A volte le punizioni regalano un sorriso.

di the ghost of Bonnie
(/viewuser.php?uid=149884)

Disclaimer: questo testo è proprietà del suo autore e degli aventi diritto. La stampa o il salvataggio del testo dà diritto ad un usufrutto personale a scopo di lettura ed esclude ogni forma di sfruttamento commerciale o altri usi improri.


Tumblr_ls7hvoyos01qevwzgo1_500_large

La bambina con i capelli rossi correva insieme a suo fratello, poi attraversarono insieme il binario. Fred e Hermione si scambiarono uno sguardo, contenti.
- Piano! Jane! George!

Urlò Hermione. Poi il tono di voce si fece più basso.

- Cominciano anche loro Hogwarts.
- Fortuna che Rose ha la tua intelligenza.
- E la bellezza di suo padre!
- Modestamente.

Sorrise Fred malizioso.

- Eccoli.

Esclamò Fred, voltandosi. Scorsero Harry e Ginny in lontananza, con i loro tre figli Albus Severus, Lily Luna e James. Accanto a loro George e Angelina con i loro due figli, Fred e Roxanne. Un po' più dietro Ron e Calì, la vecchia amica di Hermione, con i figli Rose e Hugo. 

- Problemi con il parcheggio?

Fece Ron a Fred, che fece cenno di no.

- George non sa guidare.

Esclamò Angelina, che sorrideva e si teneva per mano con George.

- Invece tu si.

Ribattè George, fingendosi offeso.

- L'altro giorno ha quasi fatto un incidente con un Babbano!

Sorrise lui.

- Vi avverto - esclamò Ron, improvvisamente, rivolgendosi ai figli - Se finite in Serpeverde, non vi consideriamo più nostri figli.

- Ron! - Ribattè Calì, divertita - Non è vero, ragazzi.

- Papà, noi andiamo! - Disse Rose, sorridendo. Ron annuì vedendo figli e nipoti allontanarsi verso il binario. Fred e Hermione si guardarono ancora e lui prese la mano di lei e la strinse. Hermione si voltò appena e scorse in lontananza un viso familiare.. invecchiato come tutti loro, certo, ma era pur sempre uno dei suoi migliori amici: Draco Malfoy.
Accanto a Draco c'era Astoria, una bellissima donna, che abbracciava quello che doveva essere Scorpius Hyperion.

- Draco!

Urlò Hermione, e il biondo alzò lo sguardo. Quando vide Hermione, sorrise e fece un cenno di saluto. Quando Scorpius si voltò ed Hermione lo vide, si rese conto di quanto assomigliasse al padre da bambino. Inutile dire che Hermione si guadagnò molte facce disgustate da parte dei suoi amici.

- Beh, noi andiamo.

Dissero Ron e Harry, e scomparvero insieme alle rispettive famiglia attraverso il binario. Fred e Hermione rimasero da soli.

- Quanto tempo è passato...

Sospirò Hermione, guardandosi intorno.

- Lì - disse, indicando un punto della stazione - ti ho visto la prima volta. Non immaginavo che saresti diventato mio marito!
- Al tuo secondo anno, e al mio quarto, ho picchiato Malfoy per averti chiamata Mezzosangue.

Hermione rise.

- Al mio terzo anno, mi sono presa una cotta per Ron.
- Al mio quinto anno - disse Fred - avrei dovuto odiare Ron.
- E... al quarto anno ho ballato con Viktor Krum.
- Stupida scimmia bulgara.
- Fred!
- E al quinto anno, ho capito che a volte le punizioni regalano un sorriso.

Hermione guardò Fred, che le sorrise.

- Ti amo, lo sai?
- Ovvio. Mi amerei anch'io. - Fred sorrise. - Ti amo anch'io, Hermione.

Le loro labbra si unirono nel cuore di King's Cross, mentre il loro unico pensiero vivo nella loro mente era quel lontano anno in cui erano solo due adolescenti, insieme, nell'ufficio della Umbridge. E forse, davvero, le punizioni alla fine regalano un sorriso.





Questa storia è archiviata su: EFP

/viewstory.php?sid=882366