Recensioni per
Di atolli e formiche
di Baudelaire

Questa storia ha ottenuto 6 recensioni.
Positive : 6
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
22/07/21, ore 11:10

Ciao Baudelaire. Mi fa piacere ritrovarvi tutti e tre in un'altra collaborazione. Mi ha colpita il titolo, "atolli e formiche", dove ho letto con interesse l'introduzione e il vostro scritto. Non posso che condividere il messaggio, affine alla mia anima. Come si può essere una formica oppressa tra le altre se ci si può trovare in atolli lontani e deserti immersi nella poesia? E se ciò non può avverarsi, non resta altro che sognare. In una società dove l'essere in un posto è uno status da mostrare, bello leggere del non essere, volando con la fantasia. Un caro saluto.
(Recensione modificata il 22/07/2021 - 11:12 am)

Recensore Junior
21/07/21, ore 08:00

Davvero riuscita.. Bravi!!
Sembrate davvero tre persone che si ritrovano, per caso o forse no, ad affrontare un viaggio verso una località turistica.
Ognuno dei tre con delle idee, dubbi e punti fermi precisi, man mano che la storia procede non è difficile distinguere chi è l"'io narrante".
Godetevi, anzi, godiamoci questa estate.
Bella idea, bella poesia...

Roberto

Recensore Master
21/07/21, ore 05:17

buongiorno,
in effetti il mare è così... o lo si ama o lo si odia... oppure entrambi, si è in bilico... può essere tutto!
Uno sguardo completo su un momento che dovrebbe essere di relax.
Non sto commentando i miei versi, ma i vostri ^^ i miei sono gli unici che mi lasciano qualche dubbio xD

Nuovo recensore
20/07/21, ore 15:40

A quanto pare le poesie scritte a più mani mi attirano parecchio! Detesto le spiaggie affollate, sia io che la mia famiglia, cerchiamo spesso zone più riservate, nascoste dalle pinete marittime e talvolta ci riusciamo. Avete reso bene la sensazione di avere le orecchie troppo piene dal cicaleccio dei turisti impazziti, è anche normale lasciarsi andare in spiaggia e divertirsi, ma l'atmosfera è insopportabile quando le persone sono semplicemente troppe! Le poesie servono anche a rievocare ricordi lontani e ci siete riusciti facendo affiorare un'infanzia creduta perduta e la sensazione di sabbia tra le dite e giochi tra ragazzini, sulle splendide spiaggie italiane, un po' selvagge. 
Complimenti
Hiril Underhill

Recensore Veterano
20/07/21, ore 14:47

La gente si trasforma in formica inpazzita pur di avere un posto al sole. Con la solita pungente ironia siete riusciti a cogliere l'essenza di questa nostra società sei consumi e dei costumi. L'essenziale è esserci, è tornare abbronzati e lucidoi, per dimostrare uno status, per poter dire "io c'ero". Sempre bravissimi, complimenti a tutti e tre.

Recensore Master
20/07/21, ore 12:10

Caro Trio di cantori,
questa volta mi sono focalizzata sulle quartine iniziali e finali, per poi godere a pieno della riflessione centrale.
Una impietosa istantanea del vivere comune, troppo presi da noi stessi e da quanto ruota appena intorno alle persone che ci sono vicine, ma incapaci di guardare oltre, di assaporare momenti che hanno altro da raccontare, per poter aprire la nostra mente verso orizzonti ben più ampi di quelli in cui questa varia umanità ci e si costringe a vivere.
Sembra il manifestarsi del godere tutto e subito, di vivere il qui e ora, senza la capacità di ascoltare quello che è racchiuso nelle profondità di noi stessi, e che ricacciamo sempre più giù, perché presi da una quotidianità vuota di valori veri.
Il vostro poetare mi ha indotto a questi pensieri un poco amari, dove le vostre singole modalità di espressione, sono state recepite in tutta la loro particolarità e propria di ogni singolo componente del Trio.
Un altro bel lavoro che induce alla riflessione oltre che godere della rilassatezza di una piacevole lettura.
Un salutissimo a voi tutti.