che non avevano mai
provato prima d’ora li congelò, senza avere la possibilità di fare un solo
passo.
L’orco non guardò nemmeno i novellini, ma soltanto il leader,
che era il più forte del gruppo. E Marco se ne accorse.
Come per dirgli di combattere, l’orco puntò l’ascia verso di
lui.
‘Vuole uccidere prima me.’ Ma sapeva di non avere possibilità
da solo contro di lui. Non aveva altra scelta che chiedere nuovamente ai
novellini.
“Ragazzi, dobbiamo attaccarlo tutti insieme. Non dobbiamo
lasciargli alcuno spazio per attaccarci. Al mio ‘via’, lo circondiamo e lo
attacchiamo con tutto ciò che abbiamo.”
Ascoltandolo, gli altri non poterono fare altro che
prepararsi a questa battaglia, sperando dentro di loro che questa sarebbe stata
l’ultima.
“Via!” E tutti si diressero rapidamente verso l’orco, ma
tutto ciò che videro fu una macchia volare verso di loro e sentire un urto
potente nella direzione in cui si trovava precedentemente il loro leader.
Quest’ultimo, a che si trovava davanti a tutti loro per guidarli, ora si trovò
con il corpo affondato dentro al muro della caverna.
Samuele e il resto del gruppo guardarono scioccati il punto
in cui fu abbattuto Marco. Girandosi verso l’orco, il ragazzo notò che ora
questo stava guardando il resto del gruppo. Inconsciamente, tutti quanti
indietreggiarono di alcuni passi.
“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”
Un altro urlo fu diretto verso di loro. Questa volta nessuno
di loro riuscì a trattenersi e tentarono di fuggire il più velocemente che
potevano.
La paura vinse sulla ragione.
Anche se sapevano che la via di fuga era bloccata a causa
della missione, non avevano né la forza né il coraggio per affrontare un simile
mostro.
Erano appena diventati degli Avventurieri! Come avrebbero
potuto sconfiggere una creatura simile?
Samuele scappò come tutti gli altri, ma la sua velocità
paragonata a quella del suo gruppo era inferiore. Si ritrovò ad essere l’ultimo
e, di conseguenza, il più vicino all’orco.
‘Le mie statistiche sono troppo basse!!’ Maledisse ancora una
volta interiormente la sua sfortuna che lo aveva portato a questa serie di
eventi uno dopo l’altro.
Guardò esclusivamente avanti.
Non voleva vedere come l’orco si stesse avvicinando a lui a
una velocità sicuramente più alta della sua.
Non voleva vedere come l’orco l’avrebbe ucciso.
Forse lo avrebbe spappolato al suolo. Forse nello stesso
identico modo in cui aveva scaraventato il leader verso il muro. Sperava che
sarebbe stato il più indolore possibile.
E mentre pensava a tutti i modi in cui sarebbe stato ucciso,
l’orco fece un salto incredibilmente alto e, arrivando davanti a tutti, bloccò
la loro corsa verso il portale.
Senza nemmeno avere il tempo di pensare, un novellino che era
proprio davanti all’orco fu preso per la testa con la mano che era almeno il
doppio della sua grandezza e, come se fosse una mela, lo spappolò.
“KYAAAA!!
“AIUTOOO!!!”
A quella dimostrazione di forza e violenza, molti del gruppo
gridarono in preda al panico.
Come se l’orco apprezzasse quella ‘sinfonia’, fece un sorriso
malsano e, uno ad uno, li massacrò tutti, arrivando fino a Samuele.
Il ragazzo indietreggiò, arrivando anche a inciampare e
cadere col sedere per terra. L’orco torreggiava sopra di lui imponente. Come
per volersi gustare il suo ultimo dolce, il mostro mosse il braccio sopra la
sua testa, facendo cadere l’ascia verso la sua spalla e amputandola.
“GAAAAHHHH!!!!”
Un disperato grido di dolore uscì dalla sua bocca.
L’orco sembrò godersi questo momento e questa volta puntò
l’ascia verso la sua testa.
‘No… non posso morire così… Non voglio morire… la mia
famiglia… loro mi aspettano… devo tornare a casa… devo sostenere la mia
famiglia…
Non posso… non posso… io...’
Con disperata determinazione, fece uscire un ultimo grido
dalla sua bocca.
“IO NON POSSO MORIRE!!!”
L’orco si ritrovò a dover indietreggiare per la potenza di
quell’urlo. Come se gli avesse dimezzato tutte le sue forze, questo cadde in
ginocchio.
Davanti al corpo di Samuele apparve una piccola particella di
luce che, piano piano, si fece sempre più grande e, come una forza d’urto, si abbatté contro l’orco,
scaraventandolo lontano.
[ATTENZIONE!]
HAI SPEZZATO IL TUO LIMITE MASSIMO.
[COMPLIMENTI!]
HAI COMPLETATO LA MISSIONE! È POSSIBILE RECUPERARE LO SCRIGNO DEL TESORO IN
FONDO ALLA CAVERNA.
ESCI DAL PORTALE PRIMA CHE SI CHIUDA.
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Finisce qui la prima missione per il nostro protagonista. Cosa ve n'è sembrato di questi primi capitoli? Mediocri, accettabili, da buttare? Ditemi la vostra.
Ci vediamo domani, stesso orario di oggi. Ciao!


