C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi.
(G. Bufalino)
Il Passato è già stato scritto.
L’inchiostro,
con cui abbiamo vergato parte delle pagine della nostra Esistenza,
si è ormai asciugato.
Ognuno di noi ha compiuto il suo tratto di Viaggio.
Tutti siamo comunque in un continuo peregrinare.
Ogni passo nasconde una domanda
che, magari, il sentiero da percorrere svelerà.
Ogni angolo svoltato si presenta come una incognita da scoprire.
C’è chi sceglie la meta da raggiungere,
affidandosi ad una bussola da tenere sempre con sé,
al fine di tracciare rotte che conducono a luoghi mai visti.
E c’è, invece, chi attende che sia il Destino a portarlo dove vuole lui,
facendolo danzare come una foglia in balia del vento.
In fondo,
il Viaggio è un Libro aperto che viene redatto da mani diverse.
Ogni pagina ha rappresentato un incontro,
così come ogni riga è stata un rimescolamento di carte.
Ma alla fine non ha importanza chi opera la Scelta,
poiché il viaggio è il medesimo:
solo il modo di condurlo in porto è differente.
L’inchiostro,
con cui abbiamo vergato parte delle pagine della nostra Esistenza,
si è ormai asciugato.
Ognuno di noi ha compiuto il suo tratto di Viaggio.
Tutti siamo comunque in un continuo peregrinare.
Ogni passo nasconde una domanda
che, magari, il sentiero da percorrere svelerà.
Ogni angolo svoltato si presenta come una incognita da scoprire.
C’è chi sceglie la meta da raggiungere,
affidandosi ad una bussola da tenere sempre con sé,
al fine di tracciare rotte che conducono a luoghi mai visti.
E c’è, invece, chi attende che sia il Destino a portarlo dove vuole lui,
facendolo danzare come una foglia in balia del vento.
In fondo,
il Viaggio è un Libro aperto che viene redatto da mani diverse.
Ogni pagina ha rappresentato un incontro,
così come ogni riga è stata un rimescolamento di carte.
Ma alla fine non ha importanza chi opera la Scelta,
poiché il viaggio è il medesimo:
solo il modo di condurlo in porto è differente.


