Storie originali > Fantasy
Segui la storia  |       
Autore: danny3003    28/10/2024    0 recensioni
In un mondo invaso da portali verso altri mondi, alcuni umani ottennero un potere chiamato Sistema, che permetteva loro di salire di livello e diventare più forti. Ora esisteva una nuova carriera: l'Avventuriero, colui che si avventura in questi portali per completare le missioni assegnate dal Sistema. Un ragazzo italiano, Samuele Rua, ricevette questo potere e ora doveva diventare un Avventuriero e avventurarsi all'interno dei portali, salendo di livello e diventando più forte.
-----------------------
LA PRIMA PARTE DELLA STORIA È CONCLUSA!!
PAUSA A TEMPO INDEFINITO!!
-----------------------
Mi scuso fin dall'inizio per la pessima scrittura, la pessima grammatica e tutte le cose pessime di questo libro. Pubblicato inizialmente in inglese su WebNovel, ho deciso di pubblicarlo anche qui in italiano.
Genere: Avventura, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
Capitoli:
 <<    >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
3

[ATTENZIONE!]
LA MISSIONE è CAMBIATA!

[MISSIONE!]
UCCIDI TUTTI GLI ORCHI.

“Orchi…” Borbottò Samuele con occhi nervosi. Quello che vedeva non aveva senso per lui. Questo doveva essere una missione per uccidere i goblin. Cosa ci facevano all’interno della caverna degli orchi?

E per di più, la missione era cambiata. Quindi, nonostante fossero apparentemente morti tutti i goblin nella caverna, non potevano andarsene da lì se prima non avessero ucciso anche gli orchi, creature magiche letteralmente impossibili da uccidere per dei novellini come loro.

Un gruppo di cinque orchi si fece largo dall’oscurità e li fissò con aria famelica.

“Come diavolo è possibile?!”

“Non possiamo combatterli! Ci uccideranno!!”

“Leader, cosa facciamo?!”

Tutti quanti guardarono Marco Terranova con sguardi preoccupati. Non sapevano come comportarsi. E se doveva essere sincero, nemmeno lui lo sapeva.

Certo, ha affrontato gli orchi in passato, ma in gruppo con altri Avventurieri del suo stesso livello se non più alti. Ma in quel momento era con un gruppo di novellini che non sarebbero nemmeno stati una piccola sfida per quegli orchi, nonostante questi ultimi fossero solo in cinque e loro in dieci.

Uno con la sua esperienza sapeva che da lì non c’era modo di uscirne vivi. Ma non poteva arrendersi così. Che razza di leader sarebbe stato?

Tenne la sua spada con entrambe le mani e si mise in posizione di combattimento.

“Come avete visto, non possiamo andarcene fino a quando non avremo ucciso tutti gli orchi. Mi dispiace ragazzi, ma non c’è una via di fuga da qui. Per favore, aiutatemi a combatterli. Da solo non posso farlo. In questo modo, c’è qualche possibilità che almeno uno di noi esca vivo da qui.”

I novellini lo guardarono come se gli fosse cresciuta un’altra testa. Non credevano alle sue parole.

“Dovremmo affrontarli…?” Se lui non avesse potuto affrontarli da solo, un livello 20, come diavolo avrebbero fatto dei novellini che hanno appena cominciato a salire di livello a combattere contro di loro e uscirne vivi?

Marco, come se avesse visto le loro espressioni scioccate nonostante fosse girato a fissare ogni minimo movimento degli orchi, parlò.

“Se non combatterete, morirete lo stesso. Quindi, cosa cambia?! Prestatemi la vostra forza e forse avremo qualche possibilità di uscire vivi da qui!” Questa volta, la voce da leader si fece sentire.

Come se tutti avessero trovato un rinnovato vigore, si prepararono alla battaglia con occhi nervosi, ma determinati.

Anche Samuele si preparò. Non poteva dire di essere più calmo degli altri, anzi. Era terribilmente nervoso. Non pensava che gli si sarebbe presentata davanti questa incredibile serie di sfighe una dopo l’altra.

‘Prima il Sistema, poi il fatto di aver raggiunto il mio livello limite al 2 e ora gli orchi.’ Dovette maledire incredibilmente la sua sfortuna.

Per un breve istante, guardò i cinque orchi davanti a loro. Avevano occhi iniettati di sangue, così come qualsiasi altra creatura che il Sistema diceva di affrontare. Prima non ci aveva fatto molto caso, ma anche i goblin avevano gli stessi occhi, anche se quelli dell’ultimo, il goblin che se l’era data a gambe, sembrarono tremolare di un bianco e nero per un solo attimo. Samuele, però, pensò di esserselo solo immaginato.

Scuotendo leggermente la testa per togliersi questi pensieri dalla testa, tornò alla battaglia imminente.

Gli Avventurieri e gli orchi si fissarono l’un l’altro, come se attendessero la mossa degli avversari.

Ognuno degli umani, ingoiò la saliva secca e si preparò.

Come se si fossero stancati di questa inutile attesa, uno degli orchi fece un grido di battaglia e tutti insieme corsero verso di loro con passi pesanti che si adattavano alla loro statura enorme.

Neanche gli Avventurieri furono da meno. Marco alzò in alto la spada, come per dire agli altri di seguirlo.

“Andiamo!!!” Con un urlo, il leader incoraggiò tutti gli altri a muoversi verso gli orchi.

In breve tempo, ognuno di loro stava combattendo contro gli orchi. Anche se erano divisi in gruppi da due, affrontare un solo orco era davvero difficile per loro. Gli orchi paravano con tranquillità i loro attacchi e contrattaccavano. Quelli che riuscivano a schivare gli attacchi, si prepararono immediatamente a un’altra offensiva. Quelli che si ritrovarono indifesi durante il loro attacco, ricevettero ferite più o meno gravi.

Nel frattempo, il leader, seppur riuscendo a dare qualche colpo critico e non ricevendone nessuno, sapeva che questo non sarebbe potuto durare molto a lungo. Avendo un altro compagno che attaccava lo stesso orco, decise di sfruttare l’opportunità.

“Devi distrarlo!”

“Cosa?!” Urlò Samuele.

è l’unico modo che abbiamo per sbarazzarcene il più velocemente possibile! Vuoi morire?!” Samuele non ebbe nemmeno il tempo di pensarci, ma sapeva che il leader aveva ragione. Urlò al mostro.

“Ehi, bestione! Ti riempio il culo di botte! Vieni qui!!”

Come se lo avesse capito, una vena enorme gli spuntò sulla fronte e digrignò i denti, dirigendosi ora verso di lui. Mise la mazza sopra la sua testa, pronto per schiacciarlo in poltiglia.

Mosse la mazza verso il ragazzo, che fu pronto a schivare l’attacco. A quanto pare, non ce ne fu di bisogno. Con una movimento orizzontale della spada, Marco aveva appena decapitato l’orco. La sua testa cadde in avanti verso Samuele.

Gli occhi aperti dell’orco gli trasmisero un breve senso di disgusto, sostituito poi dalla curiosità. In effetti, continuando a guardare gli occhi, questi persero lentamente il colore del sangue e fu presto sostituito da un normale occhio con l’iride nera.

“Forza, dobbiamo aiutare gli altri!” Marco Terranova lo richiamò dai suoi pensieri e scattò verso il prossimo orco più vicino.

“Sì!” Esclamò il ragazzo, seguendolo nel prossimo attacco.

Piano piano, la situazione si ribaltò. Grazie alla forza dei numeri, e anche all’esperienza del leader, quasi tutti ne uscirono sani e salvi. Un novellino non ce l’aveva fatta ed era stato sopraffatto da uno degli orchi. L’altra novellina, che era appena rimasta da sola, fu ferita gravemente.

Fortunatamente, avevano una pozione debole che le permise di sopravvivere.

Una volta sconfitto l’ultimo orco, stavano quasi per celebrare la loro vittoria, ma ancora il sistema non li aveva avvisati del completamento della missione. Tutti quanti tornarono ad avere un espressione ansiosa.

è rimasto ancora qualche orco?”

“Beh, dai, finora ce l’abbiamo fatta. Possiamo sicuramente vincere contro altri orchi!”

“Si, hai ragione!”

I novellini si infusero coraggio tra di loro con queste parole, ma Marco aveva un’espressione tutt’altro che positiva. Grazie alla sua esperienza, i suoi sensi si erano affinati.

‘Qualcosa non va…’

E proprio come per dargli ragione, un grido burbero e mostruoso, ancora più forte di quello degli orchi precedentemente affrontati si fece sentire davanti a loro.

“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”

Una sensazione gelida scorse lungo tutta la loro spina dorsale. Nemmeno Marco fu esente da questa orrenda sensazione. Cominciarono a sentire i passi della creatura che si fecero sempre più vicini e più rumorosi.

Preparandosi a un altro scontro, gli Avventurieri si misero in posizione difensiva. Anche se sembrò non durare molto.

Uscito dall’oscurità, questo enorme orco con cicatrici in tutta la faccia si fece vedere in tutto e per tutto.

La sua espressione infuriata e i suoi occhi iniettati di sangue fecero gelare tutti quanti sul posto. Un altro urlo uscì fuori dalla sua bocca, questa volta diretto proprio verso di loro.

“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”

Sembrò che una forza opprimente stesse per schiacciarli. Gli occhi di tutti quanti esprimevano solo paura. Un terrore che non avevano mai provato prima d’ora li congelò, senza avere la possibilità di fare un solo passo.

L’orco non guardò nemmeno i novellini, ma soltanto il leader, che era il più forte del gruppo. E Marco se ne accorse.

Come per dirgli di combattere, l’orco puntò l’ascia verso di lui.

‘Vuole uccidere prima me.’ Ma sapeva di non avere possibilità da solo contro di lui. Non aveva altra scelta che chiedere nuovamente ai novellini.

“Ragazzi, dobbiamo attaccarlo tutti insieme. Non dobbiamo lasciargli alcuno spazio per attaccarci. Al mio ‘via’, lo circondiamo e lo attacchiamo con tutto ciò che abbiamo.”

Ascoltandolo, gli altri non poterono fare altro che prepararsi a questa battaglia, sperando dentro di loro che questa sarebbe stata l’ultima.

“Via!” E tutti si diressero rapidamente verso l’orco, ma tutto ciò che videro fu una macchia volare verso di loro e sentire un urto potente nella direzione in cui si trovava precedentemente il loro leader. Quest’ultimo, a che si trovava davanti a tutti loro per guidarli, ora si trovò con il corpo affondato dentro al muro della caverna.

Samuele e il resto del gruppo guardarono scioccati il punto in cui fu abbattuto Marco. Girandosi verso l’orco, il ragazzo notò che ora questo stava guardando il resto del gruppo. Inconsciamente, tutti quanti indietreggiarono di alcuni passi.

“WAAAAAAARRGHHHH!!!!!!”

Un altro urlo fu diretto verso di loro. Questa volta nessuno di loro riuscì a trattenersi e tentarono di fuggire il più velocemente che potevano.

La paura vinse sulla ragione.

Anche se sapevano che la via di fuga era bloccata a causa della missione, non avevano né la forza né il coraggio per affrontare un simile mostro.

Erano appena diventati degli Avventurieri! Come avrebbero potuto sconfiggere una creatura simile?

Samuele scappò come tutti gli altri, ma la sua velocità paragonata a quella del suo gruppo era inferiore. Si ritrovò ad essere l’ultimo e, di conseguenza, il più vicino all’orco.

‘Le mie statistiche sono troppo basse!!’ Maledisse ancora una volta interiormente la sua sfortuna che lo aveva portato a questa serie di eventi uno dopo l’altro.

Guardò esclusivamente avanti.

Non voleva vedere come l’orco si stesse avvicinando a lui a una velocità sicuramente più alta della sua.

Non voleva vedere come l’orco l’avrebbe ucciso.

Forse lo avrebbe spappolato al suolo. Forse nello stesso identico modo in cui aveva scaraventato il leader verso il muro. Sperava che sarebbe stato il più indolore possibile.

E mentre pensava a tutti i modi in cui sarebbe stato ucciso, l’orco fece un salto incredibilmente alto e, arrivando davanti a tutti, bloccò la loro corsa verso il portale.

Senza nemmeno avere il tempo di pensare, un novellino che era proprio davanti all’orco fu preso per la testa con la mano che era almeno il doppio della sua grandezza e, come se fosse una mela, lo spappolò.

“KYAAAA!!

“AIUTOOO!!!”

A quella dimostrazione di forza e violenza, molti del gruppo gridarono in preda al panico.

Come se l’orco apprezzasse quella ‘sinfonia’, fece un sorriso malsano e, uno ad uno, li massacrò tutti, arrivando fino a Samuele.

Il ragazzo indietreggiò, arrivando anche a inciampare e cadere col sedere per terra. L’orco torreggiava sopra di lui imponente. Come per volersi gustare il suo ultimo dolce, il mostro mosse il braccio sopra la sua testa, facendo cadere l’ascia verso la sua spalla e amputandola.

“GAAAAHHHH!!!!”

Un disperato grido di dolore uscì dalla sua bocca.

L’orco sembrò godersi questo momento e questa volta puntò l’ascia verso la sua testa.

‘No… non posso morire così… Non voglio morire… la mia famiglia… loro mi aspettano… devo tornare a casa… devo sostenere la mia famiglia…

Non posso… non posso… io...’

Con disperata determinazione, fece uscire un ultimo grido dalla sua bocca.

“IO NON POSSO MORIRE!!!”

L’orco si ritrovò a dover indietreggiare per la potenza di quell’urlo. Come se gli avesse dimezzato tutte le sue forze, questo cadde in ginocchio.

Davanti al corpo di Samuele apparve una piccola particella di luce che, piano piano, si fece sempre più grande e, come una forza d’urto, si abbatté contro l’orco, scaraventandolo lontano.

[ATTENZIONE!]
HAI SPEZZATO IL TUO LIMITE MASSIMO.

[COMPLIMENTI!]
HAI COMPLETATO LA MISSIONE! È POSSIBILE RECUPERARE LO SCRIGNO DEL TESORO IN FONDO ALLA CAVERNA.

ESCI DAL PORTALE PRIMA CHE SI CHIUDA.

FINE CAPITOLO.
-----------------------------
Finisce qui la prima missione per il nostro protagonista. Cosa ve n'è sembrato di questi primi capitoli? Mediocri, accettabili, da buttare? Ditemi la vostra.
Ci vediamo domani, stesso orario di oggi. Ciao!
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<    >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantasy / Vai alla pagina dell'autore: danny3003