Recensioni per
Planet Hell - Il Pianeta Inferno
di GothicGaia

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
24/05/17, ore 21:18
Cap. 2:

Hola, eccomi di nuovo qui v.v capitolo esplicativo che mette in scena le scelte che hanno spinto il governo terrestre a colonizzare il “Pianeta Inferno”. L'ho trovato come al solito scritto bene e capace di catturare l'attenzione, nonostante il tema non sia proprio dei più digeribili, ma siccome i complimenti fini a se stessi sono inutili ti faccio qualche appunto: ho notato qualche errore di battitura e mancata maiuscola, niente che non si possa sistemare con una rilettura (ti segnalo in tanto e non ché). Come nota stilistica ti inviterei a dosare un po' i punti esclamativi, personalmente io cerco di utilizzarli poco e capisco sia una scelta personale, ma ce ne sono troppi (arrivata a una certa altezza nei dialoghi mancavano proprio i punti normali, ecco XD). Ci sono delle cose che non ho capito quindi ne approfitto per chiedere: quanto è distante questo pianeta dalla Terra? Anche presupponendo che la civiltà sia molto avanzata suppongo che ci vorrà un bel po' per raggiungerlo, mi sembra un po' strano che la precedente spedizione nell'arco di quattro anni sia riuscita ad atterrare e condurre esperimenti. Credo che sia fisicamente molto difficile raggiungere la velocità della luce, ma in questo caso mi rimetto a te. Poi non ho ben capito il piano della Presidentessa: lei vorrebbe attirare i giovani destinati a colonizzare questo pianeta per tendergli una trappola (se non ho capito male, eh, può benissimo essere che mi sia persa qualche passaggio, in quel caso fammelo notare ^^), poi vorrebbe uccidere le loro famiglie... perché? Nel senso: lei è la Presidentessa, che difficoltà avrebbe a rastrellarli, caricarli su un'astronave e spedirli nello spazio? E so che hai spiegato la storia delle famiglie, con i ragazzi che non si sentirebbero più legati alla Terra, ma... uhm, non so, non ne capisco il senso. Dubito riuscirebbero comunque a tornare indietro saltando su un'astronave. Cioè, mi appare più una crudeltà gratuita, ecco XD se poi il tuo intento era quello di dipingere un tipo di società distopica in cui queste cose accadono e sono all'ordine del giorno, allora va bene. Infine, interessante la questione Amethyst: mi sa di sostanza che potrebbe generare dei supersoldati (se ci ho preso non spoilerare v.v).
Bien, quello che dovevo dire l'ho detto, spero di non essere stata troppo pesante! In ogni caso la storia mi sta piacendo ^^

Alla prossima!
Trix

Recensore Junior
14/05/17, ore 22:50
Cap. 1:

Ciao! Ho visto che hai aggiunto un prologo e un altro capitolo, e visto che avevo recensito soltanto quello della Simulazione intanto provvedo a commentare questo. Allora, innanzitutto questo prologo mi ha convinto di più in quanto a livello di scrittura, non che l'altro pezzo non fosse scritto bene (anzi), ma questo è semplicemente più articolato, sia al livello di azione che descrittivo. E a proposito di descrizioni, sono forse la parte che ho più apprezzato: hai mostrato un mondo ostile e inquietante che mi piace molto. Il tema del nuovo pianeta per sostituire la terra è un topos letterario della fantascienza, ma rimane sempre affascinante. Sicuramente mi ha incuriosita e mi ha messo addosso una certa ansia per le condizioni della donna, più preoccupata del riuscire a comunicare con la Terra che per la sua stessa vita.
Visto che però sono antipatica (?) ti segnalo gli errori di battitura, così se hai voglia puoi correggerli. Poi ci sono un paio di cose che mi sono poco chiare quindi ti chiedo spiegazioni:

verso alto → verso l'alto
una serie di rocce appuntite pendevano dalla volta rocciosa → ripetizione roccia\rocciosa
dove sorgeva un tempio antico, dalle alte colonne per metà distrutte e consumante, di una civiltà antica → ripetizione antico\antica
 quel antico → quell'antico
quel incubo → quell'incubo
 all’trasmettitore → al trasmettitore
fin ora → finora
Si → Sì (nel senso di affermazione)

Per le cose che mi sono poco chiare ti segnalo questi tre passaggi:

L’unico luogo dove le onde elettromagnetiche permettevano alla tecnologia di funzionare era quel tempio.

e in quell’oggetto così piccolo, che mai più avrebbe preso vita, troppo lontano dal luogo in cui era stato creato. Troppo lontano dalla Terra.

Qui la tecnologia non funziona! Abbiamo provato a scoprirne la causa, ma non ci siamo riusciti! Resta un mistero!


Uhm non ho ben capito la cosa delle onde radio e perché non riescano a connettersi alla terra. Le onde radio prendono tranquillamente dall'atmosfera alla Terra, per esempio. Di che genere di interferenza si tratta? Poi in che senso la tecnologia non funziona? A livello di onde elettromagnetiche lo posso capire, perché è più facile deviarle, ma con le onde radio un po' meno.
Se poi ci sarà una spiegazione più avanti mi rimangio tutto e sei libera di non rispondermi v.v
Alla prossima!
Trix

Recensore Junior
06/05/17, ore 10:49

Ciao! Io dovrei studiare ma chiaramente ho aggiornato la sezione Fantascienza fin quando non è spuntato qualcosa di nuovo xD ti lascio un breve commento perché essendo un primo capitolo (o un prologo?) piuttosto breve non ho grandi appunti da fare. Stilisticamente è scritto bene e scorre, nulla da dire, si legge tutto in un colpo e non annoia. Ci si chiede come mai questa bambina sia sottoposta a delle simulazioni e a che cosa serva, a cosa le saranno utili in futuro.
Ho notato pochi errori di battitura, però non capisco come mai i dialoghi, salvo quelli che iniziano con il nome di Demetra, inizino con la lettera minuscola.
Ho un ultimo appunto stilistico da farti, precisamente sul finale: credo sia un po' troppo veloce e che tronchi l'azione di netto, forse è soltanto una mia impressione, ma se la cosa è voluta e ti piace così allora va bene :)
Buona scrittura!
Trix