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Autore: fenice64    06/07/2025    11 recensioni
Questo scritto nasce dalla suggestione che è venuta a crearsi dopo aver ascoltato e visto il video del brano “Panorama” di Gianna Nannini. Le luci, che giocavano in contrasto sul corpo di una persona morbidamente distesa, mi hanno fatto venire il desiderio di trasformare quelle immagini, fortemente evocative e a loro modo sensuali, in parole. Quel corpo mi è sembrato una distesa di dune di sabbia mosse da un vento caldo, caldissimo…
Genere: Introspettivo, Romantico, Song-fic | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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“Sarà l’effetto che fa
su quella pelle nuda panorama…”


 
In una notte di luce
si sfumano i contorni di un corpo,
languidamente abbandonato al sonno,
dipingendo lunghe ombre
che su di esso si distendono e paiono danzare.
Ogni curva e ogni morbida piega,
in controluce,
sembra una duna di sabbia
mossa dal soffio caldo del vento del deserto,
che respirando sussurra e porta echi di emozioni antiche.
Sono dita di fuoco quelle che lambiscono,
con sapienti carezze,
il tenero riposo di ciò che diviene miraggio di pelle e respiro,  
capace di mostrarsi come una mappa
in cui il tempo si perde in un fremito
e il sonno ne cancella ogni distanza.
Sabbia e pelle, confusi nel buio,
si smarriscono così in un abbraccio senza fine…

 
   
 
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