Recensioni di aturiel

Queste sono le ultime cinque recensioni che l'utente ha lasciato nella sezione nell'ambito del programma recensioni.


Recensione alla storia La promessa - 01/10/16, ore 13:42
Capitolo 1: La promessa
Ehi, ma che particolare questa coppia!
Non mi pare di averla mai trovata in giro per il fandom, anche se ammetto di non essere una che cerca disperatamente ff su GoT.
Comunque sia, il tuo stile mi piace moltissimo, la tua fic anche! E' interessante il contrasto che hai fatto fra la luce che emana Margery e gli abiti scuri di Sansa, riprendendo quindi il prompt (che, se non erro, c'entrava con luci e ombre).
E niente, complimenti davvero!
Alla prossima,
Aturiel
Recensione alla storia Veleno - 01/10/16, ore 13:27
Capitolo 1: Veleno
Ehi ciao!
Come avevo anticipato, sono passata a recensire... e quale gioia vi ho trovato! Una bellissima BriennexTormund! Quanto sono carini loro due assieme proprio non lo so descrivere.
Tralasciando ci, la tua storia mi piaciuta un sacco: la carica erotica c' e si sente, e soprattutto mi piaciuta la parte in cui Brienne dice che la prima volta che si arrende a un uomo... oh s, mi piaciuta moltissimo.
E niente, sono ancora esagitata da ieri sera, non riesco a non pensare a quanto sia stato interessante questo contest (e questa storia non fa che confermare la mia idea UU).
Alla prossima!
Aturiel
Recensione alla storia Traitor - 29/07/16, ore 21:41
Capitolo 1: Traitor
Recensione ottenuta per il contest "Seconda edizione - Per ricordare i bei momenti"
Grammatica e punteggiatura + Lessico e stile: 10/10

La grammatica è perfetta e, nonostante si tratti di una storia piuttosto breve, è una cosa che apprezzo sempre moltissimo. Stesso discorso vale per la punteggiatura che, accostata a un sapiente uso degli accapo, ti ha permesso di dare alla storia un tono lento e calcolato, che però non annoia né permette al lettore di staccare gli occhi dallo schermo. Per quanto riguarda lo stile, siamo sempre lì: io sono follemente innamorata del modo in cui scrivi, con questo modo sempre elegante di mettere nero su bianco le situazioni, senza eccedere in aggettivi o descrizioni ma senza nemmeno lasciare i personaggi immersi in uno spazio indefinito. I dialoghi sono sempre molto plausibili e credibili, la lettura scorre che è una meraviglia e ogni parola si fissa nella mente di chi legge con una semplicità incredibile. Non so come mai mi piaccia tanto il tuo modo di scrivere, fatto sta che funziona sempre, in qualsiasi storia io abbia mai letto. Stessa cosa vale per il registro linguistico medio-alto che si adegua perfettamente al contesto e al fandom per cui è scritto.
Originalità: 10/10
Va bene, ammetto che non frequento spesso il fandom di Game of Thrones (e non perché non mi piaccia la serie TV, ma perché è uno di quei pochi fandom in cui non ho praticamente nessuna ship che non sia canon), ma comunque mi è capitato spesso di leggere e correggere delle storie per dei miei contest, quindi alla fine non sono del tutto nuova dell'ambiente e una storia simile non l'ho proprio mai vista. Già solo il fatto che il protagonista sia Theon è qualcosa di abbastanza originale in sé, visto che è un personaggio un po' bistrattato – non solo dal fandom, ma anche dallo stesso Martin –, ma poi vederlo in un What if...? così ben fatto e, soprattutto, inaspettato mi ha fatto pensare che è una delle storie più originali che abbia letto fin'ora, almeno nel fandom di GoT. L'altra cosa interessante è che sei riuscita a sviluppare molto bene un'idea simile senza dare troppe spiegazioni (come ha fatto Robb a catturare Theon? Che è successo alle Isole di Ferro?, etc) e, soprattutto, in trecento parole. Insomma, anche in questo parametro il punteggio è massimo!
Rispetto dell'IC: 15/15
Un'altra delle cose che apprezzo sempre delle tue storie – dai, ormai lo sai che sono una tua fan xD – è che gli IC sono sempre perfetti, e anche in questo caso sei riuscita a mantenerli e a riproporre due personalità complesse senza sbavature di alcun tipo. Theon è semplicemente perfetto: lacerato dal senso di colpa, impaurito – anzi, terrorizzato direi –, che desidera essere stato migliore, che chiede a quello che è stato un fratello per lui, un migliore amico, di perdonarlo per il suo tradimento. Stessa cosa vale per Robb (anche se non hai esattamente affrontato il suo personaggio, ma lo vediamo comunque attraverso gli occhi del protagonista): è esattamente come mi aspetto che sia in un momento del genere, freddo come l'inverno, freddo perché altrimenti probabilmente lascerebbe perdere ogni cosa e risparmierebbe la vita a Theon o, peggio ancora, lo ucciderebbe senza giustizia. E, cosa ancora più importante, sei riuscita a farlo in uno spazio misero, quasi, che io riterrei insufficiente anche solo a presentare me stessa. Dopo tutto questo, è ovvio che il punteggio è massimo, e se fosse per me ti darei anche più dei 15 punti per il lavoro fantastico che hai fatto, usando poche frasi e un singolo momento.
Ambientazione: 4/5
Ovviamente l'ambientazione non può essere il fulcro della storia, un po' perché si tratta di una fic per lo più introspettiva, un po' perché ti sei messa il paletto delle trecento parole e quindi, immagino, tu non abbia voluto “perdere” parole con delle descrizioni. Nonostante ciò, leggendo la tua fic riesco chiaramente a percepire il freddo, la paura, la disperazione di Theon, e questo si riflette in un certo modo nell'ambiente. E in fondo è bastata la prima frase per descrivere lo spazio attorno a Theon... d'altronde, poiché il POV è suo, è chiaro che l'unico paesaggio che vede è il ceppo su cui ha posato la testa e il freddo attorno a lui. Per questo motivo il punteggio, anche se non è massimo, è comunque molto alto.
Rispetto categoria: 10/10
Questi sono i due obblighi che dovevi rispettare:
-La storia deve presentare una citazione proveniente dal film/serie TV su cui scrivete (in corsivo, in modo che io possa riconoscerla facilmente)
-La storia deve presentare almeno uno di questi generi: Introspettivo, Avventura, Romantico

I due obblighi sono stati rispettati entrambi, quindi punteggio pieno!
Trama: 8,5/10
Come dicevo prima, questa storia è per lo più introspettiva e il fatto che sia così breve non permette di avere una trama complessa o piena di intrecci narrativi. Nonostante ciò, però, una trama effettiva c'è, ed è il momento – ipotetico – della condanna a morte per tradimento di Theon Greyjoy da parte di Robb, o meglio, il momento subito precedente. Ovviamente non è una trama complessa, ma nemmeno mi aspettavo lo fosse: tutto si basa sui pensieri di Theon, sulla sua richiesta di perdono o di salvezza e sui sensi di colpa del protagonista nei confronti di una famiglia che l'ha accolto sì come prigioniero, ma che, alla fin fine, non lo ha mai trattato davvero come tale. Ha dovuto scegliere a quale delle due famiglie appartenere e ha scelto quella che, in fin dei conti, gli sembrava più “giusta”, ma ha fatto la scelta sbagliata e questa è la conseguenza. In fondo mi dispiace per Theon, è sempre stato un po' sfortunato... comunque sia, il punteggio non sarà massimo perché ovviamente una trama vera e propria non c'è, ma comunque è comunque abbastanza alto, perché l'idea che hai voluto mettere su carta c'è ed è ben sviluppata!
Gradimento personale: 9/10
Dunque, probabilmente lo avrai già capito ma questa brevissima flashfic mi ha davvero colpita. Di per sé il personaggio di Theon non è fra i miei preferiti, però comunque mi sento sempre un pochino mamma nei suoi confronti, per tutto ciò che ha dovuto subire nella serie (anche se, in gran parte, è stata anche colpa sua). Comunque sia, la storia mi è piaciuta molto: il tuo stile è sempre fantastico, i personaggi sono tratteggiati in modi davvero interessanti e, soprattutto, rispettando sempre il caro vecchio IC, l'idea iniziale è davvero fantastica e sei riuscita a svilupparla benissimo. Allo stesso tempo, però, la mia poca “vicinanza” al personaggio non mi ha permesso di sentirmi troppo coinvolta, e questo mi dispiace molto perché in realtà la tua storia merita tantissimo e la trovo davvero fantastica, ma purtroppo la mia “etica” come giudiciA non mi permette di ignorare il coinvolgimento nel parametro del gradimento personale. Poi ovviamente questo è una minima parte, perché mi dispiacerebbe da morire sottrarti molti punti solo perché io sono fatta male (?).
Comunque sia ti ringrazio infinitamente per avermi dato la possibilità di leggere ancora una tua storia su questo fandom, e di avermela fatta correggere e apprezzare tantissimo. Spero davvero che continuerai a partecipare ai miei contest!
Punti bonus: 2/2
Per ottenere i due punti bonus bisognava rispettare i due divieti:
 
-Non deve essere un Crossover
-Non deve essere un Missing Moments
 
Entrambi sono stati rispettati, quindi hai i punti bonus!
TOT: 68,5/70 + 2
Recensione alla storia Chiave d'inverno - 20/12/15, ore 19:08
Capitolo 1: Chiave d'inverno
Giudizio ricevuto per il contest "Buon sangue non mente...?"

Grammatica & Stile: 10/10
Appena ho finito di leggere questa storia, la prima cosa a cui ho pensato è stata: “oddio, ma non c'è neppure un singolo errore!” e mi sono sentita felice. Era da un po' che non mi capitava una fic semplicemente perfetta dal punto di vista grammaticale e sintattico, e ritrovarne di tanto in tanto qualcuna mi fa sentire in pace con me stessa e con il mondo xD. A parte gli scherzi, comunque, hai fatto davvero un ottimo lavoro: non è semplice scrivere senza commettere errori – anche di distrazione –, ma lo è molto di più scrivere senza commettere errori una storia come questa, con dei periodi complessi, parole di un registro che tende molto all'alto e con un lessico così vario e complesso. L'avrò detto mille volte, tanto che tu saprai questa tiritera a memoria, ma io quasi invidio il tuo modo di scrivere: hai una consapevolezza che non si trova facilmente, una sapienza e una precisione nelle scelte lessicali e stilistiche che rendono il tuo scritto quasi sempre perfetto e, anche se non lo fosse per la presenza di qualche refuso qua e là, il lettore non se ne accorgerebbe nemmeno, perché hai uno stile che trascina e immerge nella lettura come pochi ne ho incontrati.
E da qui veniamo allo stile: è sempre bellissimo ed elegante, con il registro medio-alto che sempre apprezzo nelle storie e che semplicemente trasuda introspezione da ogni virgola. Eppure scrivi in modo chiaro e diretto, senza eccessivi fronzoli o giri di parole, e per questo motivo riesci a non far calare neppure per un attimo l'attenzione del lettore, ed è un pregio non da poco. Insomma, complimenti: mi fermo qui, perché tanto queste considerazioni te le avrò già dette un trilione di volte xD.

Caratterizzazione personaggi: 10/10
Dunque, anche qui, a mio parere, hai fatto un lavoro più che ottimo. Partendo da Sansa – che è la protagonista del tuo racconto – ho trovato che sia stata davvero ben caratterizzata, e che soprattutto i pensieri che fa siano da lei. Infatti ho visto perfettamente riflessa in questa fic la sua evoluzione durante la serie TV, partendo dalla Sansa (insopportabile, per quel che mi riguarda xD) della prima stagione, che voleva solo essere la ragazza perfetta, che sognava il principe azzurro e il cavaliere senza macchia e senza paura ma dal cuore d'oro, la giovane che sognava il sud e i suoi sfarzi, che ammirava Cersei per la sua bellezza e invidiava Myrcella, che si era innamorata di Joffrey e aveva paura del Mastino. Questa Sansa è andata perduta con l'uccisione di suo padre, ed è questa la parte di lei che ritroviamo nella tua fic, come ragazza malinconica, addolorata e quasi senza speranza, che odia il sud e che invece, ora, cerca il nord disperatamente quasi, e che lo ritrova nell'ultimo rimasto – o quasi – della sua famiglia, Jon, il vero Stark della famiglia, anche se il suo cognome è Snow. Anche lui è stato caratterizzato molto bene, e i dialoghi, seppur brevi, che ha con la sorella lo mostrano esattamente come io me lo immagino in una situazione del genere, protettivo e comunque molto più simile a un cavaliere di quanto potrebbe esserlo chiunque altro. È Jon la persona più vicina al nord – come carattere, intendo, non tanto per collocazione – ed è proprio per questo, secondo me, che Sansa in quel momento desidera stargli accanto: è l'unica cosa che davvero le ricorda la sua casa e la sua famiglia, il mondo in cui viveva prima che suo padre venisse decapitato di fronte a lei, prima che venisse data in sposa al suo carnefice, al Folletto (anche se, dal mio punto di vista, non è stata la peggiore delle disgrazie eh xD), a subire tutto quello che ha subito. Quindi passa quasi in secondo piano il fatto che prima loro due non è che fossero molto “intimi” come potrebbero esserlo stato, che so, Arya e Jon, perché ormai tutto ciò fa parte del passato e ora ogni appiglio va bene.
Interessantissimo il concetto, inoltre, di Chiave d'Inverno: è vero, entrambi sono le chiavi di volta di Grande Inverno, entrambi sono gli ultimi che davvero possono salvarlo. E mi è piaciuto tantissimo che tu abbia scelto di usare questo come titolo, perché rappresenta tutta la fic.
Insomma, direi che posso smetterla di divagare e passare ad altro: comunque hai fatto un ottimo lavoro, davvero.

Uso elementi del pacchetto: 10/10
Hai scelto di utilizzare il prompt “chiave”, la canzone Somewhere I belong dei Linkin Park e l'obbligo What if?, e ogni elemento è stato utilizzato al meglio. La chiave è fondamentale per sviluppare tutta la trama e i pensieri dei protagonisti, è un concetto molto importante – oltre che interessante – ed è centrale ai fini della storia, quindi questo prompt, anche se hai scelto di trattarlo solo dal punto di vista metaforico e quindi in modo astratto, è stato sfruttato al meglio.
La canzone anche è importante, addirittura forse più importante, nel senso che serve per sviluppare un ragionamento che Sansa fa nella parte centrale della fic, ma oltretutto rispecchia tutta la crescita psicologica di Sansa e ne rappresenta, in pratica, l'intera storia, in quanto esprimi al meglio questo desiderio della protagonista di appartenere a un luogo preciso, di poter trovare la sua casa anche dopo tutto ciò che è successo, di poter stare in pace, finalmente, con tutto ciò che rimane della sua famiglia. Ma non solo, perché quella canzone esprime anche il passato di Sansa, quello in cui lei era – per parafrasare un poco le parole esatte del brano – una ragazza vuota, bloccata nel dolore e nella colpa, e ne esprime anche i desideri per il futuro, di potersi finalmente riprendere, almeno un po', la giovinezza che ha completamente perduto nell'istante in cui hanno ucciso Ned davanti ai suoi occhi, e quindi finalmente ottenere ciò che le è dovuto, la felicità che anche lei merita e, di conseguenza, la casa di cui parlavo prima. Che poi questa “casa” può essere intesa anche non tanto come un luogo ma come una persona, ovvero Jon (che, paradossalmente, unisce in realtà in sé entrambe le cose, visto che racchiude anche il nord di cui Sansa ha tanta nostalgia).
Infine anche l'obbligo è stato ben usato – anzi, alla perfezione direi – visto che il What if? C'è sicuramente, e anche in modo parecchio evidente visto che hai fatto finta che le nozze di Sansa non ci siano mai state e che Jon l'abbia salvata invece che Reek/Theon.
Quindi lavoro perfetto, non c'è che dire!

Punti extra: 1/3
Hai un solo punto extra, perché hai scelto un elemento in più rispetto ai due obbligatori.

Originalità: 8.5/10
L'originalità è molta in questa fic, anche se non massima. È assolutamente originale il concetto di Chiave d'Inverno, come lo hai sfruttato e che implicazioni ha a livello di trama, e questo mi è piaciuto moltissimo. Ma la cosa più originale è certamente il rapporto che si va a sviluppare fra jon e Sansa: non sono due personaggi che vengono spesso accostati, un po' perché – a un primo sguardo – non hanno molto in comune se non le origini, un po' perché non sono molto shippabili (e se non sono shippabili, è difficile che venga scritto qualcosa su di loro xD), e invece tu fai in modo che si ritrovino e metti quasi a confronto le loro vicende, facendo vedere al lettore quei collegamenti fra loro che prima non avrebbe mai neppure immaginato potessero esistere. Li hai resi vicini perché hanno sofferto per le stesse morti, perché lontani da casa, perché entrambi privati della giovinezza e gettati nel bel mezzo della guerra senza dar loro neppure un preavviso. Entrambi hanno scelto volontariamente di cambiare vita – Jon con i Guardiani, Sansa desiderando a tutti i costi di sposare Joffrey – ed ad entrambi, alla fine, questa scelta si è ritorta loro contro (contando anche che, nella tua versione della storia – che poi è quella dei romanzi – Jon ha scelto alla fine di infrangere il suo giuramento e seguire Stannis in guerra). Insomma, è davvero originale come tu sia riuscita a inserire questo rapporto familiare così bene e in modo così intenso, tanto da sfiorare l'incesto (anche se, io personalmente, non lo vedo in questa fic).
L'unica cosa che, invece, non mi ha convinta pienamente – nel parametro dell'originalità, ovviamente – è il fatto che tu abbia scelto di ri-raccontare, in pratica, la storia di Sansa anche se con degli approfondimenti psicologici e un bel What if a cambiare le carte in tavola. Insomma, ti sei attenuta moltissimo al canon – ovviamente fino alla puntata 5x06 – e questo, per forza di cose, non può portarti al punteggio di originalità massimo, anche se di poco. Ma d'altronde la tua storia non poteva svolgersi in altro modo, e a me è piaciuta moltissimo anche – e forse proprio perché – è così.

Gradimento personale: 8/10
Dunque, questa storia mi è piaciuta davvero moltissimo ma, lo devo ammettere, forse non come le altre tue storie che ho letto. Ma andiamo per ordine: lo stile è sempre fantastico – è praticamente inutile ormai che te lo ripeta –, non ci sono di errori di grammatica, il lessico è curatissimo e adatto per la storia che hai deciso di scrivere, quindi da questo punto di vista non ho assolutamente nulla da dire. Per quanto riguarda i personaggi, hai fatto di nuovo un ottimo lavoro: gli IC sono perfetti, i comportamenti che sia Sansa sia Jon adottano durante la narrazione sono “da loro”, i dialoghi – seppur pochi – non hanno niente di costruito e le battute sono tutte plausibili, così come la struttura stessa dei pensieri dei protagonisti.
Anche l'originalità, come ti dicevo, è molto alta, e questo certamente mi ha fatto apprezzare ancora di più la storia, così come il fatto che i personaggi principali siano Jon e Sansa, due dei miei preferiti all'interno di tutta la saga.
Però, come ti accennavo prima, questa storia non mi ha convinta pienamente. Non tanto per un motivo particolare, quanto più perché non mi sono sentita molto coinvolta nella narrazione, non sono riuscita a entrare in completa sintonia con i personaggi o commuovermi o sorridere. Ma questo è semplicemente perché sono io, non c'è nulla che non vada nella tua fic, sul serio! E anche per questo motivo ne ho parlato solamente nel Gradimento Personale, e anche per questo motivo il punteggio è comunque molto alto, visto che ti ho sottratto davvero pochissimo dal parametro. Allo stesso tempo non me la sono sentita di darti il massimo, perché non sarei stata completamente sincera – come mi “impone” la mia filosofia da giudiciA – e quindi nemmeno corretta con te. Detto ciò, credo che forse sia dovuto al fatto che la tematica non mi è vicina, che non riesco a immedesimarmi bene in ciò che Sansa sente, che forse non “condivido” questa sua tendenza ad aggrapparsi alle persone che sono gentili con lei a priori, andando a finire in pratica nelle braccia di chiunque si mostri un po' più interessato a lei (com'è d'altronde successo nella serie con Ditocorto, alla fin fine, o anche solo con il Mastino), visto che ho sempre pensato sia vera la frase “meglio soli che mal accompagnati”, da cui deriva il fatto di “scegliere” le persone a cui stare accanto non tanto per solitudine o nostalgia, ma per puro piacere della loro compagnia.
Tutto questo non per dire che Sansa e Jon non stiano bene insieme, alla fin fine, ma perché loro prima davvero non avevano un vero e proprio legame fraterno, anzi, e invece ora sembrano molto molto intimi. Poi, come ti dicevo, è un'opinione mia che deriva semplicemente da ciò che penso, e per questo non sono riuscita ad apprezzare totalmente la storia.
Comunque, in fin dei conti, è davvero una gran bella fic, e per questo il punteggio è molto alto!

TOT: 47,5/53
Recensione alla storia Unbowed {just like the sun} - 24/09/15, ore 17:13
Capitolo 1: Unbowed {just like the sun}
Recensione ricevuta per il contest "Non esiste rimedio all'amore se non amare di più"

Lessico e stile + Trama + Originalità + Ambientazione: 10/10
Parto dalla grammatica, che è la parte più oggettiva.“[...] e Doran,Doran – suo fratello [...]” → hai saltato uno spazio dopo la virgola.Questo è l'unico errore di grammatica – che poi, grammatica nemmeno tanto... è di battitura! – all'interno di tutto il testo, e per questo non ti sottrarrò nemmeno un centesimo di punto dal totale. Lo stile è sempre fantastico, io non so come tu faccia a farmene innamorare sempre di più ogni volta che leggo una tua fic: è scorrevole, apparentemente semplice ma mai eccessivamente, tanto che mantiene una certa eleganza. Inoltre è uno di quegli stili riconoscibili, che ti trascinano fino alla fine del racconto e che non appesantiscono mai la lettura, riferendo le immagini come fossero fotografie pur non esagerando con aggettivi o subordinate. In questo sotto-parametro vorrei però segnalarti questa frase, che non sono riuscita a comprendere bene: “poiché lei è una Sand, una bastarda, ma il motto di Dorne e dei Martell le ricorda che il sole non si piega a nessuno, né rose né leoni. Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati.” → ecco, mi manca una principale: c'è il poiché – quindi una subordinata –, poi una coordinata – quella introdotta dal “ma” –, ma la reggente dove sta? Credo sia la frase precedente, ma in questo caso credo sia meglio sostituire il punto e virgola con una semplice virgola e rendere piuttosto il periodo un poco più lungo ma più comprensibile... e, inoltre, non capisco perché hai usato “poiché” come congiunzione, visto che il significato del periodo che introduce non è prettamente una causale, ma più che altro una concessiva (o almeno, io l'ho interpretato così). Detto ciò, per il resto non ho proprio nulla da dire, quindi passo alla trama: è davvero interessante, devo ammetterlo. Io non ho mai amato Ellaria particolarmente (anche se ho adorato Oberyn alla follia!), perché mi è sempre sembrata fin troppo accecata dai sentimenti e dalla sua vendetta per preoccuparsi di altri. Però, devo ammettere, che con questa fic incentrata su di lei sei riuscita a farmela comprendere meglio e a farmela apprezzare di più. E tutto grazie alla trama stessa – anche se è in realtà molto semplice, e parte da un'idea puramente introspettiva –, dove mi metti in condizione di vedere, attraverso gli occhi della donna, i due principi di Dorne, Oberyn e Doran Martell. Il bello è che non ti sei limitata a paragonare le azioni dei due, o i loro modi di parlare o chissà cosa, ma li hai inseriti in un piano completamente emozionale, dove è Ellaria sola che può giudicare in cosa Doran differisca da Oberyn. Quindi, invece delle strategie di guerra che magari i due avevano diverse, troviamo il modo diverso in cui fanno sesso con Ellaria, invece di paragonare l'intelligenza o la forza, si paragona il modo stesso in cui trattano la protagonista. E questo mi è piaciuto davvero tantissimo, un po' perché così il tutto è risultato molto più coinvolgente di quanto sarebbe stato fare la prima cosa, un po' perché così si può percepire ancora di più la presenza perenne di Oberyn nel cuore e nella mente di Ellaria. L'originalità è molta, non solo per la trama in sé – che, come dicevo, mi ha sorpresa –, ma anche solo per i personaggi che hai scelto. Non so quante storie ci siano su di loro nel fandom (come ho ripetuto più volte, non mi capita di visitarlo spesso e mi limito a ciò che leggo nei contest che indico), ma comunque rendere protagonista Dorne stessa e i tre personaggi più importanti che la abitano è certamente interessante e, mi pare, originale.Infine, parlando dell'ambientazione, devo dire che è una costante anche questa nelle tue storie: non ti fermi quasi mai a descrivere paesaggi mozzafiato, palazzi o qualsiasi altra cosa, semplicemente inserisci dei dettagli che ti fanno percepire l'atmosfera e l'ambientazione anche senza che questa sia descritta fino al più piccolo particolare. Insomma, sei una che “mostra” invece di “dire”, e anche in questa storia ho ritrovato questa caratteristica, cosa che mi ha reso molto felice. Ho sentito per tutta la durata del racconto il sole di Dorne scaldarmi un poco le ossa, l'ambiente orientaleggiante, i colori caldi... eppure tu non ti sei mai fermata a parlarmene, sarà il fatto che, essendo un ambiente molto caratteristico, una volta visto nello schermo è difficile da dimenticare e quindi, appena mi dici “Dorne”, io subito mi immagino precisamente quel luogo, ma credo che sia stato merito, se non solo, anche della tua scrittura. Infine, come hai anche visto all'inizio, il punteggio in questo primo parametro (e quello più oggettivo) è massimo, e te lo do senza remore.

IC: 5/5
Anche per quel che riguarda l'IC non ho nulla da contestare: sarà forse perché ho letto anche i libri e, per questo motivo, tendo ad “assimilare” il carattere dei personaggi della serie a quello dei romanzi inconsciamente, ma di certo i personaggi sono loro in tutto e per tutto. Ho visto un Dorian calcolatore e intelligente, che mette in primo piano il suo popolo rispetto a una vendetta, ma che, nonostante ciò, cerca di “consolare” Ellaria e di darle un conforto, dimostrandogli con le parole che è effettivamente più ragionevole evitare una guerra ma anche facendosi sedurre – come dici anche tu nelle note –, e in questo l'ho trovato davvero simile a quanto ho letto nei libri, piuttosto che nella serie. Ellaria, poi, è semplicemente perfetta, a mio parere: si possono vedere le sfumature del suo carattere che precedono la morte di Oberyn, quando ancora era innamorata e decisamente più dolce – se così si può dire –, anche se l'aspetto di lei che più ho trovato è certamente quello più negativo, se vogliamo, quello accecato dal dolore e dal desiderio di vendetta. Oberyn, per forza di cose, lo troviamo molto poco, ma non per questo è una figura insignificante, anzi, è il vero protagonista di tutto il racconto. La caratterizzazione non è ovviamente giudicabile in quanto lo si può vedere solo attraverso gli occhi di Ellaria, eppure molti dei suoi tratti distintivi emergono chiaramente mentre lei lo paragona a suo fratello Doran nei suoi gesti più quotidiani e che avevano a che fare con il loro amore. Insomma, promossa a pieni voti, in questo parametro!

Coinvolgimento: 10/10
La storia mi ha certamente coinvolta moltissimo: sono riuscita ad entrare nella mente di Ellaria per qualche minuto e a comprenderla meglio di quanto abbia mai fatto leggendo i romanzi o guardando la serie TV, e per il semplice fatto che sei riuscita a descrivere perfettamente ciò che la protagonista pensa. Inoltre, contando che Oberyn era uno dei personaggi che amavo di più – per quanto sia purtroppo apparso relativamente poco –, certamente il punteggio in questo parametro è salito: la sua mentalità estremamente aperta e libertina e anche solo la sua forza fisica mi hanno affascinata da subito, e queste caratteristiche si possono ritrovare, in una certa parte, in Ellaria. Il loro rapporto mi è molto chiaro in mente e, per questo, mi ha coinvolta molto leggere una fic dal punto di vista di Ellaria. Insomma, la storia d'amore presente in questa storia mi ha molto coinvolta dal punto emotivo, vedendo soprattutto il modo in cui la donna trasforma il suo dolore in desiderio di vendetta e rabbia nei confronti di Doran, e soprattutto mi ha colpita rendermi conto di come, in realtà, Ellaria appaia debole ai miei occhi e, soprattutto, cieca. Ha talmente fissa in mente l'immagine della morte del suo amato – e chi non ce l'ha! – e dei momenti passati con lui che non riesce a vedere di come la sua vendetta sarebbe insensata e sciocca. Come dice Doran, Myrcella non è Cersei e punire una bambina per i crimini della madre e la violenza di un uomo senza principi non è certamente un segno di forza. Comunque tutto ciò per dire che il coinvolgimento è decisamente alto e che, anche in questo parametro, il punteggio è massimo.

Bellezza storia d'amore: 11.5/15
In questo caso, invece, non sono uscita dalla lettura pienamente convinta, e ti spiego subito perché. Innanzi tutto la cosa che mi è saltata più all'occhio è che i temi veramente principali sono quelli che tu indichi come secondari, e quindi quelli della morte e della vendetta. Il desiderio di Ellaria è trovare vendetta per la morte di Oberyn e i momenti in cui, effettivamente, parli di una storia d'amore sono davvero pochi se messi in relazione con il resto dei momenti che affrontano gli altri due temi. Per farti un esempio, seppure ci sia questo continuo paragonare Doran al fratello, per tutta la parte centrale – quella con il dialogo e l'esposizione delle diverse (e contrastanti) opinioni del principe di Dorne e di Ellaria – alla fine il tema che, appunto, prevale è quello della vendetta: Ellaria cerca di convincere l'uomo ad uccidere Myrcella e a pretendere la sua vendetta, gli dà del debole e insinua che non ha amato sufficientemente il fratello morto perché altrimenti avrebbe, come lei, chiesto vendetta. Nonostante ciò però, come dicevo anche prima, Oberyn è una presenza costante in tutta la fic e, sebbene non sempre esplicitato, l'amore fra i due è sempre palpabile dietro le parole di Ellaria e nei suoi pensieri, quindi comunque il punteggio è ugualmente alto.

Gestione tema secondario: 10/10
Al contrario, i temi secondari sono assolutamente importantissimi e affrontati benissimo. La morte ha divorato l'amato di Ellaria e la vendetta ora sta divorando lei, accecandola, ed entrambe queste cose si percepiscono nel testo, tanto che, come dicevo anche prima, hanno quasi superato in importanza il tema dell'amore. Inoltre sono entrambi argomenti che hai trattato con il giusto metodo: non è facile quando si tratta di temi simili non cadere nel banale o, semplicemente, non riuscire a dar loro la giusta profondità, e invece tu ci sei riuscita: la morte è cruda quanto serve, è violenta e sbagliata, tronca una vita nel fiore dei suoi anni e l'allontana dalla persona che ama e da cui è amata, mentre la ricerca di vendetta è assoluta, bruciante e totalizzante, tanto da impedire quasi un dialogo. Eppure non annebbia l'intelligenza, e anzi l'acuisce – chi si sarebbe aspettato un bacio di morte alla fine della quinta stagione? Io certamente no. Insomma, hai fatto un ottimo lavoro!

Punti bonus: 0/6

TOT: 46/56