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Autore: Ale Lupin    31/07/2006    1 recensioni
Una ragazza diventa un lupo mannaro senza essere stata morsa o ferita! come? leggetelo! i commenti sono mooolto graditi
Genere: Generale | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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il lupo e la ragazza

 

Cap. 2 Spiegazioni? Sì, grazie

Rachele andò al lavoro con un certo brusio nella testa, non le dava molto fastidio, ma la faceva deconcentrare e per una piccola giornalista di “FAMA” era snervante! Infatti, lei lavorava nel New York Times; per lei era stata una conquista, aveva sempre lavorato in posti bassi e malfamati dove per sapere qualcosa dovevi pagare o dare qualcosa in natura. Quei pensieri non li voleva toccare, non gli piacevano, ma in realtà non era lei, ma il lupo che stava guardando tutta la sua vita. Entrò in Internet, quel giorno, fortunatamente, non c’erano notizie importanti o meglio non ancora e per il momento poteva stare tranquilla, tutti i compiti erano già stati assegnati.

Iniziò, così, una ricerca: Lupi Mannari. 

“Se vuoi sapere qualcosa te lo dirò io..” disse all’improvviso la voce del lupo nella sua mente

“Perché non sei restato quel Robert?”

“Te lo detto eri la mia preda e ti porterà fortuna, fidati!” Rachele immaginò che lo stesse dicendo con un luccichino negli occhi!

“Sei in versione umana o lupo? Quando parli?”

“Lupo.. anche se parlo come gli uomini..”

“e sei aggressivo?” chiese Rachele con un po’ di paura

“solo una notte al mese e nei giorni vicini potrai essere suscettibile e stanca, può capitare che mancherai al lavoro il giorno dopo alla luna piena” disse il lupo in tono basso 

“Il tuo nome?”

“Lucas”.

Rachele sentì un rumore di tacchi molto vicino e un profumo dolciastro e nauseabondo arrivare al suo naso.

“Buon giorno Margherit” disse la ragazza

“Buon giorno Rachele come facevi a sapere che ero io?” rispose Margherit in tono stizzoso

“Ti si sente fino a un miglio di distanza con quel tuo profumo!”

“qualcosa in contrario?” rispose indispettita

“assolutamente no, ma perché non ne provi uno un po’ meno forte, ci eviteresti l’infarto a ogni tuo passaggio!” disse Rachele con cattiveria e con uno strano sorrisino malefico sulle labbra.

“Insolente!”disse Margherit e se ne andò arrabbiata ed indignata. Tutti nell’ufficio la stavano osservando e molti le annuivano con la testa.

Dopo qualche secondo un uomo sui 32 anni le si avvicinò.

“Tutto tranquillo amore?” chiese l’uomo

“Certo Thomas.. certo!” disse la ragazza facendo un sorriso limpido.

“bene allora stasera ceniamo insieme?” chiese lui dandole un bacio sul naso

“certo, ma non ti mettere la cravatta rossa…. la odio!”

“va-va bene, sicura di star bene?› chiese ancora Thomas con una nota di preoccupazione nella voce.

“ti ho detto di si, adesso posso lavorare?”

“Ehm, sì certo! Allora a più tardi!” concluse lui

“a dopo!” tagliò corto Rachele, girandogli le spalle e guardando il computer.

“sei stato tu a farmi reagire così?” chiese la ragazza mentalmente al lupo

“no, è il mio spirito che ti fa reagire così, adesso il tuo corpo sta reagendo”

“quindi ti riconosce” chiese con una leggera punta di paura,sapendo già a risposta

“si, e diventa in qualche modo più aggressivo”

“Non può” disse lei con la voglia di scattare in piedi, ma si trattenne appena in tempo

“Ti devi trattenere, imparerai, ma quel tipo chi è?” chiese il lupo con una nota di curiosità nella voce

“è il mio ragazzo..” disse lei tranquillamente

 “Non mi piace staresti meglio con quello con cui stavo prima ” disse lui con calma e facendole girare la testa per vedere alla sua sinistra

“non sono la tua marionetta! e se quello di prima ti faceva fare quello che vuoi, io no!”

“vuoi dire Robert? era un povero ragazzo mi stavo quasi affezionando a lui, ma tu sei più importante.”

Rachele spense il computer 

“In poche parole cosa vuoi da me?? Io ero la tua preda, ma perché io?” chiese lei in tono deciso

“in passato hai tenuto dentro di te lo spirito di un lupo e quel lupo era mio fratello”

“e quindi?”

“se tieni una volta lo spirito di un lupo mannaro per tutte le altre tue vite, ne tieni uno, sempre della stessa famiglia” rispose il lupo con tono deciso

“Ma allora perché non sei venuto subito da me..”

“Non lo so ma sono certo che lo saprai!”.

Dette queste ultime parole e date anche le spiegazioni necessarie, il lupo si rinchiuse in se stesso, per far sì che Rachele potesse pensare tranquillamente.

 

  
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