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Autore: Clessidrus    21/03/2017    0 recensioni
Dato che le sue amiche non erano più streghe, Clessidrus fu costretto ad ritornare nel mondo delle streghe. Ma una nascita inattesa gli permetterà di riabbracciarle.
Genere: Comico, Fantasy, Fluff | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Un po' tutti
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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|Era una tranquilla sera al Maho e mentre si prendeva cura di Hanna e Kaji, Clessidrus stava sistemando alcune cosucce nella cartella.|

Clessidrus: Vediamo un po, libro di storia c'è............geometria c'è..........disegno.................Aspetta?

|Poi controllò il suo diario e vide cosa gli avrebbe riservato la giornata di domani.|

Clessidrus: Oh no. Non può essere domani.

Raganella: Qual'è il problema?

Clessidrus: Domani terremo la lezione di disegno all'aperto..........Io odio disegnare, non sono capace nemmeno di fare una nuvola. 

Raganella: Basta pensare ad un gregge di pecore senza zampe.

Clessidrus: Sono finito.

Lalà: Suvvia non è la fine del mondo.

Clessidrus: Invece lo è, ho per adesso una buona media e con disegno rischio di ottenere la mia prima insufficienza dell'anno. 

|Il clessidriano era disperato.|

Raganella: Io me ne vado, non sono affari miei.

|Rimase solo la fata a consolare il clessidriano.|

Lalà: Io credo che non ti debba preoccupare, cerca solo di impegnarti, dopotutto non è neanche un test. Fidati funzionerà.

|Anche se il consiglio di Lalà poteva tornargli utile, la mattina dopo andò a scuola e mantenne il muso lungo. Ma subito cambiò espressione da scontento a preoccupato, quando vide tutta imbronciata Doremì.|

Clessidrus: Oh mamma Doremì, che ti è successo? 

Sinfony: C'è lo siamo chieste pure noi un'attimo fa. Su parla, o scoppierai da un momento all'altro.

Doremì: Sono arrabbiata, arrabbiatissima. Ultimamente mia sorella è incredibilmente insolente.

Melody: Dici sul serio?

Doremì: Stamattina ero mezza addormentata e ho rovesciato il latte, e lei mi ha detto "se ti cade la tazza rischi di scottarti". Mi sono sentita così umiliata.

Sinfony: Perché te la prendi, è stata gentile.

Melody: Ha buon senso.

Doremì: Ma mi tratta come se fossi una poppante. "Hai i libri?", "Hai preso il fazzoletto?", "Ringrazia la mamma".

Sinfony: E' solo premurosa. 

Melody: Bibì è una bimba molto seria e giudiziosa.

Clessidrus: So che avvolte può sembrarti antipatica, ma sei fortunata ad avere una sorellina che si preoccupa per te.

|Questo fece arrabbiare di più Doremì sapendo che i suoi amici non erano dalla sua parte.|

Doremì: Si può sapere da che parte state?! Difendete lei e criticate me! Lullaby, dammi una tua opinione, ho ragione?

|Poi notò sul banco della sua amiche la roba che serviva per il disegno di oggi.|

Doremì: Cosa sono quelle cose che hai sul banco?

Lullaby: Che domande mi fai? Ho portato album, acquarelli e colori per la lezione di disegno all'aperto di oggi.

Doremì: Cosa, oggi c'è la lezione di disegno?!

Melody: Esatto, andiamo a visitare una fattoria.

Doremì: Accipicchia me ne sono completamente scordata e non ho portato niente di niente.

Clessidrus: Avvolte mi chiedo dove hai la testa.

Lullaby: Non preoccuparti, ho io l'occorrente. Puoi usare i miei colori e i miei pennelli per dipingere. 

Clessidrus: Fortuna che me ne sono portati due di album, l'altro te lo posso dare senza problemi.

Doremì: Davvero?! Ve ne sarà grata per sempre.

|E strinse forte forte i suoi amici.|

Sinfony: Incredibile, Doremì non cambierà mai.

|Così più tardi la classe andò nell'aperta campagna. Le ragazze e il clessidriano andarono nella zona vicino al granaio dove cominciarono a disegnare. Clessidrus era in seria difficoltà, vide un paio di cavalli ma non riusciva proprio a disegnarli, così stracciò il foglio. Chi si accorse della sua disperazione interiore fu Lullaby.|

Lullaby: Mancanza di ispirazione?

Clessidrus: Magari, non sono bravo a disegnare. Tutto quello che disegno è solo un gigantesco scarabocchio.

|La ragazza rise un pochino.|

Lullaby: Conosco un metodo efficace che ti può aiutare. 

Clessidrus: Davvero?

Lullaby: Chiudi gli occhi per un momento e visualizza quello che hai di fronte, fai un lungo respiro e poi realizza la tua visione. Questo funziona ogni volta che devi fare le cose.

|Poi la ragazza si posizionò di nuovo vicino all'albero. Il clessidriano pensò alle parole della ragazze e decise di cambiare visuale e si mise un po più vicino a Sinfony e cominciò a disegnare ciò che aveva davanti a se. Le colline, il prato fiorito, degli alberi e sopratutto Lullaby. Certo non era Leonardo Da Vinci, ma il clessidriano ci mise tutto il suo impegno, al contrario di Doremì che non era per niente ispirata.|

Doremì: Lullaby? Come procede il disegno?

Lullaby: Benissimo, ho quasi finito. Dopo ti presto i miei colori.

Doremì: Grazie.

Sinfony: Perfetto! Ora inizio a colorarlo.

Doremì: Cosa?

Melody: Anch'io ho finito.

Doremì: Cosa?!

|Vedendo quello che aveva fatto fin'ora urlò e per poco non fece sbagliare il disegno a Clessidrus.|

Sinfony: Cosa ti succede Doremì? Mi hai fatto spaventare.

Melody: Che cos'hai?

Doremì: Questo posto non va. Vado a cercare l'ispirazione altrove, ciao. 

|E se ne andò via sbuffando.|

Sinfony: Ma che le prende?

Melody: Non lo so.

|Poi Sinfony notò il disegno di Clessidrus.|

Sinfony: Che bello, stai disegnando L........

|Ma il clessidriano gli tappò la bocca.|

Clessidrus: Non voglio che lei lo sappia.

|Poi lo notò pure Melody.|

Melody: Bravo, stai disegnando L........

|E con l'altra mano tappò anche la sua bocca.|

Lullaby: E' tutto apposto.

|Lui fece un cenno con la testa.|

Clessidrus: Non glielo dite, acqua in bocca.

|E loro annuirono. Il clessidriano, dopo aver sistemato gli ultimi dettagli, lo colorò e in pochi minuti terminò il lavoro.|

Clessidrus: Perfetto, spero solamente che alla signorina Seki possa piacere.

Sinfony: Ne sono sicura. Forza andiamo a cercare Doremì.

|Tutti e quattro andarono a cerare la loro amica, fino a quando non la videro insieme a Bibì.|

Doremì: Aiuto!

|In quel momento una mandria di pecore investì le due sorelle.|

Clessidrus: Ehhhh sbagliò o sono state investite da uno.........due.........tre.........

|Poi sbadigliò.|

Clessidrus: Insomma da tutte quelle pecore?

Sinfony: Come state, va tutto bene?

Doremì: Sì, grazie.

Bibì: Dobbiamo fare qualcosa per riportare quelle pecore nel recinto.

|Così tutte e sei si nascosero e mentre le ragazze misero i loro completi da apprendiste, il clessidriano prima tornò alla sua forma originale e poi si mise la sua divisa. Dopodiché volarono per fermare le pecore e lì Doremì usò un incantesimo.|

Doremì: Magia della musica diffondi la felicità./Come per incanto tanta paglia apparirà!

|Così venne sparsa in mezzo a percorso molta paglia ma le pecore continuarono la loro corsa senza fermarsi a mangiare.|

Doremì: Non si sono fermate?

Clessidrus: Com'è possibile?

Bibì: Perché sono sazie. I bambini hanno dato da mangiare a tutti gli animali.

Doremì: Perché non me l'hai detto subito Bibì?!

|Le pecore continuarono a correre creando caos e distruzione da ogni parte.|

Clessidrus: Questa è una Lanastrofe!

|Ovviamente alle ragazze partì un brivido di freddo.|

Doremì: Ti sei fatto contagiare dall'umorismo del trio SOS?

Clessidrus: Scusate, volevo solo sdrammatizzare.

|Poi prese dal suo cappello delle funi e le diede ad ognuna di loro.|

Clessidrus: E' il momento di domare il bestiame.

|Il clessidriano volò e riuscì a catturare quattro pecore.|

Clessidrus: Forza tirate!

|Doremì, Melody e Sinfony tirarono come non mai e successivamente anche il clessidriano diede il suo contributo, tuttavia le pecore facevano molta resistenza.|

Sinfony: Non si può continuare così.

Lullaby: Hai ragione, dobbiamo escogitare un piano. 

|In quel momento Doremì ebbe un idea, ovvero usare il Cerchio Magico. Le quattro apprendiste lo evocarono mentre il clessidriano volò in alto per dare maggior forza all'incantesimo............. alla fine si trasformarono tutti e cinque in cani da pastore.|

Sinfony: Cos'è questa storia? Perché ci siamo trasformati in cani?

Melody: Io non so proprio dirtelo.

Lullaby: E' orribile!

Clessidrus: Dunque questo è ciò che provate quando vi trasformate in animali? Forte, è la prima volta che mi trasformo in qualcosa che non sia un essere umano. Credo che il cerchio magico voglia che raduniamo le pecore.

Sinfony: Un momento, hai ragione Clessidrus! L'ho visto anche in televisione, siamo cani pastore e il nostro compito e radunarle.

|Così partirono all'attacco, grazie ai loro abbai la squadra riuscì a intimorire gli animali lanuginosi. L'unica che non dava il suo contributo era Lullaby, imbarazzata dal suo attuale aspetto e in procinto di grattarsi la pancia.|

Lullaby: Certo che se i miei fan mi vedessero così..........

Sinfony: Lullaby? Hai finito di grattarti la pancia? Vuoi aiutarci si o no?

|Sinfony proseguì la sua missione, in quel momento Clessidrus si avvicinò alla sua amica.|

Clessidrus: Sei tuo fan ti vedessero così direbbero "Aw ma quant'è carina quando si gratta la pancina". Andiamo forza.

|La ragazza sorrise e ritornò a lavoro. Nel giro di un paio di minuti, contro ogni avversità e difficoltà, riuscirono a riportare le pecore nel recinto, anche se rimasero ormai senza fiato. Per quanto riguarda i bambini dell'asilo che erano andati in gita alla fattoria vennero ritrovati tutti sani e salvi e questo rese felice Bibì. A ritorno da scuola la signorina Seki controllò i vari lavori.|

Seki: Carlo, fammi vedere il tuo lavoro.

|Il ragazzo deglutì dalla paura e consegnò il suo lavoro alla maestra. Lui tremò dalla paura per il giudizio quando si risedette.|

Seki: L'hai colorato di fretta e furia e quindi alcuni colori si sono mischiati. Tuttavia è un lavoro accettabile, puoi fare di meglio. 

Clessidrus: La ringrazio.

|Poi rise un pochino quando vide che nel disegno c'era Lullaby.|

Seki: Direi che hai avuto una bella ispirazione.

|In quel momento anche Sinfony e Melody risero un pochino.|

Sinfony: Bravo, ottimo lavoro.

Lullaby: Sapevo che c'è l'avresti fatta. Che intendeva prima la signorina Seki con "una bella ispirazione".

Clessidrus: Oh beh, niente di importante.

Doremì: Dai sono curiosa.

Seki: Doremì? E' il tuo turno.

|La bambina consegnò il disegno, mentre Lullaby e Clessidrus continuarono a parlare.|

Clessidrus: Grazie mille Lullaby, è merito tuo se mi è andato bene.

Lullaby: Io non ho fatto niente, hai solo espresso ciò che avevi nel tuo cuore.

Seki: Doremì? Che cosa dovrebbe essere?

Doremì: Ho disegnato delle pecore. E' un gregge.

Seki: Delle pecore senza muso e zampe? A me sembrano tante nuvole sparse nel cielo.

Doremì: Ah eh.......infatti, hai indovinato! Sono proprio tante nuvole sparse nel cielo, brava.

Seki: Chi credi di prendere in giro?! Sei in punizione!

Doremì: Ahhhhhh sono la bambina più sfortunata del mondo.

|Doremì si disperò mentre i suoi amici provarono a consolarla.|
 
  
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