Recensioni per
Il fiore arcobaleno
di pokas

Questa storia ha ottenuto 2 recensioni.
Positive : 2
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
09/06/21, ore 15:19

Ciao, eccomi per lo scambio.
Questa fiaba mi è piaciuta molto, le storie che coinvolgono geni, fate o oggetti che realizzano desideri erano le mie preferite da piccola (invece non sopportavo granché quelle con gli animaletti saccenti che ti pigliano per il culo e ti fanno pure la morale ahahaha). Non a caso Aladdin è il mio cartone della Disney preferito XD non conoscevo questa storia in particolare, ma ho molto apprezzato il modo in cui hai reso degli elementi piuttosto classici (l'oggetto magico, la lezione da imparare, le avversità da superare) originali e divertenti, attualizzando anche l'insegnamento che la bambina deve imparare. In fondo, il suo carattere così frivolo e un po' egoista deriva dal fatto che passa molto tempo sola e come è visto non era di oggetti materiali di cui sentiva davvero il bisogno. Come per la precedente storia, lo stile si adatta perfettamente al contenuto, è semplice, scorrevole ma non trascurato.
Alla prossima!

Zob.
(Recensione modificata il 09/06/2021 - 03:20 pm)

Recensore Master
03/06/21, ore 19:42

Ma ciao!
Effettivamente di fiabe che hanno questa impostazione (molti desideri sprecati, uno solo espresso con il cuore e che funge da morale) ce ne sono diverse nella tradizione italiana e mondiale, ma credo che il potere di una fiaba sia racchiuso anche nell’atto di riscriverla, nel personalizzarla, proprio come hai fatto tu. Emma, ricca e viziata, ha la possibilità di esprimere sette desideri e ne spreca, di fatto, sei, incastrandosi in una serie di richieste alcune della quali l’una la conseguenza dell’altra. Oltre a soddisfare la fame e il desiderio di una bambola nuova a seguito dell’incidente col cane, infatti, Emma viene travolta dalla leggerezza di ciò che chiede.

La frescura e l’ombra che un semplice refolo di vento avrebbe apportato viene confuso dal petalo per un luogo freddo e così via, fino a quando la ragazzina non incontra il figlio del giardiniere e trova una redenzione nell’esprimere l’ultimo desiderio, frutto della generosità di Emma e dal desiderio di essere la compagna di giochi del bambino appena conosciuto. L’incontro con un personaggio di un ceto sociale e con dei valori differenti dai suoi porta la ragazzina a capire come sfruttare l’ultimo petalo e, in uno slancio di bontà, ella rinuncia a favore del bambino all’ultimo desiderio. Come nella migliore tradizione dei geni della lampada, la rosa multicolore asseconda in maniera letterale i desideri di coloro che la colgono. Essendo una fiaba, la morale è proprio racchiusa nell’ultimo gesto che la bambina compie. Il valore dell’amicizia supera qualsiasi altro desiderio che è fugace e che, una volta realizzatosi, ci fa tendere sempre e comunque verso qualcosa d’altro. Insomma, si tratta senza dubbio di una piacevole lettura che mi ha attirata fin dal titolo e non mi ha delusa.
Un caro saluto e a presto,
Shilyss