La candela altri alluma e se stessa consuma.
(Proverbio)
Gli ultimi bagliori di uno splendido tramonto,
dalle sfumature rosseggianti,
ci accoglie al limitare della sera.
Sta per introdurci allo spettacolo a cui tra poco assisteremo.
La Musica lentamente va diffondendo le sue note,
per condurci in un mondo fatto di Magia e Mistero.
Ciò che ci attende è sicuramente un’esperienza sensoriale,
unica e rara,
dove suoni e luci si fondono in perfetta Armonia.
L’antica chiesetta è in penombra.
Le sole luci che ci accompagnano,
per prendere posto,
sono quelle delle Candele disposte ordinatamente lungo le navate.
Le loro fiammelle,
tremolanti e leggere,
si piegano ad un invisibile ma presente alito di Vento.
Sembrano accarezzare l’aria
mentre sussurrano i piccoli segreti
che verranno svelati dalla Melodia.
Essa le chiama,
sinuosa,
e loro paiono rispondere ondeggiando,
come se fossero ballerine in punta di piedi.
Prima si perdono,
per poi ritrovarsi,
seguendo il ritmo dettato dagli accordi musicali.
Sulle pareti divengono ombre danzanti che si allungano.
Sono Ricordi fugaci di una notte
che trattiene il Respiro rapita dall’ascolto.
A concerto terminato torna la Quiete.
Resta soltanto il crepitio della cera
che si scioglie facendo un ultimo inchino,
prima che il Silenzio ammanti di sé ogni cosa.
dalle sfumature rosseggianti,
ci accoglie al limitare della sera.
Sta per introdurci allo spettacolo a cui tra poco assisteremo.
La Musica lentamente va diffondendo le sue note,
per condurci in un mondo fatto di Magia e Mistero.
Ciò che ci attende è sicuramente un’esperienza sensoriale,
unica e rara,
dove suoni e luci si fondono in perfetta Armonia.
L’antica chiesetta è in penombra.
Le sole luci che ci accompagnano,
per prendere posto,
sono quelle delle Candele disposte ordinatamente lungo le navate.
Le loro fiammelle,
tremolanti e leggere,
si piegano ad un invisibile ma presente alito di Vento.
Sembrano accarezzare l’aria
mentre sussurrano i piccoli segreti
che verranno svelati dalla Melodia.
Essa le chiama,
sinuosa,
e loro paiono rispondere ondeggiando,
come se fossero ballerine in punta di piedi.
Prima si perdono,
per poi ritrovarsi,
seguendo il ritmo dettato dagli accordi musicali.
Sulle pareti divengono ombre danzanti che si allungano.
Sono Ricordi fugaci di una notte
che trattiene il Respiro rapita dall’ascolto.
A concerto terminato torna la Quiete.
Resta soltanto il crepitio della cera
che si scioglie facendo un ultimo inchino,
prima che il Silenzio ammanti di sé ogni cosa.


