5 Maggio 2026
“Iri, hai letto?”
“No, cos’è?”
“È una lettera del tribunale dei minori.”
“Fammi vedere un po’… Mandato di comparizione, siete pregate in tale data di presentarvi per testimoniare… Ma che significa?”
“C’era da aspettarselo, in effetti.”
“Di che parli?”
“Scappando in questo quartiere abbiamo commesso un reato, credo.”
“Ti riferisci al fatto che ci potrebbero averci denunciate?”
“Temo proprio di sì.”
“Maledetti…”
“Non ti preoccupare, Ire.”
“No?”
“Tutto si risolverà, giusto?”
“Sì… ho detto così.”
“Presentiamoci come hanno chiesto e vediamo il da farsi. Magari sarà un’occasione per riprenderceli, chi lo sa. No?”
“Mi piace questo tuo spirito (anche se continuo a non capirlo.).”
“Me l’hai insegnato tu, ah ah ah!”
“Già. Senti, Mimi…”
“Sì?”
“Non sarà il caso di informare l’avvocato anche per questo?”
“Lo vedrò stamattina, per cui gliene parlerò.”
“Poi fammi sapere, allora.”
“E tu invece? Che farai?”
“Ad essere sincera non lo so… Proverò a sentire mio padre, penso. Metti caso che li prende lui a carico da qui al tuo diciottesimo.”
“È una grande idea, però…”
“Però?”
“Non mettergli pressione.”
“In che senso? Devono tornare qui con noi!”
“Sì, però… hai recuperato il rapporto con lui solamente di recente. Non voglio che si creino nuove frizioni tra voi.”
“Francamente preferisco distruggere il rapporto con lui, se questo significa che tu sei felice.”
“Oh, Iri… Mi sa che ti ho un po’ contagiata, ah ah ah!”
“La tua dolcezza è la mia.”
“Ti amo.”
“Ti amo anch’io.”
“Stanotte mi farai le coccoline?”
“Non vedo l’ora di accarezzare quella tua pelle da bambina.”
…
“Quindi questo è tutto.”
“La ringrazio, signore.”
“È il mio lavoro, non devi ringraziarmi. Come ti avevo già avvisato, era lecito aspettarsi una situazione simile.”
“Potremo fare qualcosa?”
“Eccome! Dobbiamo solamente aspettare ed essere fiduciosi nella legge.”
“Non li daranno in adozione, prima?”
“No, cara. Visto che è diventato un caso come auspicavamo, non potranno darli a nessuno. Devono prima risolvere la questione.”
“Almeno una buona notizia…”
“Paradossalmente la vostra fuga è servita a qualcosa.”
“Non posso parlarne nemmeno a mia moglie? Non mi piace tenere segreti tra noi…”
“Purtroppo no, come ti ho già detto. Dobbiamo mantenere il riserbo.”
“Va bene…”
…
“Eccomi. Che ti ha detto alla fine l’avvocato?”
“Niente di troppo rilevante… La burocrazia in Italia è un po’ lenta… Dobbiamo aspettare ancora.”
“Tutto qua?”
“Per ora sì. Senti piuttosto, ti va se…”
“Questo pomeriggio?”
“Eh? Mm.”
“Mangiamo una cosa al volo, non perdiamo tempo!”
“Quanto sei magnifica…”
“Hai gli specchi rotti a casa?”
“Oh, Iri…”
…
“…”
“Mimi…”
“Scusami, ora mi passa.”
“Ma no, non serve…”
“Non li ho visti bene, Iri…”
“Come no? A me son sembrati in forma (più o meno).”
“Mm, dici?”
“Ma si, anzi forse erano pure più grassocci, ah ah ah! (Non mi piace mentirle, ma forse è ciò di cui ha bisogno…).”
“Sigh, sigh, eppure… non posso farne a meno…”
“È normale, Mimi, ti mancano. E dopo averli avuti lontani per un po’, vederli per la seconda volta è stata come mettere sale su una ferita. Ma non devi temere, il tempo sta passando e ora c’è una causa in corso.”


