Recensioni per
Una calda pelliccia
di thors

Questa storia ha ottenuto 6 recensioni.
Positive : 6
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
27/08/21, ore 20:39

Seconda classificata al contest "Dai vita alla tua fantasia con i generi letterari! II edizione, il ritorno" - Thors con "Una calda pelliccia"

-Grammatica:
> "si calò il cappuccio sulla testa e strinse ancora di più nel pesante giubbotto che aveva addosso" -> "si calò il cappuccio sulla testa e [si] strinse ancora di più nel pesante giubbotto che aveva addosso";
Oppure: "si calò il cappuccio sulla testa, stringendosi ancora di più nel pesante giubbotto che aveva addosso".
Oppure: "si calò il cappuccio sulla testa e strinse ancora di più [il] pesante giubbotto che aveva addosso".
Personalmente ritengo più adeguata al contesto della storia, tra le tre che ti ho elencato, la prima correzione.

> "Ed io lo so che se provassi ad avvicinarmi" -> "E io lo so che se provassi ad avvicinarmi". La d eufonica andrebbe utilizzata solo e soltanto quando vi è la vicinanza di due vocali uguali, per esempio: "ad andare".
Nella storia ho riscontrato altre d eufoniche usate scorrettamente, che sono:
> "ma non fece in tempo ad entrare in cucina";
> "ad occhio e croce";
> "riduce ad un singolo tratto";
> "sensibilità ed allora tirò un gran sospiro di sollievo."
> "si ribaltarono quasi ad ogni ripida"

> "quindi si levò cautamente gli scarponi e pregò che i suoi piedi si fossero congelati." -> "quindi si levò cautamente gli scarponi e pregò che i suoi piedi [non] si fossero congelati."

> "Nonostante tutti gli sforzi, però, ancora tremava e a batteva i denti," -> "Nonostante tutti gli sforzi, però, ancora tremava e batteva i denti".

> "la miglior posizione che le riuscì di trovare in quella circostanza" -> Ritengo che questa frase (considerando la parte antecedente) stoni un po' nella seguente parte: "che le riuscì di trovare", in quanto a mio avviso fa perdere un po' il ritmo al lettore.
La revisionerei nel seguente modo: "la miglior posizione che riuscì a trovare in quella circostanza".

Tolti questi punti qua sopra, non ho altro da dire sul punto della grammatica. Considerando la lunghezza della storia, trovo abbastanza normale trovarci qualche refuso o imprecisione. Ciononostante, la tua ff è scritta molto bene.


- Stile:
Prima di partire per bene, vorrei elencarti alcuni punti che hanno stonato durante la lettura e che (secondo me) andrebbero modificati:
> accettando il ghiotto boccone di carne che Julia le offriva solo quando lei lo lasciava a terra e se ne allontanava di un bel tratto. -> In questo periodo, ti consiglio una piccola modifica, in modo tale da poter rendere il tutto un pochino più chiaro all'occhio del lettore: "accettando il ghiotto boccone di carne che Julia le offriva solo quando lo lasciava a terra, allontanandosi di un bel tratto".

> si fosse inchinata sulle zampe davanti. -> Questa parte l'ho inserita nello stile in quanto in sé non si tratta di un errore vero e proprio, in quanto di base è esatto. Personalmente però cambierei il "davanti" con "anteriori".

> Un appunto che ti faccio è sul diverso modo in cui hai chiamato l'imbarcazione di famiglia usata dalla protagonista durante la tua storia. Per quanto in variegate occasioni i due termini (canoa e kayak) vengano usati come sinonimi, non è del tutto giusto, in quanto hanno varie differenze l'una dall'altra in base a che mezzo si preferisce e alle sue utilità. La canoa, per esempio, ha la poppa e la prua appuntite, con il ponte aperto. Il kayak ha il ponte chiuso, con solo la prua appuntita.
Con una descrizione magari più approfondita del mezzo, avresti potuto scegliere quale delle due tipologie utilizzare.

Per il resto, lo stile mi è piaciuto. Ho gradito molto le tue descrizioni, non solo dell'ambiente che circondava la protagonista, ma anche quelle riferite a lei stessa (per il carattere e i modi di fare) al padre o alla volpe. Le tue descrizioni sono perciò risultate vivide, a impatto, che trattengono il lettore.
Il tuo stile è scorrevole e non ti perdi per strada con descrizioni inutili o con termini fuori dal repertorio da te scelto.
Un'altra cosa che ho gradito è stato il modo in cui hai descritto la natura e quel mondo incontaminato.

-Impaginazione:
In generale, va molto bene. Risulta pulita, ben fatta e attira l'occhio del lettore. Personalmente lo ritengo un criterio molto importante, un biglietto da visita non di poco conto. Una buona impaginazione spinge il lettore a continuare e affrontare la lettura della ff; al contrario, una impaginazione fatta senza un senso spinge il lettore unicamente ad abbandonare la lettura.

L'unico, misero, piccolissimo appunto che mi sento di farti, riguarda il titolo: essendo la parte più importante, la parte che emerge per prima dopo possibili note, è quella che dovrebbe avere un carattere più grande. Il font, quindi, dovrebbe essere aumentato di uno o due numeri, con il titolo impostato più centrale.

-IC:
Tra l'insieme dei personaggi presenti nella storia, vorrei concentrarmi maggiormente su Julia e la volpe, in quanto il padre ha un ruolo piuttosto marginale e di contorno; ciononostante, voglio spendere due parole anche su di lui.
Il padre della protagonista, già dai primi atti, ci risulta severo e burbero, al tempo stesso però anche generoso ed estremamente affezionato alla figlia, tanto da lasciar passare (e non punire) la sua incoscienza.

Julia dal canto suo è coraggiosa, allegra, altruista, spensierata oltre a essere sicura di sé e pronta a ogni genere di avventura, specie se si considera il fatto che vive abbastanza isolata da altri bambini e persone, circondata dalla natura incontaminata, suo padre e dalla "sua'' volpe.
Tra le due, specialmente, si crea e si forma un rapporto degno di nota. Julia è presente per salvarla dal colpo pronto del padre, porta sempre un boccone in giro destinato alla volpe, la cerca tra i cespugli, desidera il contatto e creare un legame, rispetto e fiducia reciproca con la volpe.

La volpe, invece, è furba, pronta a ogni eventualità, oltre a essere a suo modo gentile con la sua generosa e dal buon animo benefattrice: infatti, quando la giovane sarà in pericolo, rischiando il peggio nel cuore della notte, sarà proprio lei a darle "una zampa", ad aiutarla, portandola nel suo rifugio, trasmettendole calore tramite la sua pelliccia per tutta la notte.

-Utilizzo del pacchetto:
Da come lo si può facilmente dedurre dal voto, il pacchetto è stato usato bene.
La citazione è stata ben amalgamata al testo della storia, e la cosa che mi è piaciuta di più è il fatto che sia stata utilizzata per due volte all'interno della storia; nelle primissime linee sarà julia a dirlo una volta salvata la volpe, come una sorta di citazione per imitare il padre e rabbonirlo. La seconda invece, molto più in basso, sarà detta in un ricordo che lei ha del padre, dove prima di scendere con l'imbarcazione lungo il fiume dirà quelle stesse identiche parole alla figlia.

Il prompt, invece, era il pericolo. Non so se fosse una cosa voluta o meno, ma oltre al punto saliente riguardante la protagonista, l'ho riscontrato anche nella volpe ogni volta che si avvicina alla casa, facendo infuriare il padre della protagonista, come se fosse una specie di sospetto.

Il terzo, invece, è il genere letterario: anche qua, ovviamente, è stato usato molto bene. In quanto tale avventura, avvolta dal pericolo, viene vissuto in prima persona da Julia, scendendo il fiume e attraversando le sue rapide, trovandosi poi però ad affrontare un spiacevole inconveniente, che la metterà alla prova.

-Gradimento personale:
La storia mi è piaciuta molto. Nonostante sia una storia rivisitata, tratta da un qualcosa che già esiste, mi è piaciuto come l'hai amalgamata alle caratteristiche necessarie del pacchetto.
Mi è piaciuta la caratterizzazione dei due personaggi principali, il modo in cui hai utilizzato il pacchetto e come hai reso questa storia tua.
La lettura, poi, è stat a dir poco ottima: scorrevole, leggera, piacevole e col giusto ritmo per narrare i vari avvenimenti.
Ottimo lavoro.

-Punti Bonus:
La foresta, sin dai primissimi punti, risulta essere un elemento centrale, un cardine, della storia: non solo la protagonista e il padre vivono immersi nella natura, ma quella stessa natura, quella stessa foresta, è il nucleo dell'avventura e la casa della volpe; quella simpatica e furba amica della nostra protagonista, la quale è diventata anche la sua salvatrice nel susseguirsi degli eventi.
Per quanto riguarda la cascata, invece, mi sarebbe piaciuto vederla in uno stadio maggiore, l'avrei voluta vedere più importante ai fini della trama, un po' come la foresta, il fiume o le brevi rapide. A mio avviso è in una posizione un po' basica: la volpe si abbevera lì, la ragazza si cambia dinanzi al bacino sotto alla cascata prima di partire per il fiume.

Grammatica: 8.9/10
Stile: 9.6/10
Impaginazione: 4,9/5
IC: 10/10
Utilizzo del pacchetto: 15/15
Gradimento personale: 10/10
Punti bonus: 3/6
Totale: 61,4/66
(Recensione modificata il 27/08/2021 - 08:40 pm)
(Recensione modificata il 28/08/2021 - 11:25 am)

Recensore Master
23/08/21, ore 18:39

Caro Thors, spigolando tra le storie di un contest scaduto ho notato questa tua e mi è scattata la curiosità. Anzitutto complimenti per l'impaginazione: chiara, leggibile, con le righe ben distanziate... altrove, ho visto che hai condiviso la tecnica da te usata per raggiungere questo risultato davvero ottimale, ma dubito che riuscirò mai a capire le istruzioni e a realizzarlo a mia volta... ma questo solo per pochezza da parte mia.
Venendo alla storia, mi è piaciuta. Si parla di animali, di amicizia tra animali e uomini, di quella generosità e capacità di condivisione di cui solo gli animali sono capaci: e io non posso che apprezzare, anche se ti confesso che in diversi momenti mi hai lasciato con il fiato sospeso, per il timore di quel che poteva accadere alla piccola volpe...
Lo stile è semplice e chiaro, il momento in cui la piccola protagonista si abbandona al sonno avvolta dalla morbida pelliccia della volpe, al calduccio di una tana sperduta nella neve è... invidiabile.
Ho letto nelle note i riferimenti che hanno ispirato questa storia, ma a me viene in mente soprattutto "Il piccolo principe" e il suo dialogo con la timida volpe, che chiede di essere addomesticata e spiega proprio che il segreto per riuscire ad addomesticarla risiede nella paziente attesa del tempo.

Recensore Master
26/07/21, ore 22:08

Ciao, piacere di conoscerti^^
passavo tra i contest scaduti e ho notato questa tua storia. Poiché ho molto in simpatia le volpi, ho subito deciso di leggerla.
Innanzitutto ti faccio i complimenti per lo stile scorrevole e per le belle descrizioni, molto vivide ed evocative.
Julia mi sembra una ragazzina allegra, che da una parte sente ancora tanto l'incanto della natura, ma dall'altra si comporta come una persona decisamente esperta, dal sangue freddo invidiabile.
La sua amicizia con la volpe, fatta di attese, di incontri fugaci e di piccoli regali è molto commovente. Ti fa stare col fiato sospeso, cerchi fra le righe del racconto, come fa Julia fra gli alberi, l'apparizione della volpe.
Molto bella la descrizione della discesa in kayak, ti dà veramente l'idea della natura selvaggia e incontaminata.
La tempesta cementa definitivamente l'amicizia tra Julia e la volpe: la ragazzina ha salvato la bestiola dal fucile paterno, ed essa si sdebita, come nelle migliori favole, dividendo con lei la tana e scaldandola con la sua pelliccia.
È una bella storia di condivisione, di rispetto reciproco e alla fine di vera amicizia, quell'amicizia che fa spartire tutto nel momento del bisogno, senza che ci sia necessità di chiedere, ma perché si ha a cuore il benessere dell'amico quanto e più del proprio.
Una bellissima storia, ti rinnovo i complimenti.
Ti segnalo solo un piccolissimo refuso: "si levò cautamente gli scarponi e pregò che i suoi piedi si fossero congelati." Immagino che da qualche parte ci vada un "non".

Recensore Veterano
30/06/21, ore 11:46

La tua storia è semplicemente stupenda. L'amicizia tra un bambino ed un animale è senz'altro un tema ampliamente trattato, specie con la volpe che mi ha ricordato il piccolo principe. Per quanto non originali hai elaborato in maniera splendida i temi proposti dai contest e hai saputo fare una meravigliosa descrizione della natura e dell'esperienza della canoa sul fiume. Julia è una bambina che vive in mezzo alla natura, ha solo il padre, vive un po' isolata ma è molto felice della sua vita ed è molto dolce il modo in cui cerca di addomesticare la volpe. Una bella storia che c'entra bene il tema del contest e che dire le amicizie con gli animali a volte sono le migliori. I miei complimenti.

Recensore Master
28/06/21, ore 17:45

Ciao Thors,
ho letto questa breve storia e la trovo molti gradevole. In generale, le storie di amicizia tra umani e animali mi fanno molta tenerezza, mi fanno pensare ai miei amici a quattro zampe presenti e passati.
Il conflitto con le simpatie del padre, pronto a imbracciare il fucile contro la volpe, viene infine risolto dalla volontà della ragazzina.
Certo, mi meraviglio un po' che una ragazzina venga incoraggiata ad andare in canoa da sola in pieno inverno, con una tempesta di neve in vista.
E' stata una fortuna che la tana della volpe fosse abbastanza ampia da alloggiare tutt'e due, non l'avrei dato per scontato. Comunque è stato uno splendido racconto di solidarietà da parte di un animale selvatico.
A presto
MaxT :)

Recensore Master
23/06/21, ore 17:00

Ciao thors ^^
è da un po' che non ci si sente, come stai? spero tutto bene :-)
Oh appena letto questa storia e l'ho trovata davvero molto dolce!
Mi hai ricordato un film che avevo visto anni fa che parlava appunto di una bambina che voleva addomesticare una volpe, del quale però non ricordo molto altro se non che, a differenza della tua storia, lì la volpe non si faceva affatto addomesticare. (Poi se parliamo di volpi addomesticate non può che venirmi in mente "il piccolo principe" libro che ammetto non ho amato particolarmente, ma che come molti ho letto). Va beh, insomma, tutto questo per dirti che mi ha fatto molto piacere trovare nella tua storia elementi e atmosfere a me noti che però tu hai saputo rendere originali e personali.
Julia è stata una bambina davvero fortunata: una situazione come quella che descrivi nel tuo racconto è pericolosissima e ho temuto per un finale tragico per tutto il tempo T.T per fortuna però è andato tutto bene! Non avrei sopportato diversamente!
Julia traspare come una bambina ottimista, dolce e fiduciosa della vita e degli altri. è un personaggio forte e sicuro di se e riesce a mantenere la calma e la razionalità anche nella situazione in cui si è ritrovata!
La volpe l'ho trovata carinissima ^^ l'hai fatta agire con quella diffidenza tipica degli animali selvatici che ti osservano da lontano e sembra che ti studino. La perseveranza e la testardaggine di Julia (tipica dei bambini) poi la portano a conquistarsi la fiducia della volpe piano piano.
Ho apprezzato particolarmente come tu abbia descritto le ambientazioni del fiume, del bosco e della neve in questa storia. Le ho trovate molto belle e coinvolgenti. Mi sorprende sempre quando in un testo si usa un narratore onnisciente, ma tu riesci sempre a farmi entrare in sintonia con i personaggi, a dare una visione d'insieme del racconto e a renderci partecipe delle varie parti (questo soprattutto all'inizio del testo con Henry) :-)
Come sempre hai una scrittura coinvolgente e scorrevole che unita ad uno stile attento e pulito mi hanno invogliata ad ogni riga ad andare aventi con la lettura ( e anche l'ansia per la sorte della piccola Julia, lo ammetto xD )
Poi super complimenti per riuscire a far partecipare le tue storie a così tanti eventi: far combaciare tanti elementi diversi in modo così organico è davvero lodevole!

Insomma è stata davvero una piacevole lettura!