Storie originali > Drammatico
Segui la storia  |       
Autore: autumn_93    30/06/2026    0 recensioni
"Ho i miei tanti piccioni che camminano per la stanza proprio come persone. Ho i versetti del Corano, i miei libri di svago, i miei libri di studio, vicino, le cicale dall’alto della collina di grano giallo ad allietare le mie notti silenziose. I grilli a frinire nella cappa di afa dei pomeriggi agostini. E fra un versetto e l’altro, e fra una pagina e l’altra, il tempo scorre. Esaurendosi.
Io, presumibilmente, non mi arrendo. Presumibilmente, non mi arrenderò."
Genere: Drammatico, Introspettivo | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: What if? | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Il giorno brucia i tetti delle case. Un sole senza vergogna arde oltre un muro di nubi bianche, mentre lo scirocco trascina sulla città il suo fiato rovente. L’aria è d’una calura irrespirabile. Così penso che forse dovrei aprire la finestrella del bagno. La finestrella del bagno dà una ventata di aria calda alla stanza, posandosi come una pellicola unta sulle piastrelle sporche.

Sono cinque giorni che faccio sempre lo stesso sogno. C’è un uomo, c’è un lago, lui di spalle, nudo. Provo un ardente desiderio di raggiungerlo, togliere scarpacce e vesti sozze e immergermi nel lago grigio cemento con lui. Lo osservo solo da lontano, dietro un alto salice piangente che costeggia l’acqua del lago assediata dalle zanzare. Il cielo grigio-azzurro è una finestra aperta sul vuoto del Paradiso che accoglie e respinge tutti al medesimo tempo. Ho in mano un coltello. Penso che potrei avvicinarmi a lui e percorrerne con la lama la schiena dalle vertebre sporgenti. Vedere cosa c’è dentro. Se dentro ci sono solo interiora o anche la discussa anima. Siamo sempre animali, in fondo. Come un cavallo, un coniglio, uno scimpanzé, un pesce – solo di specie diversa. Forse, l’unica cosa che ci separa dal resto delle specie è la consapevolezza e il terrore della morte. Provo il desiderio di aprire in due l’uomo come si apre un pesce sul banco della pescheria. Quello del pesce è un puzzo che conosco bene, perché la mia carne sa di pesce, la mia casa sa di pesce, e così anche l’uomo sul lago sa di pesce. Ne sento l’olezzo fradicio e marcio a distanza.

Apro gli occhi e il soffitto mi scruta, se fosse fatto di qualcosa diverso dal mattone sarebbe fatto d’odio.

Indosso il niqab e vado a camminare dalla cucina-camera da letto fino al bagno ed apro la finestrella in alto servendomi di un bastone. Ed è così che il caldo strappafiato irrompe nelle quattro mura bianche ove trascorro l’esistenza lontano dalla marmaglia.

Mamma, io non mi arrendo. Ho i versetti del Corano, i miei libri di svago, i miei libri di studio, vicino. Ho quegli sporchi piccioni che mi riempiono di penne e guano il balcone.

E poco spazio per muovermi, e tanto per pensare.

Se mi guardo indietro, non c’è che un deserto di carne umana secca e rappresa sul quale poggio i miei piedi sporchi e scalzi.

Se solo tu non fossi stata cancellata per l’eternità dalla Terra, lacrime di sale scenderebbero dai tuoi occhi nel vedermi così.

Mi accoccolo sul tappeto di bambù pieno di penne di piccione ed escrementi. I miei. Allungo la mano verso un baklava sopravvissuto alla cena di ieri. Me lo ficco nei denti storti e gialli, coperti da un doppio strato di sporco. È buono.

Ho i miei tanti piccioni che camminano per la stanza proprio come persone. Ho i versetti del Corano, i miei libri di svago, i miei libri di studio, vicino, le cicale dall’alto della collina di grano giallo ad allietare le mie notti silenziose. I grilli a frinire nella cappa di afa dei pomeriggi agostini. E fra un versetto e l’altro, e fra una pagina e l’altra, il tempo scorre. Esaurendosi.

Io, presumibilmente, non mi arrendo. Presumibilmente, non mi arrenderò.

   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Drammatico / Vai alla pagina dell'autore: autumn_93