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Autore: sarakoala    14/04/2017    0 recensioni
Quante cose è in grado di sopportare una persona prima di venir schiacciata dal loro peso?
Tutti gli studenti di questa scuola, anzi, tutti coloro che vivono a Rookbow devono costantemente superare le numerose difficoltà che la città pone loro. In questa scuola non ci saranno insegnanti o genitoei a sostenerti, se non sei in grado di lottare non potrai sopravvivere a lungo, tra inganni, massacri e violenze. Ogni persona ha qualcosa da raccontare, voi vorrete ascoltare le loro storie e scoprire come proseguiranno le loro vite?
I personaggi di cui si parla in queste storie sono inventati da un gruppo di role chiamato Werewolf's Shadow 2.0
Questo è il secondo progetto di fiction scolastica del gruppo e sarà portato avanti da me e dal gruppo di role, i personaggi sono di nostra invenzione così come il luogo in cui si muovono. Non ci sono collegamenti con il precedente progetto e molte cose sono cambiate
Genere: Azione, Comico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Yaoi, Yuri
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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Attenzione, tutti i personaggi e le idee che verranno descritte sono originali, partono da un gruppo di role su fb a tema fairy tail, stiamo provando a fare una fiction in cui i personaggi vivono normalmente e vanno a scuola, già in precedenza è stato fatto ma questa storia non ha nulla a che fare con quella quindi se doveste vedere qualcosa di simile non è ne una copia o altro, il gruppo è stato modificato quindi molte cose sono differenti.
Spero la lettura vi piacerà

Personaggi in questo capitolo:
Sara
Astral
Lacie
Lighneers
Daimonas
Seraph

 
 
Una giornata meravigliosa, gli uccellini cinguettano, i fiori sbocciano gioiosi colpiti dai meravigliosi raggi del sole, e l'inferno riparte nella Werewol's Shadow school. Rookbow non era certo conosciuta per essere una città pacifica, anzi, spesso la feccia delle altre città si trasferiva lì, un luogo in cui la criminalità era all'ordine del giorno e dove se non eri in grado di cavartela o non avevi i giusti agganci non potevi sopravvivere a lungo, sostanzialmente un luogo che i santarellini dovevano evitare.
Tuttavia non aveva nulla da invidiare ad altri posti, aveva strutture adatte all'intrattenimento, come i capannoni per le lotte all'ultimo sangue o i parchi della distruzione, gli edifici erano talmente alti da sfiorare le nuvole ed avevano tutti un colore nerastro, però non si poteva dire non fossero ben tenuti.
Da quelle parti anche i criminali erano di classe, i bar erano alla moda, non c'erano finestre rotte o edifici collassati, in vari punti c'erano dei graffiti ma avevano un fascino particolare che non lo si poteva definire vandalico.
Infine c'era la Werewol's Shadow school, una delle poche scuole della città ma non per questo poco conosciuta. Era un imponente edificio che si divideva in più strutture, aveva un colorito grigiastro ed il tetto spiovente in cui molti ragazzi si sistemavano, le finestre erano quasi tutte opache ed era molto difficile distinguere le varie figure che vi passavano. L'intera struttura era circondata da un imponente cancello nero dalle punte affilate, ed in alcuni punti sporchi con una profonda tonalità di rosso, gli alberi spogli ed i folti cespugli davano al tutto un tono ancora più cupo.
Al centro del tetto c'era un alta torre alla cui cima era stata sistemata una campana di bronzo.
Gli studenti camminavano per i sentieri di sassi bianchi ammazzando il tempo, tutti indossavano la divisa della scuola, i maschi dovevano portare delle scarpe marroni, una camicia bianca, una cravatta gialla, una giacca blu scuro e dei pantaloni dello stesso colore, gli abiti delle femmine non variavano di molto se non per le gonne blu che arrivavano poco sopra le cosce, ciascuno però poteva aggiungere particolari "accessori" per distinguersi dagli altri.
Non appena la campana suonò come un monito funebre tutti gli studenti si avviarono verso il grande portone di legno che era stato appena aperto, era incredibile quanto sembrassero tutti dei normali ragazzi in quel momento, quantomeno da lontano lo sembravano. Nonostante quello fosse il primo giorno di scuola non ci sarebbero state particolari cerimonie, il preside non si sarebbe mostrato congratulandosi con tutti ed accogliendo i nuovi arrivati, non ci sarebbero stati applausi d'encomio o spiegazioni sulle varie classi.
Dopo poco tempo già tutti gli studenti si erano sistemati al proprio banco.
Nella stanza più all'ombra dell'istituto stavano tutti aspettando infreddoliti la professoressa, siccome dove si trovavano non batteva mai un raggio di sole a causa degli alberi che avevano vicino alle finestre non era molto piacevole per chi soffriva il freddo. In quella stanza erano sette le persone più curiose.
In fondo all'aula accanto alla parete stava Daimonas, una ragazzino magro dai capelli castani e gli occhi di ghiaccio, indossava sempre un cappello, nessuno l'aveva mai visto senza e quasi nessuno l'aveva mai sentito parlare, era talmente magro che per tutti sembrava una preda facile su cui divertirsi, tuttavia il suo sguardo non lasciava trapelare alcuna emozione.
Accanto alla finestra c'era invece una ragazza dai capelli e dagli occhi neri, Sara, ad entrambe le cosce aveva legato dei tessuti neri a cui erano attaccate delle fila di coltelli affilati che premevano sulla morbida pelle, di tanto in tanto si sistemava gli occhiali neri che le scivolavano dal viso, questo era serio ed apparentemente concentrato su qualcosa che non si trovava in quel luogo.
Accanto a lei c'era poi Seraph, la ragazza misteriosa con i capelli biondi sfumati alle punte di giallo oro, le orecchie a punta destavano molte curiosità nella gente, non si potevano vedere poi a causa delle maniche della giacca ma aveva due ideogrammi alle braccia, alla destra quello della forza ed a sinistra dell'onore, tra i capelli teneva una fascia rossa a cui era talmente legata che chi osava avvicinarsi faceva una brutta fine.
Altra caratteristica che la rendeva molto appetibile tra gli uomini, oltre al seno, era l'unico occhio che si poteva vedere, quello destro viso che il sinistro era coperto da una fascia, questo era verde con la pupilla sottile ed era l'unica cosa che si vedeva sul suo viso visto che era coperto da una maschera. Alle spalle teneva una lunga spada.
Davanti a loro c'era quella che a prima vista si poteva definire la coppia dell'intero istituto, solo che non erano una coppia ma fratello e sorella, uno era alto e muscoloso, Astral, indossava una maschera di che gli copriva completamente il viso mostrando solamente l'occhio destro, accanto a lui c'era Lacie la sua bellissima sorellina, una ragazza dai capelli castano chiari, sulla testa portava un grazioso fiocco rosa, aveva un prosperoso senso che facilmente attirava l'attenzione dei vari ragazzi, di cui però si occupava il suo adorato fratello, una curiosità della ragazza erano le orecchie e la coda da gatto a cui era attaccato un fiocco rosso con un campanello, l'amore che il fratello provava per lei era quasi maniacale ed apprensivo.
Alla prima fila attaccato alla porta c'era infine un ragazzo dai capelli verdi, difficile non notarlo, i suoi occhi rossi erano fissi sulla lavagna davanti a lui, impossibile dire cosa stesse pensando in quel momento ma sembrava particolarmente divertito.
Accanto a questo c'era poi Zell, un ragazzo dai capelli biondi sistemati in una pettinatura simile ad una cresta da gallo, i bellissimi occhi azzurri ed il suo fisico asciutto con una bella muscolatura attiravano gli sguardi di molte ragazze.
Ad interrompere l'inquietante silenzio che si era creato fu la porta dell'aula che sbatté violentemente all'entrata della professoressa Mustang, una donna bellissima, dai capelli castani corti, gli occhi sottili nascosti sotto degli occhiali senza montatura, il suo fisico prosperoso e maturo faceva impazzire tutti gli studenti assicurandole un'attenzione totale, purtroppo il suo carattere non era altrettanto apprezzato.
-Bene massa di idioti, esigo il silenzio assoluto altrimenti potete anche andarvene a calci nel sedere dalla mia aula. E' la prima lezione dell'anno e non voglio tornarmene a casa con già la consapevolezza di dover passare il resto dell'anno con un branco di scimmie senza cervello quali siete.-
A quelle parole Lacie dovette trattenere a stento un risolino divertito, quasi nessuno ci fece particolarmente caso, solo Astral era attento non combinasse particolari danni. Nel frattempo la signorina Mustang aveva iniziato a scrivere alla lavagna nera, il suono graffiante del gesso cessò solo quando essa fu completamente piena.
-Questo sarà il programma di quest'anno, solo perché siete della feccia non vuol dire che non dobbiate essere istruiti, se un giorno, molto presto, morirete la fuori sarà per la vostra mancanza di conoscenza.-
-Si Signorina Mustang.-
L'unico che non accennò ad una parola fu Lighneers, che fissava divertito l'insegnante.
-Qualcosa ti diverte Ironwolf?-
-Nulla di particolare, solo il suo modo di essere una gran bacchettona sin dai primi istanti. E' divertente anche il modo in cui tutti questi pecoroni la seguono ciecamente.-
Senza dire nulla la donna si avvicinò al suo banco, appoggiandovisi e fissando negli occhi il ragazzo che non accennò ad abbassare il suo sguardo.
-E secondo te perché nessun'altro è talmente idiota come te da rispondermi?-
-Forse perché sono talmente dei conigli da farsi intimidire da quella minuscola pistola che porta con sè.-
Precisamente, il motivo per cui nessuno osava aprir bocca era perché la professoressa non mancava mai di presentarsi con una pistola nascosta, e purtroppo era terribilmente abile nell'usarla.
-Se non hai un buco in fronte mio caro è solo perché sei uno tra i migliori studenti.-
-E sappiamo tutti quanto ama vantarsi quando i suoi studenti sono meglio di altri.-
Afferrando i capelli del ragazzo la donna lo costrinse a sbattere la faccia contro il banco, facendo una pressione tale da far scricchiolare il legno del banco.
-Sarà difficile per te fare un buon discorso alle interrogazioni con i denti rotti, ora chiudi quella fogna e fammi riprendere la lezione.-
Alzando lo sguardo ridacchiando il ragazzo si leccò un piccolo rivolo di sangue sulle labbra, mentre la prof tornava alla lavagna il suo compagno di banco, Zell, alzò gli occhi al cielo sospirando.
-Che vuoi tu galletto.-
-Oh nulla di che sai, mi piace guardare gli idioti farsi male.-
-Aspetta che la cagnaccia non sia qui e vedi chi ti farà male.-
Lighneers tendeva a chiamare così la professoressa, non solo lui a dire la verità, la donna infatti per molti versi ricordava un cane, anche il suo modo di mangiare famelico che la portava a spolpare e rosicchiare le ossa di qualsiasi animale era una caratteristica che le aveva portato questo nome.
Nel frattempo che la lezione riprendeva pochi ascoltavano veramente, tra questi c'era certamente Daimonas, un'altro dei geni della classe, tuttavia non dava affatto l'impressione di stare seguendo, fissava semplicemente la parete con sguardo vacuo, solamente quando gli arrivò addosso un pezzo di carta si girò.
Ad averglielo lanciato era stata Lacie, quella ragazza era una delle poche che non voleva maltrattarlo, anche se certi suoi atteggiamenti sembravano intendere il contrario, lei era la tipica ragazza ingenua che voleva essere amica di tutti e purtroppo per lui erano sempre nella stessa classe. Astral accortosi che la sorella si stava praticamente alzando, saltellando muovendo i prosperosi seni, la prese per i fianchi costringendola a sedersi.
-Nyaaaaa Astral cattivo voglio parlare con Daimonaaaaas.-
Quel piccolo urletto attirò l'attenzione di molti ragazzi che guardarono Daimonas con atteggiamento aggressivo, certamente desiderosi delle attenzioni della ragazza e gelosi di lui, sospirando questo si rimise ad osservare la parete, sapendo già cosa sarebbe successo da lì a poco.
Involontariamente per tenere ferma la sorella Astral spinse il banco di Seraph contro la ragazza schiacciandola leggermente.
-Hey fai attenzione a come ti muovi elefante.-
-Oh mi scusi principessa dei gatti.-
Astral non era mai stato particolarmente bravo nel dare nomignoli, quello glielo aveva dato solo per via del fatto che l'occhio si Seraph era come quello dei gatti, sentendo quella specie d'insulto Sara rise leggermente divertita, Lacie invece tirò un pugno al petto del fratello.
-Nya voglio essere io la principessa dei gatti nya!-
-Fate tutti silenzio!-
I ragazzi si misero subito sull'attenti fissando lo sguardo sulla professoressa che aveva appena sparato un colpo di pistola sulla propria cattedra, visibilmente alterata, Daimonas a quel suono si tappò subito le orecchie, a causa del suo udito particolarmente sviluppato quei suoni così violenti erano ancora più forti
-Era troppo chiedervi di non comportarvi come un branco di scimmie, mi rendo conto che devo scusarmi con voi per aver pensato aveste un cervello adatto a capire l'informazione che desideravo darvi. Vediamo ora come posso rimediare.-
A passo svelto si avvicinò ai quattro.
-Alla fine delle lezioni un ora di punizione nella classe speciale, divertitevi miei cari.-
Seraph ed Astral abbassarono lo sguardo, fissandosi con la coda dell'occhio con sguardi pieni d'ira, nel frattempo Sara era sbiancata completamente ed aveva gli occhi fissi sul banco, sembrava fin troppo preoccupata per la situazione, Lacie invece come sempre era la più tranquilla.
-Nya Nya classe speciale siamo speciali!-
-Oh credimi gatta morta, tu sicuramente sei la più "speciale"qui dentro.-
Senza aggiungere altro la donna tornò alla propria cattedra, girandosi la pistola ancora fumante tra le mani.
Dalla prima lezione già si poteva intuire quanto fosse particolare quella scuola, nessun genitore infuriato sarebbe arrivato a proteggere i figli viziati dalle ingiurie dei professori o dalle azioni dei bulli, certamente però avevano tutti una storia da raccontare ed erano in attesa di qualcuno che volesse ascoltare.
Stava al mondo giudicarli, erano delle bestie, dei criminali o delle vittime ?
 
   
 
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