Auto Inganni

di Ghirigoro1994
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Auto Inganni



La notte mi era nemica, lo è sempre stata. In ogni ombra non vedevo altro che mostri deformi, dietro ogni angolo assassini e demoni.

Ero giovane e sciocco, non capivo che il mio odio era riposto nel luogo sbagliato.

Dopo l'avventura che vissi, mi sentii come il cervo, in una della fiabe di Esopo che leggevo da bambino: la creatura passava i giorni ad ammirare il suo palco, la bellissima e possente corona di corna che gli addobbava il capo, e denigrava invece le sue zampe “secche e ritte”.

Ma un giorno il cervo dovette scappare da un leone, e le sue corna s'impigliarono in dei rovi, quanto dolse il suo cuore quando si rese conto che le corna, attorcigliate attorno ai rovi, impedivano alle sue zampe di toccare il suolo e fuggire.

Anche il mio cuore dolse quando, una mattina come tante, mi trasformarono in vampiro... ah, il sole che prima baciava la mia pelle, ora la mordeva, ferendomi a morte... le ombre, da cui fuggivo spaventato, erano ora il mio rifugio e dietro l'angolo ero io, ora, il demone incompreso.





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