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Autore: NobodyUnderstandsMe    21/04/2017    1 recensioni
"Perché io sono solo un uomo che si finge poeta. E non ho diritto di essere letto. Né di essere ascoltato. E neanche di vivere: forse è per questo che sono già morto; forse è per questo che non ho mai vissuto; forse è per questo che non sono mai nato".
Genere: Angst, Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Forse sono di troppo.

Poche parole impresse su carta bruciata. Poche parole scialacquate agli stolti: non le comprenderete; non ci avrete nemmeno provato.

Potrei decantare le gesta di eroi morti senza neanche lottare, di sanguisughe perse in fiumi del mio sangue, di battaglie combattute su letti di ricordi appassiti. Potrei creare poesia. Ma la poesia è finzione. E io voglio essere vero. Voglio farti male, lettore, col potere della parola, perché la parola può tutto, anche affermare di non potere tutto, cadendo in un eterno paradosso; la parola ferisce, squarta, scuoia e, solo alla fine, uccide. Lentamente. Lettera dopo lettera.

Forse sono di troppo, sai. Forse sono di troppo persino per me stesso. Coloro che sarebbero stati giudicati innocenti al processo della vita trafissero le mie carni con spade di menzogne, creando solo una più grande falsità: la mia vita di roveti in cui si nascosero Vermi destinati a non tramutarsi in farfalle. Velocemente decaddi tra le braccia del Rancore, che penetrò nelle ossa scricchiolanti, nel cuore putrefatto, nell'animo bugiardo, e, velocemente, morii.

E, ora, una luna smunta illumina il mio corpo. Ma sto bene, giuro: il sorriso di una bambola di pezza, la pallida mano tremante e la gola che tenta di mandare giù il suo stesso veleno sono segni di benessere. Veramente. E, tu, lettore, come stai? Stai meglio dopo queste parole? Probabilmente ti avranno obbligato a leggerle. Perché io sono solo un uomo che si finge poeta. E non ho diritto di essere letto. Né di essere ascoltato. E neanche di vivere: forse è per questo che sono già morto; forse è per questo che non ho mai vissuto; forse è per questo che non sono mai nato.
   
 
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