• I Want It All •

di NinaTheGirlWithTheHat
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Scusate l'attesa,spero ci siate ancora!


• I Want It All •
Quando Tavington non riesce a fermare per un pelo Amy Lee.
Quando Amy Lee si ritrova in un inseguimento serrato.

 
Amy Lee scese nelle strade fangose e maleodoranti alle prime luci dell’alba,quando nessuno era ancora sveglio. O quasi. Un gruppetto di Dragoni stava ispezionando le strade adiacenti alla locanda in cui aveva dormito,un’altra parte era stata posta nelle stradine più interne,altri nelle vie principali. In pratica era circondata. Penso velocemente e decise : era una scelta avventata ma era l’unica via di salvezza. Si arrampicò su alcune sporgenze della parete rocciosa della locanda e raggiunse il tetto,poi si mosse con cautela e furtiva avanzò per raggiungere la strada che dava sul porto.
 
Tavington a cavallo,imprecava a bassa voce contro il generale O’Hara,contro  la sua posizione di subalterno e contro la bionda fuggitiva. Si era ritrovato,a causa e per colpa di quest’ultima,a setacciare uno stupido ed insignificante paesino di poche anime,solo per scovare quell’astuta e purtroppo per lui,splendida e giovane donna. Stanco perché non aveva dormito,troppo impegnato a dar sfogo alle sue frustrazioni con le prostitute dell’osteria in cui aveva alloggiato,non aveva riposato.
Alzò gli occhi e colse un riflesso biondo,dorato baluginare all’orizzonte. Poi capì. La bionda lo stava fregando ancora,per l’ennesima volta e proprio davanti ai suoi occhi stava scappando. Smontò da cavallo e si arrampicò fino a raggiungere la base del tetto ed ecco che la vide.
La ragazza procedeva abbastanza velocemente e questo colpì profondamente Tavington,che non si perse d’animo ed estrasse la pistola. Il colonnello sparò un colpo in aria e Amy Lee si voltò sorpresa.
“Non ci posso credere!” gridò più a se stessa che all’uomo.
Si mise a correre tra un camino e l’altro,saltando i pericoli che minacciavano di farla cadere,intanto Tavington la incalzava sempre più,sparandole colpi ai piedi che lei prontamente schivava.
La fanciulla scivolò di lato ma riuscì ad aggrapparsi alla grondaia,evitando di cadere in strada.
Tavington la raggiunse e la guardò dall’alto della sua posizione con crudele ghigno in volto: premette lo stivale sulle delicate dita della ragazza che imprecò contro l’uomo che riservò lo stesso trattamento all’altro arto.
“Addio,dolcezza. Rimpiangeremo la tua bellezza!”
“Non contarci troppo Tavington” sibilò lei,fischiando.
La ragazza si lasciò cadere nel vuoto e con tempismo perfetto un cavallo bianco arrivò sotto di lei.
“Adieu colonnello,meno vado in America!”
La ragazza poi si diresse a tutta birra verso il porto.





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