Elin Bergström ha una sola certezza: non riesce più a cantare come prima.
Una busta senza mittente, un biglietto di sola andata per Bali e un laboratorio di legno a Ubud cambiano tutto.
Tra mercati all’alba, templi di quartiere e un falegname che toglie dal legno “quello che non serve”, Elin prova a capire chi è senza palco e senza filtri.
“La voce che ho ritrovato” è una storia di blocco creativo, Bali e seconde occasioni: perdere non è la fine, a volte è il modo in cui si comincia davvero.