Recensioni per
Dissonanza
di AliceDeLore

Questa storia ha ottenuto 11 recensioni.
Positive : 11
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
02/04/20, ore 23:03

Avevi ragione nel dire che siamo simili. Mi sono ritrovata, ho ritrovato i miei pensieri soprattutto negli ultimi versi. Sono cose che vengono dette spesso, soprattutto a chi scrive o disegna. Ti vedono come una bambina, magari, ma più in generale, come una donna: dovresti essere allegra, felice e quindi scrivere cose allegre e felici.
Le critiche peggiori si nascondono nella bocca degli ignoranti, nei loro occhi spenti. Loro sanno, sanno e sanno... Ma sanno cosa? Non capiscono, non perché non possono, perché non vogliono. E' decisamente più facile essere ignoranti e vivere nell'ignoranza, piuttosto che aprire la mente, decisamente più difficile e cercare di capire che oltre il sé c'è molto altro.
Leggerò sicuramente anche le altre tue poesie.
Un bacio,
Narciso

Recensore Master
25/09/19, ore 07:20

Buongiorno.
Molto spesso l'ignoranza di nasconde sotto le critiche, l'aggressività, la prepotenza.
Poesia molto vera e sincera.

Nuovo recensore
24/09/19, ore 16:23

Dialogo fra due entita' che si contendono una ratio nel mondo delle proprie ragioni.Nella logica della bambina da immaginare la forza di una eta'che vive in prospettiva degli anni a venire.Una poesia questa con spunti di filosofia che ti portano a pensare..pensare.Bravissima.
Pasta 24/9/2019

Recensore Veterano
24/09/19, ore 16:21

Sembra quasi che i versi appartengano alla penna e non alla mano che la guida, c'è quasi la sensazione che chi scrive si dissoci dai propri versi, giudicandoli dall'esterno troppo cupi per attirare la giusta attenzione, in quanto molti sono concentrati alla ricerca di un verso bello, piacevole, che fornisca piacere, non che faccia venir fuori dolori e questioni irrisolte. Il terzo paragrafo è forse quello che lascia più confusi... la logica che vacilla davanti ad un mondo imperfetto, ma descritto come "privo di perfezione", come a dire che persino la logica di chi scrive trova nel mondo qualcosa di perfetto, ma del mondo riesce a cogliere solo l'imperfezione, forse un riflesso (almeno percepito) della propria interiorità. Il quarto paragrafo mi sembra molto personale quindi evito di commentarlo. Nell'ultimo, dopo le virgolette, credo ci sia un messaggio per il lettore, che prova a nascondere l'ignoranza fingendosi capace di usare del senso critico (tipico di chi ignorante non è) su cose che non comprende. Quel "e che mai comprenderai" sembra quasi un'accusa, una condanna verso il lettore ignorante, che ignora ciò di cui parla e legge ma si permette ugualmente di criticare.