A ventidue anni, una laurea nello zaino e una mail di un museo lasciata senza risposta, Mei viene spedita dalla madre in un villaggio di montagna che non ricorda di aver mai visto: Kasumi-mura, “il villaggio della nebbia”.
Il compito è semplice: fare l’inventario della casa della nonna Chiyo e buttare il resto. Ma in quella casa dimenticata dagli umani gli oggetti non sono affatto pronti a farsi archiviare in silenzio.
Tra un vecchio ombrello di carta dal cuore gentile, una teiera di ferro che brontola come un direttore di museo, un magazzino che assomiglia troppo a un deposito vivo e un santuario nascosto tra i cedri, Mei scoprirà che esistono memorie che il tempo ha coperto per proteggere. E che tocca a lei, nuova custode riluttante, decidere se lasciarle svanire o restare a fare da ponte tra Tokyo e Kasumi-mura.