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Autore: stirlingite27    03/09/2017    0 recensioni
[Lindsey Stirling]Quando nasci nel Deserto, la vita è difficile. Quella è una terra vasta e spietata. I Padroni dominano su orde di schiavi e uccidono a loro piacimento. La terribile Arena è una minaccia costante. Però, una luce si accende nel buio: una giovane coppia, una come quelle di un tempo. Lei è figlia degli Dei della Luna, lui degli impetuosi Dei del Sole. Insieme, devono unire tutti, per cancellare pregiudizi millenari e tradimenti e riuscire a cambiare il Deserto. Una storia ispirata da un video di Lindsey Stirling!
Traduzione della storia "Escaping the Arena" di @stirlingite27 su Wattpad.
Genere: Avventura, Azione, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: AU, Traduzione | Avvertimenti: nessuno
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Intro

Il Deserto era vasto e spietato. Nessuno credeva davvero che la sabbia avesse una fine. Non c'era nulla oltre l'orizzonte, eccetto i corpi di coloro che avevano tentato di trovare una via d'uscita. In qualche modo, nonostante tutto, la gente aveva imparato a viverci. Certo, quella vita era dura e spietata quasi quanto la terra stessa, ma generazione dopo generazione, molti erano nati e morti nelle sabbie dorate.

Le diverse fazioni nel Deserto erano sempre in guerra. Le risorse in diminuzione e le comodità basilari le mettevano continuamente l'una contro l'altra e si distruggevano a vicenda senza pietà, prendendo quelli che sopravvivevano come schiavi. La maggior parte di questi non superavano qualche anno di duro lavoro e le uccisioni gratuite da parte dei loro padroni. Erano utili finché non lo diventavano più; agli occhi dei potenti, erano deboli e sacrificabili. Alcuni clan trattavano gli schiavi meglio di altri, comprendevano il potenziale di tenerli come liberi lavoratori, e tenere i loro propri schiavi lontani dal troppo lavoro. Gli schiavi servivano per lavorare e divertire, niente di più.

Molti di loro non riuscivano più a ricordare il tempo prima della schiavitù forzata. Le loro case erano ormai vaghi ricordi a cui un tempo avevano disperatamente provato ad aggrapparsi, prima di perdere qualsiasi speranza di poter ritornare. La maggior parte erano solo dei bambini quando erano stati "presi" (come dicevano i Padroni): i bambini vivevano di più, erano stati abituati fin da piccoli a seguire gli ordini. I loro fisici erano diventati forti negli anni di servizio. Al contrario dei più vecchi, che si ribellavano per poi essere puntualmente sottomessi dalle durissime condizioni, i bambini erano resistenti e facilmente sottomissibili.

Uno dei passatempi preferiti di molte fazioni era l'Arena, un luogo dove gli schiavi erano messi in mostra per il divertimento dei loro Padroni. L'Arena era sacra e temuta allo stesso tempo. Poteva dare a uno schiavo una vita di agi, o porre fine alla stessa. Pochi schiavi venivano scelti per l'Arena, solo quelli che dimostravano di essere forti resistevano all'interno dei cancelli. Altri erano brutalmente messi a morte per il puro scopo di intrattenere i Padroni e le fazioni.

Molti schiavi avevano provato a disertare, ad abbandonare la vita a cui erano stati obbligati. Avrebbero preferito affrontare quella regione selvaggia piuttosto che passare il resto della vita in schiavitù. Molti non andavano lontano, i Padroni erano sempre elettrizzati all'idea di mandare i disertori nell'Arena, dove i loro animali attendevano, affamati, uno spuntino. Altri, comunque, riuscivano a scappare, e non si ritrovavano mai più. Di solito non ci si aspettava che riuscissero a sopravvivere al Deserto; dopotutto, l'acqua e un riparo erano rare comodità. E le Fazioni non accoglievano bene i forestieri, soprattutto gli schiavi fuggitivi. Era una sentenza di morte ma, per molti di essi, una sentenza ben attesa. Almeno potevano controllare cosa fare oltre i muri delle fazioni. Avevano la libertà, anche se solo per un momento. Ne valeva comunque la pena.

Ultimamente, in una fazione periferica chiamata Enmity, aveva iniziato a circolare una voce nell'accampamento degli schiavi di un ex-schiavo e disertore che era fuggito dal Deserto, ed era sopravvissuto. Si sapeva poco di questo personaggio mitico, e c'era un dibattito sull'autenticità di questa persona, ma gli schiavi disperati si aggrapparono comunque alla diceria. Sapevano che le loro possibilità erano minime, le loro case erano state distrutte dagli Enmity, una delle fazioni più forti, appena tre mesi prima. Avevano appena iniziato a provare gli orrori che avrebbero costituito il resto delle loro vite. Qualsiasi speranza era preziosa, ogni sogno valeva la pena di essere inseguito.

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​Salve a tutti! Sono Doux_Ange, e adoro le traduzioni.
​Questa storia, come avete potuto vedere dalle note, è infatti una traduzione dall'inglese della fanfiction di Stirlingite27, un'autrice fantastica che potete trovare su Wattpad, con l'originale Escaping the Arena .
​E' una storia basata sul videoclip musicale della famosa violinista Lindsey Stirling (che adoro!) e che potete guardare qui > The Arena , in cui è presente anche Derek Hough (ballerino di Ballando con le Stelle nella versione americana).
​Sarò io a gestire questo account per lei, in quanto non parla italiano. Le farebbe moltissimo piacere sapere che cosa ne pensate! Quindi, se avete domande, non esitate a chiedere! Sarà felice di rispondervi.
​La storia è già completa, quindi aggiornerò abbastanza frequentemente.
​Spero che questa storia vi appassioni quanto ha appassionato me!

​Doux_Ange

 
   
 
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