Cap. 2 Spiegazioni? Sì,
grazie
Rachele
andò al lavoro con un certo brusio nella testa, non le dava molto fastidio, ma
la faceva deconcentrare e per una piccola giornalista di “FAMA” era snervante!
Infatti, lei lavorava nel New York Times; per lei era stata una conquista, aveva
sempre lavorato in posti bassi e malfamati dove per sapere qualcosa dovevi
pagare o dare qualcosa in natura. Quei pensieri non li voleva toccare, non gli
piacevano, ma in realtà non era lei, ma il lupo che stava guardando tutta la sua
vita. Entrò in Internet, quel giorno, fortunatamente, non c’erano notizie
importanti o meglio non ancora e per il momento poteva stare tranquilla, tutti i
compiti erano già stati assegnati.
Iniziò,
così, una ricerca: Lupi Mannari.
“Se
vuoi sapere qualcosa te lo dirò io..” disse all’improvviso la voce del lupo
nella sua mente
“Perché
non sei restato quel Robert?”
“Te
lo detto eri la mia preda e ti porterà fortuna, fidati!” Rachele immaginò che lo
stesse dicendo con un luccichino negli occhi!
“Sei
in versione umana o lupo? Quando parli?”
“Lupo..
anche se parlo come gli uomini..”
“e
sei aggressivo?” chiese Rachele con un po’ di paura
“solo
una notte al mese e nei giorni vicini potrai essere suscettibile e stanca, può
capitare che mancherai al lavoro il giorno dopo alla luna piena” disse il lupo
in tono basso
“Il
tuo nome?”
“Lucas”.
Rachele
sentì un rumore di tacchi molto vicino e un profumo dolciastro e nauseabondo
arrivare al suo naso.
“Buon
giorno Margherit” disse la ragazza
“Buon
giorno Rachele come facevi a sapere che ero io?” rispose Margherit in tono
stizzoso
“Ti
si sente fino a un miglio di distanza con quel tuo profumo!”
“qualcosa
in contrario?” rispose indispettita
“assolutamente
no, ma perché non ne provi uno un po’ meno forte, ci eviteresti l’infarto a ogni
tuo passaggio!” disse Rachele con cattiveria e con uno strano sorrisino malefico
sulle labbra.
“Insolente!”disse
Margherit e se ne andò arrabbiata ed indignata. Tutti nell’ufficio la stavano
osservando e molti le annuivano con la testa.
Dopo
qualche secondo un uomo sui 32 anni le si avvicinò.
“Tutto
tranquillo amore?” chiese l’uomo
“Certo
Thomas.. certo!” disse la ragazza facendo un sorriso
limpido.
“bene
allora stasera ceniamo insieme?” chiese lui dandole un bacio sul
naso
“certo,
ma non ti mettere la cravatta rossa…. la odio!”
“va-va
bene, sicura di star bene?› chiese ancora Thomas con una nota di preoccupazione
nella voce.
“ti
ho detto di si, adesso posso lavorare?”
“Ehm,
sì certo! Allora a più tardi!” concluse lui
“a
dopo!” tagliò corto Rachele, girandogli le spalle e guardando il
computer.
“sei
stato tu a farmi reagire così?” chiese la ragazza mentalmente al
lupo
“no,
è il mio spirito che ti fa reagire così, adesso il tuo corpo sta reagendo”
“quindi
ti riconosce” chiese con una leggera punta di paura,sapendo già a risposta
“si,
e diventa in qualche modo più aggressivo”
“Non
può” disse lei con la voglia di scattare in piedi, ma si trattenne appena in
tempo
“Ti
devi trattenere, imparerai, ma quel tipo chi è?” chiese il lupo con una nota di
curiosità nella voce
“è
il mio ragazzo..” disse lei tranquillamente
“Non mi piace staresti meglio con quello
con cui stavo prima ” disse lui con calma e facendole girare la testa per vedere
alla sua sinistra
“non
sono la tua marionetta! e se quello di prima ti faceva fare quello che vuoi, io
no!”
“vuoi dire Robert? era un povero ragazzo mi stavo quasi affezionando a lui, ma tu sei più importante.”
Rachele
spense il computer
“In
poche parole cosa vuoi da me?? Io ero la tua preda, ma perché io?” chiese lei in
tono deciso
“in
passato hai tenuto dentro di te lo spirito di un lupo e quel lupo era mio
fratello”
“e
quindi?”
“se
tieni una volta lo spirito di un lupo mannaro per tutte le altre tue vite, ne
tieni uno, sempre della stessa famiglia” rispose il lupo con tono
deciso
“Ma
allora perché non sei venuto subito da me..”
“Non
lo so ma sono certo che lo saprai!”.
Dette queste ultime parole e date anche le spiegazioni necessarie, il lupo si rinchiuse in se stesso, per far sì che Rachele potesse pensare tranquillamente.


