Heart Breaker

di n0vedue23
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** 1.0 ***
Capitolo 2: *** 1.2 ***



Capitolo 1
*** 1.0 ***


CIAO BELLA GENTE!
Mi chiamo Sabrina e sto scrivendo una nuova storia su Giustino. Non sarà come le solite noiose storie d'amore, ma sarà più appassionane.
Recensite questo capitolo se volete il continuo e per sapere quando aggiorno scrivetemi su Twitter: @kidrauhlstrust
Scriverò prima che inizi il capitolo solo se ci sono ringraziamenti, o note che vi potranno essere utili.
Alla fine di ogni capitolo (escludendo questo) vi scriverò qualcosa e il mio account di Twitter in caso qualcuno volesse sapere quando aggiorno.
Questo capitolo è corto perché è una specie di introduzione alla storia, gli altri saranno più lunghi promesso!
Buona lettura :)








1.0
 
Ero stata delusa troppe volte nella vita. Prima di scappare, è vero, avrei dovuto pensare a quello che stavo facendo.
Avrei dovuto pensare che avrei lasciato disperare per una vita intera la mia famiglia. Anzi, solo i miei fratelli perché a quanto dicevano i telegiornali i miei genitori avevano trovato una fortuna e si erano trasferiti a Beverly Hills.
Io invece ero la poco di buono per loro, io li avevo delusi e non avrei più dovuto avere niente a che fare con quella famiglia.
 
Quando scappai, una donna e un bambino mi trovarono sotto la pioggia a piangere, con le mie valigie vicino ad un ospedale di New York e da quel giorno loro erano diventati la mia famiglia.
 
Non ho mai avuto amici durante questi fottuti quattro anni, soprattutto a scuola, ma all'ultimo anno proprio quando decisi di sbrigarmi a finire la mia vita da asociale e trovare un ottimo lavoro, per colpa di un cretino che non guardava avanti a sè mentre camminava che mi venne a sbattere contro, divenni "la depressa della scuola" e il mio tempo di pace finì in quel preciso istante.

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Capitolo 2
*** 1.2 ***


1.2 perché il primo l'ho lasciato a metà e questo è il continuo di quella metà :)










1.2
 

Karen's POV.

''Mamma io vado a scuola, sto facendo tardi!'' ormai ero abituata a chiamarla mamma.
''Va bene tesoro! ...Nicholas, saluta Karen!'' Nicholas era il figlio di Monia, mia madre adottiva.
''Ciao Karen, ci vediamo dopo.'' ''Certo Nick, non fare troppo il ruba cuori.'' ''E tu non fare troppo la secchiona!'' ''Ci proverò.''

Presi dal frigorifero il mio pranzo e misi in moto lo scooter, arrivai poco prima che la campanella suonò e mi precipitai al mio armadietto per prendere i libri per la lezione di inglese. Chiuso l'armadietto, che essendo di Karen O'Connor doveva essere ovviamente quello più rotto e in basso di tutti, feci per alzarmi ma qualcuno mi venne addosso e io cadi a terra come un imbecille, e i libri fecero un tale frastuono che tutta la scuola si girò a guardarmi per poi ridere.

''Dio mio che imbranata che sei!''
''Scusa?'' feci al tipo che mi venne contro e mi fece cadere.
''Non ti scusare piccola se, oltre che depressa asociale, sei anche imbranata.''
Tutti i suoi amici intorno risero e io rimasi li a terra come una perfetta cogliona fino a quando loro non se ne andarono e mentre raccoglievo i libri qualcuno mi aiutò. Lo conoscevano tutti, a causa della tragedia dell'anno precedente.
Faceva parte della crew di quel prepotente che mi era finito addosso due minuti prima, ma si pensa che a causa della morte del fratello non volle più avere a che fare con loro.

''Stai bene?'' mi chiese Jonas.
''Si grazie.'' mi tese la mano e si presentò.
''Sono Jonas, Butler.'' esitò prima di dire il suo cognome ma io sapevo benissimo chi era. ''Sei nuova?'' mi chiese.
''So chi sei e no, non sono nuova. Mi chiamo Karen O'Connor e sono solo un tipo riservato.''
''Uh, scusami non ti avevo mai vista.'' ''Immaginavo'' risposi io, più fredda di un iceberg.
''Scusami ora devo andare a lezione, ciao.'' non gli diedi neanche il tempo di salutarmi che scappai in classe e fortunatamente anche se direi come al solito nessuno si accorse del mio ritardo quindi mi sedetti e continuai ad ascoltare la lezione.

Andai alla mensa e presi il mio vassoio con cose con meno grassi possibili, ero invisibile ma ci tenevo al mio fisico anche se a nessuno importava. Come di routine mi diressi verso il mio posto accanto alla finestra, ma appena incrociai quegli insulsi occhi color miele mi vennero i brividi. Feci per andarmene ma mi sentii chiamare...

''O'Connor vieni qui.'' come faceva a sapere il mio cognome?
Lo ignorai e continuai ad avanzare verso l'uscita mentre tutti alla mensa si erano calmati e mi guardavano. 
''Mi hai sentito o sei sorda?'' ''Cosa vuoi Breaker?'' risposi chiamandolo per soprannome, sapendo quanto odiasse essere chiamato per cognome e non volendo finire in guai più grossi di quelli in cui ero già finita senza volerlo, ma non mi girai.
Non fiatò più e per un momento mi sentii in pace, fino a quando la sua mano prese il mio mento e mi costrinse a guardarlo in quegli occhi privi di emozione. 
''Sai, per essere un'insulsa depressa asociale imbranata, sei carina.'' tutti scoppiarono a ridere e io mi stavo innervosendo.
''Non credi di prendere già abbastanza per il culo le tue troiette?'' risposi sfacciata io.
Karen in che casino ti stai mettendo? Santo cielo.
''Mh.'' ricevetti come risposta. Ma che cazzo di risposta è mh? Lo odio, l'ho sempre odiato da quando ho messo piede in questa fottuta scuola. ''Certo che sei strano, Bieber.'' aspettai qualche secondo per avvicinarmi il più possibile alla porta e quando pronunciai il suo cognome e lo scandii per bene sentii un ooohh sollevarsi alla mensa. Mentre camminavo per tornare in aula senza aver pranzato per colpa di quell'emerito cazzone, mi disse urlando ''me la pagherai, O'Connor'' e io risposi educatamente senza girarmi alzando il mio bellissimo dito medio e, udendo il rumore che fece la porta quando Bieber rientrò nella mensa, avevo capito che aveva colto il segnale.

Ma io mi ero messa in un bel casino, e ci pensai durante le ore successive di lezione, essendo ripresa più volte dai professori.

''Hey Karen!'' sentii una voce che mi chiamò da lontano, mentre mi stavo mettendo il casco pronta a salire sullo scooter che mi avrebbe dovuto riportare a casa.











-note dell'autore.
Ho aggiornato subitissimamente perché avevo scritto poco nel capitolo di prima, quindi amatemi! 
Se volete sapere quando aggiornerò la storia, scrivetemi su Twitter: @kidrauhlstrust
E mi raccomando... 
RECENSITEEEEEEEE! 

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