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Autore: LadyPricess95    08/07/2026    0 recensioni
Tra le regole del Collegio, il prof Maggi e Serena nascondono un amore proibito. Per salvarsi dai pettegolezzi e dalla Petolicchio, fingeranno di odiarsi. Ma fino a quando reggerà la recita?
Genere: Romantico, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno | Contesto: Scolastico
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Le parole del professor Maggi rimasero sospese nell'aria dell'aula di lettura, vibranti e cariche di una verità che Serena aveva osato sognare soltanto nelle pagine del suo diario. Essere lì, all'alba, con l'uomo che considerava la sua guida e il suo modello di vita, e sentirsi dire che quel sentimento era ricambiato in modo così profondo, le fece mancare la terra sotto i piedi.

Serena fece un piccolo passo in avanti, quasi guidata da un istinto incontrollabile. La sua carnagione chiarissima era accesa dal rossore dell'emozione, e i suoi grandi occhi verdi, ancora lucidi di lacrime, cercarono quelli di lui.

Maggi, vedendola così fragile e al tempo stesso così coraggiosa, non resistette. Aprì le braccia e, rompendo definitivamente l'ultimo millimetro di distanza e ogni rigida regola del Collegio, la accolse contro di lui.
Serena ci si rifugiò dentro senza esitare. Fu un abbraccio disperato e bellissimo. Lei gli gettò le braccia al collo, affondando il viso contro la spalla di lui, respirando il profumo buono del suo maglione scuro. Le grandi mani di Maggi si posarono sulla schiena della ragazza, stringendola forte, quasi a volerla proteggere da tutto il resto del mondo, dalle cattiverie delle compagne e dalle mura severe di quell'istituto del 1960. In quel contatto, Serena si sentì finalmente al sicuro, a casa.

Rimasero così per diversi minuti, ascoltando solo i battiti accelerati dei loro cuori che sembravano battere all'unisono nel silenzio dell'alba.

Quando lentamente si separarono, Maggi non tese subito le braccia. Rimase vicinissimo, tenendole le mani tra le sue. I loro sguardi si incrociarono di nuovo, magnetici e carichi di una tensione dolcissima. I loro volti erano a pochissimi centimetri di distanza. Serena guardò le labbra del professore, con il cuore in gola, sentendo il respiro di lui sulla pelle. Il desiderio era nell'aria, palpabile e fortissimo, un confine invisibile che entrambi desideravano varcare.

Maggi la fissò negli occhi, e in quel momento ogni briciolo di razionalità e ogni freno legato al suo ruolo di docente crollarono definitivamente. Guidato solo da quel sentimento travolgente che aveva cercato di soffocare per giorni, si chinò verso di lei.

Le sue labbra cercarono e trovarono quelle di Serena in un bacio vero, profondo e incredibilmente dolce.
Per Serena il tempo si fermò. Fu come se l'intero Collegio, con le sue regole rigide e le sue camerate fredde, fosse svanito nel nulla. C'erano solo loro due, uniti in quel bacio che suggellava una promessa d'amore reale e proibita. Le mani di Serena si strinsero ai lati del suo maglione, mentre Maggi le accarezzava il viso con delicatezza, come se stringesse tra le braccia il tesoro più prezioso.

Quando si separarono a rilento, entrambi con il fiato corto, Maggi le poggiò la fronte contro la sua, tenendole ancora il viso tra le mani. Nei suoi occhi scuri c'era una luce di assoluta dedizione, mista a una lucida consapevolezza.

«Ora sappiamo cosa siamo, Serena... e non si torna più indietro», sussurrò lui, con la voce leggermente incrinata dall'emozione. 

«Ma proprio per questo, fuori da questa porta dobbiamo essere perfetti. Il Preside e i ragazzi ieri hanno già visto troppo. Non posso permettere che ti facciano del male o che distruggano la tua permanenza qui dentro. Proteggerò questo che c'è tra noi a ogni costo.»

Serena annuì, con un sorriso radioso che le illuminò il viso e le labbra ancora calde per quel bacio che aveva cambiato ogni cosa.

«Mi basta sapere che lei c'è», rispose lei.

«Ci sarò sempre», promise Maggi, lasciandole la mano proprio mentre in lontananza, lungo i corridoi del Collegio, cominciava a risuonare la pesante campanella della sveglia ufficiale. Il tempo era scaduto, ma la loro storia era appena cominciata
   
 
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