Videogiochi > Mario Bros
Segui la storia  |       
Autore: Ottavio bloper    11/09/2017    0 recensioni
Venite a scoprire l'avventura più grande che una coppia sposata, come quella formata da Mario e Peach, possa affrontare: la dolce attesa!
Genere: Avventura, Commedia, Fluff | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Mario, Peach
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Sul regno dei funghi il timido sole dell’alba illumina le prime sagome del paesaggio: cime d’alberi, colline, i tetti delle case e le torri del castello di Peach. Nella camera da letto reale i muri sono tinti di un celeste pallido dal riflesso del cielo mattutino, e le strisce d’oro aranciato proiettate dai raggi del sole rompono a tratti la flebile tinta cerulea. Al centro della stanza un letto con spalliere in legno sul quale sono incisi tanti motivi decorativi tra cui lo stemma della principessa: la corona a tre punte decorata con le tre gemme. Avvolti dalle rosee coperte ronfano i coniugi: il primo a sinistra non ha bisogno di troppe presentazioni, è Super Mario, uno dei più grandi eroi esistenti, sulla destra invece la dolce sovrana del regno dei funghi non che la principessa Peach.
Sul davanzale della finestra tre piccoli uccellini atterrano e iniziano a cinguettare, certamente un sveglia migliore rispetto alla sveglia-T 3000, regalo di nozze del più facoltoso e folle scienziato del regno E. Gadd Strambic. La sveglia naturale non ebbe effetto su Mario che invece, grufolando, si risistemò tra le coperte, invece la principessa sembrava reagire, tra un mugolio e l’altro trovò la forza di aprire le palpebre che mostrarono i suoi brillanti occhi azzurri cristallini. Alla vista dei suoi tre piumosi amichetti sorrise, mancava solo un ultimo sforzo: alzarsi, gran bell’impegno se si tiene conto delle dimensioni che aveva raggiunto il suo pancione, e bene si, sorpresa! Non ve lo sareste mai aspettato vero?
Nel mentre aspettava che le tornassero le forze per alzarsi fissava il soffitto e tamburellava con le dita la pancia, poco tempo dopo rivolta al tondo ventre disse:
“Allora ci alziamo?”
In risposta ebbe un calcetto da dentro la pancia, inutile dire quanto fu intenerita da ciò, tanto che sorrise ed emise un flebile suono, uno suono tipo quello che fa qualcuno che vede un gattino piccolo per la prima volta. Non con poca fatica si levò a sedere sul materasso, la principessa era decisamente più florida e rosea per la gravidanza, tutti si sarebbero vergognati a farle notare che aveva messo su chili ma questo la principessa lo sapeva già. Un altro sforzo ed eccola in piedi con il sottile pigiama rosa che le cadeva solo fino poco sotto le ginocchia a causa del pancione e le pantofole a forma di pesce smack appena infilate.
Mantenendosi la schiena lievemente dolorante con una mano uscì dalla stanza per recarsi in un’altra più vicina, anche questa semi illuminata con attrezzi sparsi ovunque: barattoli di vernice, pennelli, rulli e scale a pioli e quasi al centro due scatoloni uno rosa e uno azzurro, guardandoli entrambi Peach si passava tutte e due le mani sulla pancia e mentre la accarezzava sussurava dolcissime parole da far venire il diabete!
Ad un certo punto le mani sul ventre divennero da due a quattro! Un’ allucinazione dovuta al sonno? No tanto spavento per nulla era solo il suo baffuto sposo Mario che si era svegliato finalmente
“Sei sveglio?” disse Peach con una risatina per via del lieve solletico che le facevano le paffute mani di Mario
“Certo non dormirei un secondo di più senza te accanto, allora andiamo a far colazione da qui si sente un certo odorino!” disse Mario che a quell’ora non pensava ad’altro”
“Non avrei mai pensato di dirlo ma ho una fame da Lupi!” disse la principessa che una fame da “lupi” non l’aveva mai avuta fino a questa dolce attesa.
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Videogiochi > Mario Bros / Vai alla pagina dell'autore: Ottavio bloper