Forse perduta non è ancor la speme
forse s’insinua tra queste mie pene.
In giro c’è ancora qualcosa di buono
forse le lacrime non scendono invano.
Forse le stelle potrei ancor guardare
alzare la testa, e non disperare.
Ma un peso m’opprime, mi schiaccia, mi annulla
al punto che sento di non valere nulla.
E allora non cerco che il vuoto, l’oblio
e non ho più voce, s’annulla il mio Io.
Gocce d’amianto su piaghe incrostate
scarni cadaveri su tombe isolate.


