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Autore: Lilly 89    07/01/2026    0 recensioni
Due Universi Paralleli; Due Kirk: Il Guardiano del Sempre. E come al solito c'entrano i Romulani.
Genere: Avventura, Azione | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: James T. Kirk, Leonard H. Bones McCoy, Romulani, Spock | Coppie: Kirk/Spock
Note: AU | Avvertimenti: nessuno
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Sul pianeta la luce tremolò e tre persone apparvero sulla superficie.
Il Guardiano si svegliò, sentendo un disturbo nel flusso temporale.
Tirando fuori il suo tricorder, Spock indicò la direzione dei Romulani. Si trovavano al di là del Guardiano e stavano effettuando dei test su di esso; erano in cinque.
"Sembra che malgrado l’originale uso del Guardiano stiano ancora tentando di capire precisamente come funziona".
"Wow, e lei ha viaggiato attraverso quella cosa?" domandò Kirk, dando la sua prima occhiata al Guardiano.
"Si, e non lo dimenticherò mai," confermò McCoy.
"Se riusciamo far allontanare i Romulani dal portale, posso avere l'opportunità di parlare al Guardiano."
"Ah, bene, io potrei fare di nuovo la mia piccola scena da pazzo!"
"Hmm... in effetti... " mormorò Kirk.
"Oh, no."
"Oh, sì. Venga, è una distrazione."
"Oh, al diavolo, andiamo allora. Dovrà giocare anche lei, Jim, non c'è modo di fare questo da solo. Possiamo non essere in guerra con i Romulani ma loro non sono il mio popolo preferito."
Detto questo i due si avvicinarono ai Romulani mentre Spock si teneva nascosto.

"Romulani a ore cinque," sussurrò Taylor mentre si avvicinavano al Guardiano. C'erano cinque Romulani.
"Sembra che stiano tentando di scoprire esattamente come funziona", commentò Kirk.
"Ah, quella feccia non merita di saperlo".
"Non lasci che la rabbia la domini, Taylor. Si concentri sulla missione", disse in tono brusco Kirk, e Taylor fu piuttosto stupito di come facilmente lui fu pronto ad ubbidire. Aveva pensato a questo Kirk come a qualcuno di diverso, non facente parte del loro equipaggio o della Flotta Stellare. Ad un certo punto nell'ultima mezz’ora questo era cambiato e ora vedeva che nonostante le differenze, questo era ancora il Capitano James T. Kirk.
"Sì, Signore."
"Questa cosa è davvero un portale del tempo? Sembra un vecchio pilastro di pietra, " disse McCoy, stupito.
"Certo che lo è. Forse se possiamo distrarre i Romulani riesco a parlare con lui. Ci ho viaggiato attraverso e dovrebbe riconoscermi."
"Ok, ha l’aria di essere un piano."
"Ed io so esattamente come distrarli", sogghignò Taylor, tirando fuori il suo phaser.
"Taylor, io... " iniziò Kirk.
"Con tutto il rispetto signore, noi siamo ancora in guerra e questo è davvero un buon momento per ottenere preziose informazioni e prigionieri.
Kirk scrollò le spalle, e diede a Taylor il permesso di agire. L’uomo aveva ragione questo non era il suo mondo. Questi uomini coraggiosi stavano ancora combattendo una guerra e potevano aiutarsi l'un l'altro, allora tutto sarebbe andato per il meglio. Sentì un improvvisa fitta di nostalgia per la sua nave ed il suo equipaggio, e sperò che questo piano improvvisato funzionasse.

"Guardi, McCoy, io non mi preoccupo di quello che dice, pensa o sa, io sono il Capitano ed i miei ordini sono validi! " iniziò Kirk. Combattendo contro la doppiezza romulana si era trasformato in una persona subdola a sua volta. McCoy lo guardò per un micro secondo sbalordito ma poi afferrò cosa stava facendo Kirk.
"No, mi lasci in pace, io devo andarci! Lei non sa cos’è!"
"È un pezzo di pietra, McCoy, ora venga torniamo alla nave!"
"Mai! E può prendere questo come le mie dimissioni! Questo è molto più importante. Non è solo una pietra, è la Pietra di Aratham. Non comprende quanto è importante!"
"McCoy, non lo faccia o le sparerò. Torni indietro, noi possiamo aiutarla."
Ormai la loro animata discussione aveva avuto l’effetto desiderato, ed entrambi i Romulani erano incuriositi da quello che McCoy stava dicendo sul Guardiano, e dai problemi che 'il grande Capitano Kirk' stava avendo con il suo equipaggio.
"Capitano Kirk, sta avendo problemi con il suo equipaggio?" domandò il Comandante romulano. Kirk si girò a guardarlo, come se fosse sorpreso che lui fosse là, ed imbarazzato per essere stato visto in quella situazione.
"R'Til, è ancora qui?"
"Sì, abbiamo degli studi da finire. Anche lei sembra."
"No, per quanto mi riguarda. Comunque, il mio Ufficiale Medico qui è convinto che c'è qualche cosa di importante in quel monumento di pietra. Ho tentato di dirgli che era solo un pezzo di roccia, e se lui non obbedisce ai miei ordini ci saranno dei guai", finì alzando il tono della voce e guardando verso McCoy. Lui guardò di nuovo verso R'Til con una breve risata ed un sorriso beffardo come per dire ' stupidi esseri inferiori’, da un comandante all’altro. Intanto McCoy si stava dirigendo verso il Guardiano.
"McCoy, se non andiamo via ora risalirò senza di lei!" gridò Kirk, correndo dietro a McCoy, lasciando R'Til che li guardava ancora divertito.
"Faccia quello che vuole Jim", rispose McCoy, godendosi il suo ruolo. Lui ora era accanto all'altro Romulano che stava in piedi di fronte al Guardiano. Fecero un passo indietro, incerti di quello che stava accadendo.
"Per favore, ignoratelo", gli disse Kirk, lanciandogli uno dei suoi sorrisi più affascinanti.
I Romulani scrollarono le spalle e si spostarono.
Improvvisamente McCoy tirò fuori il suo phaser, puntandolo apparentemente contro Kirk. Kirk si girò su sé stesso, come per togliersi dalla traiettoria e sparò con il suo phaser su R'Til che era dietro di lui. Lo sparo di McCoy mancò il suo comandante e prese due dei restanti quattro Romulani, esattamente come aveva progettato. I Romulani, ancora leggermente scioccati, non ebbero scampo con Kirk mentre si girava e sparava su di loro. Subito tutti furono troppo storditi per sapere cosa stava accadendo. In quel momento, Spock si avvicinò uscendo dell’ombra distante ed i tre avanzarono trovandosi di fronte al Guardiano.

 
"Ehi voi, allontanatevi quella è Proprietà della Federazione ", gridò Taylor, sparando e lanciandosi sui Romulani. Questi si girarono immediatamente ed estrassero le armi. Evitando il loro fuoco, Taylor corse verso di loro, Kirk e McCoy lo seguirono da vicino.
"Io sono il Capitano James T. Kirk della nave stellare Enterprise e voi potete considerarvi prigionieri di guerra", annunciò Kirk, puntando il phaser contro il Comandante romulano.
"Io sono il Comandante R'Tok, e non mi arrenderò senza combattere", dichiarò questi, mentre sparava a Kirk. Intanto McCoy stava tentando di giungere di fronte al Guardiano, mentre i Romulani erano distratti. Kirk si gettò a terra per evitare il colpo e sparò ad un Romulano che si stava avvicinando a Taylor. Il Comandante lo ringraziò con un cenno della testa e rispose al fuoco di un altro Romulano, e l'episodio si trasformò in una sparatoria.

Con tre Romulani a terra, Kirk notò che Taylor era improvvisamente in pericolo.
"Taylor, stia giù!" gridò, vedendo R'Tok che mirava al Primo Ufficiale. Taylor si girò, ma era in ritardo. Gridando, Kirk sparò furiosamente a R'Tok mentre McCoy usciva in qualche modo dall’ombra per mettere fuori combattimento l’ultimo superstite della squadra di R'Tok. Improvvisamente tutto fu tranquillo. Tutti i Romulani erano storditi, ma Harry Taylor era caduto. Kirk non sapeva cosa provava per il Primo Ufficiale ma aveva iniziato a rispettarlo.
"Jim, faccia qualcosa... "
"Bones, presto" lo interruppe Kirk.
"Cosa c’è? " chiese, fermandosi poi notò Taylor. Lui controllò il giovane con un'occhiata cupa sul viso.
"E’ morto Jim".
"Maledetti!"
"Bastardi! Non avrei mai pensato che finisse così! "
"Jim, è la guerra, Harry sapeva cosa stava rischiando... "
"Bones, questa non era la guerra. Questo è stato colpa mia, era una mia idea."
"Lei non può incolparsi. Harry ha voluto farlo, lei era ancora il suo Capitano."
"Non lasciamo che sia morto invano, Bones. Deve riuscire a far finire questa guerra. C'è un altro modo. Ci deve essere, anche senza i Vulcaniani. Il suo Capitano potrebbe capirlo anche lui ora. Ne approfitti," dichiarò Kirk con un bagliore deciso negli occhi.
"Farò quello che posso, Jim", rispose McCoy, non c’era davvero nient’altro che potesse dire.
"Ora, il Guardiano...? "
"Sì, si è illuminato quando mi sono avvicinato."
Tornarono indietro e si misero di fronte al grande portale.
"Guardiano, ci conosci? Noi abbiamo viaggiato con te tempo fa," cominciò Kirk.
"Uno lo conosco, tu hai davvero viaggiato attraverso il portale. L'altro è conosciuto ma non è noto. Una differente versione. C'è un disturbo nel flusso temporale e non tutti sono dove dovrebbero essere. Si deve riparare prima che sia troppo tardi.
Entrambi gli uomini ansarono sorpresi. Quindi, era vero. Il flusso temporale era stato alterato.
"Puoi riparare il flusso temporale?"
"Posso, ma quello che non appartiene a questo tempo, quello chiamato Kirk, deve tornare al suo tempo, come deve fare l'altro."
"L'altro Kirk? "
"Esatto."
"Come può accadere? Avremo successo? " chiese McCoy.
"Può essere, se entrambi torneranno nello stesso momento, e presto. Io aprirò il portale."
"E se non è nello stesso momento? "
"Allora entrambi si perderanno nel flusso temporale."
"È troppo pericoloso! " esclamò McCoy.
"Lo è. Ma lei ha sentito quello che ha detto, se non lo faccio allora sarà troppo tardi.
"Ma...? "
"Si fidi di me. E si fidi del suo Capitano, del suo amico. Lui avrà trovato un modo, lo sento. Dopo tutto, lui è me."
"Ok, suppongo di non avere nessuna alternativa. Buon fortuna."
“Grazie. Addio."
Con quello, James Kirk entrò nel portale del tempo, e scomparve.
 
   
 
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