Sarebbe troppo facile dire che mi sento invisibile. Invece, mi sento dolorosamente visibile e del tutto ignorata.
(David Levithan)
È lì,
in quell’ombra che sfiora i muri,
che una presenza invisibile si sofferma.
È come un respiro
che resta sospeso tra luce e vuoto
mentre silenziosa osserva e ascolta.
Muta la sua voce si alza,
tentando di prendere la parola,
sovrastata però dal frastuono della quotidiana ordinarietà.
Tra le pieghe del giorno
rimane solo il suo sussurro,
che nessuno raccoglie
poiché travolto da un fiume di disarmonici suoni.
in quell’ombra che sfiora i muri,
che una presenza invisibile si sofferma.
È come un respiro
che resta sospeso tra luce e vuoto
mentre silenziosa osserva e ascolta.
Muta la sua voce si alza,
tentando di prendere la parola,
sovrastata però dal frastuono della quotidiana ordinarietà.
Tra le pieghe del giorno
rimane solo il suo sussurro,
che nessuno raccoglie
poiché travolto da un fiume di disarmonici suoni.


