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Autore: Mannu    04/06/2017    0 recensioni
Evan Karman, misterioso e imprendibile sicario, da qualche tempo ha assunto una nuova collaboratrice. Pianificatore meticoloso e attento, stavolta si trova ad avere a che fare con qualcosa che non aveva previsto. Un difficile lavoro da portare a termine e Nadia, la sua nuova e ingombrante "dipendente" che si rivela essere invadente e...
Genere: Avventura, Azione, Science-fiction | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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- Questa storia fa parte della serie 'Il Professionista'
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In società
7.

Uno di fronte all'altro in una perfetta posizione del loto. Karman e Nadia stavano in silenzio ascoltando ciascuno il respiro dell'altro.
- Avresti potuto dirmelo che eri intenzionato a usare il laser.
- Il crilex della vetrata panoramica è troppo spesso anche per le palle perforanti. Avrei dovuto usare un calibro troppo grosso e il crilex sarebbe espolso colpendo anche te.
- Invece è esploso il laser.
Karman iniziò a perdere la concentrazione. Il tono accusatorio di Nadia lo distrasse. Il dolore alla mano tornò come se le parole di lei l'avessero destato da un sopore innaturale. Mosse le dita dentro la busta di nanogel militare. I tessuti lesionati si stavano rigenerando a un'ottima velocità.
- Può capitare. L'ho modificato pesantemente per ottenere maggiore potenza e la batteria non ha retto.
Anche Nadia sentì la concentrazione così faticosamente raggiunta sfuggirle via come acqua tra le dita. In un video al rallentatore visibile solo nella sua mente ritornarono più volte le immagini di Karman vestito da addetto alle pulizie che con una insolita smorfia la fa uscire dal bidone di rifiuti dove si era nascosta. Lo vede guidare il veicolo di servizio, fermarsi più volte a sostituire i contrassegni e a cambiarsi d'abito, passare a un'altra auto, poi a un taxi e poi a un'altra auto ancora. Con naturalezza e normalità. Poi finalmente al sicuro le porge delle forbici di sicurezza ordinandole di tagliare i guanti che non aveva ancora tolto. Nora vede se stessa tagliare il destro scoprendo ferite e ustioni curate alla bell'e meglio sotto un secondo guanto di lattice indossato per non far gocciolare il sangue. Ancora gli occhi della mente vedono la pelle ustionata, umida e molle, staccarsi dalle ferite mentre lei cerca di togliere il guanto di lattice.
Nadia aprì gli occhi e trovò su di sé lo sguardo di Karman, freddo e immobile.
- Meditazione terminata – sentenziò lei.
Karman si alzò per primo. Lei se lo mangiò con gli occhi: indossava pantaloncini da atletica aderenti, sostenuti da bretelle strette. Il corpo magro e allenato era per lei fonte di inesauribile eccitazione. Andò ad abbracciarlo, desiderosa di contatto fisico.
- Mi fai impazzire... potrò fare ancora la signora Valdemort la prossima volta che ti servirà?
- Sei stata abbastanza brava. Cerca di non andare troppo sopra le righe però... Bitpuk e i suoi hanno sudato sette camicie per levarti dai video della sorveglianza.
- Tre urrà per il moccioso prodigio dell'informatica – disse lei a bassa voce mentre coi palmi aperti esplorava con cura i muscoli del torace di Karman.
- Ti ha salvato il culo – le fece notare lui.
- Ringrazialo da parte mia – Nadia si strinse al petto l'uomo e cercò le sue labbra con le proprie. Un contatto breve, una scarica elettrica di piacere intensa.
- Sarà fatto – rispose piano Karman. Poi fu il suo turno di cercare le labbra di Nadia.
- Mi dici chi ha voluto morto il nostro uomo? Sono curiosa...
Lui sorrise stortando un po' le labbra.
- Curiosità molto pericolosa...
- Eddài... ormai sono dentro fino al collo con te in questa faccenda.
Karman esitò per un istante. Poi capitolò.
- Hai presente il ricevimento della Ghettman?
Nadia fece un cenno di assenso.
- Almeno un terzo dei mandanti era lì presente. Wes Dewey, il vero nome del nostro uomo, dato per morto due anni e tre mesi fa in un finto incidente aereo per sfuggire a creditori, tasse e altra gente che lo voleva morto, ha saggiamente aspettato, cambiato nome e faccia prima di ricominciare a calpestare cadaveri per scalare fino alle alte vette del potere ma...
- …ma non è riuscito a fare fesso Evan Karman.
Sorrise, poi la strinse a sé.
- Basta fare nomi. Abbiamo ancora una settimana da passare in questo bell'albergo solo per mantenere la nostra copertura. Una piccola vacanza. Pensi di farcela?
Nadia squittì un gioioso “sì” stringendosi al collo di Karman.
  
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