Recensioni per
Through the Storm
di Wolstenholme

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
27/05/21, ore 11:26

Ciao! In ritardo, ma finalmente riesco a scrivere due parole sul nuovo capitolo (che, giuro, avevo letto l'altroieri, quando promesso, ma non sono stato in grado di mettere insieme tre frasi per lasciarti una recensione. Perdono.)

Mi spiace sentirti dire che pensavi non avrebbe nemmeno visto la luce. A me sembra scritto davvero bene, molto meglio rispetto al precedente (che non significa che quello fosse scritto male, per amor degli dei)! Non so, mi sembra molto più ordinato, le frasi più ragionate e più corrette da un punto di vista sintattico, più semplici da seguire, sia a livello di consecutio che di botta e risposta tra personaggi (sì, ora la smetto con questa robaccia da universitario).

Mi è piaciuto sapere finalmente qualcosa di più sul personaggio originale, il suo passato, e mi ha ricordato un po' il mio Eivor (quella ferita di doversi lasciare alle spalle qualcuno di amato...). Credo anche che tu l'abbia inserito al momento giusto della storia, lasciando un po' un'aura di mistero su di lei per i primi capitoli, perché se di un personaggio "canon" ormai sappiamo tutto, con uno originale tu puoi osare quello che vuoi e lasciare noi lettori all'oscuro per il giusto tempo. E tu, il tempismo, lo hai azzeccato alla grande.
Mi continua a piacere tantissimo come inserisci elementi dell'epoca che ci fanno capire dove siamo e quando siamo anche senza bisogno che tu ce lo dica. E mi è piaciuto tantissimo il dialogo tra Rieleen e sua madre, come fosse facile allora definire un uomo o una donna attraverso quello che fa, non attraverso quello che è. Ed è un argomento forte, di cui mi piace sentire trattare, che mi tocca abbastanza da vicino e che tu hai trattato nel modo giusto. È quasi angosciante vedere un argomento così attuale ambientato in un periodo così lontano, quasi a dirci che l'essere umano non è in grado di cambiare.
Insomma, brava. Davvero. Stai migliorando di capitolo in capitolo, si vede chiaramente. E finalmente hai fatto il nome di Taleta, anzi, più che il nome: lui è lì, vero, tangibile, a far ribaltare lo stomaco di Alexios, quindi sento che presto ci sarà da leggerne delle belle (eheh).
Continua così, non importa il tempo impiegato, quanto anche solo un paragrafo ci faccia impazzire perché non riesce a venire esattamente come lo si desidera: alla fine, è il risultato che conta e il tuo risultato conta davvero :)
A presto,
Tobias~

Recensore Master
24/05/21, ore 19:50

Ciao sconosciuta.

Ho veramente approfittato di questo pomeriggio di apparente sanità mentale per lasciare un parere e terminare la lettura... (in ordine inverso, però).
Quindi penso che concentrerò qui tutti i miei pareri, anche perché siamo arrivati alla "scena clou".
Lo scorso capitolo, però, è quello che mi ha lasciato di più una sensazione nel petto... Credo sia stato il capitolo più nostalgico.

Qui la protagonista è Rieleen.
OC. Quindi sconosciuta a tutti, non soltanto a me.
Rieleen che trovo un personaggio molto attuale, in realtà, per quanto tu ci stia parlando di... molto, molto, molto tempo fa. Ma è così.
Rieleen è stata cresciuta... in opposizione a tutto quello che voleva essere, a tutto quello che desiderava. Era come se il suo essere veniva represso perché "non è così che si fa".
E... da un lato, credo che lei sia lo specchio femminile di Alexios.
Il loro rapporto mi ha incuriosito fin dal prologo, in realtà. So che qui c'è Taleta. So che Taleta rappresenta un graffio non ricucito sul cuore di Alexios, so che c'è molta storia... Ma quello che hanno Alexios e Rieleen... è diverso. Sembra che possano capirsi, in un modo in cui magari altri non riescono. Come se - finalmente - non fossero più soli, anche essendo soli.
Non credo sia facile spiegare cosa ci sia tra loro, e credo che sia un rapporto che si comprenderà solo andando avanti con la storia.

Però.
Da un lato, anche se in maniera differente... Petro sembra essere un po' il Taleta di Rieleen. Magari è solo una mia supposizione sbagliata - d'altronde, Petro non è mai stata una ferita per Reileen. (Anche se insieme non mi fanno sognare tanto, ma ci sta. Ci sta il bacio, ci sta la loro infanzia, ci sta quel legame che sembra l'unico valido in mezzo a tanta... ipocrisia, oppressione...).

Reileen va via per vivere e non sopravvivere. Anche se da quel momento... sopravvive per vivere. Ma ha un senso. E lo si capisce dal modo in cui si sente viva quando lei e Alexios combattono fianco a fianco.

Poi c'è quel loro modo di stuzzicarsi, prendersi in giro... Non so. Mi piacciono.


In più... credo che una delle cose a cui hai dato molto spazio - anche senza essere prolissa nelle descrizioni - sia "l'aria dell'epoca". Vuoi per il linguaggio, vuoi per i piccoli particolari (sacrificare le capre, il modo di sussultare, il modo di imprecare e via discorrendo) e vuoi per le definizioni.
Insomma. Per quanto io riesca a trovare i personaggi "vicini", sono anche in un'epoca lontana. E la respiro.


Solo che... adesso Taleta è lì.
Lo stesso Taleta che ha distrutto il cuore di Alexios.
Lo stesso che sembra non aver battuto ciglio vedendo l'Adrestia. Lo stesso che... secondo me, non è poi così indifferente come appare.

Ecco, credo che la storia stia entrando nel vivo. Perché adesso ci sono molte carte in tavole, carne sul fuoco.

Quindi...
Io credo di sapere anche un po' cosa succederà, ma sto zitta. E anche perché sono curiosa di vedere dove andrai a parare. E soprattutto... voglio capire bene il ruolo di Reileen. Lei è un personaggio originale. Vuol dire che lei serve. Solo come raffigurazione femminile dell'epoca? Non credo proprio.


Ok, come sai sono davvero una babbana... ma questa storia m'interessa. Ti vien voglia di sapere come va a finire. Cosa succede. Ti viene voglia di saperne della Grecia. Ti vien voglia di domandare "Sparta o Atene?".
(Sì, volevo analizzare anche quel punto: "questa non è Sparta". Rieleen... non amava Atene, la soffocava. Invece a Sparta... le donne fanno cose che "le donne vere non fanno". Se leggiamo con gli occhi di Reileen, almeno nel flashback... Sparta sembra tipo la "terra delle possibilità", no?).


E detto questo... per quanto riguarda "l'ala tecnica e stilistica", l'unico accenno che mi viene da fare è su alcune frasi: sono molto lunghe. A volte, qualche pausa viene tralasciata:


"Ormai la primavera era alle porte, motivo per cui il mite venticello di quel pomeriggio scuoteva le piccole foglie degli alberi piantati con cura [credo che qui ci vada una virgola, giusto per aggiungere una pausa molto breve, poi la frase scorre bene] e faceva danzare armoniosamente gli orli dei costosi e raffinati abiti indossati dalle poche donne di spicco dei ranghi più in vista dell’organizzazione della città-stato."


Detto questo... Anche se stai vivendo una fase molto folle della tua vita... sappi che stai scrivendo qualcosa d'interessante.
Per me, almeno.

E... adesso mi eclisso.
La recensione non è delle migliori, ma ci tenevo.