Recensioni per
Io chiedo perdono
di fedegelmi

Questa storia ha ottenuto 3 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
17/01/22, ore 16:57

Ciao cara,
potrei recensire questo capitolo con una sola parola: ANSIA! tuttavia, meriti molto di più.
Qui si avverte più fortemente il senso di manipolazione e il colpevolizzare la vittima, nella speranza di piegarla, spezzarla anche con l'uso di frasi umilianti come "devo darti una lezione", "eri felice quando ti insegnavo le buone maniere".
Da un lato non mi sorprendo più di tanto perché, purtroppo, queste oscenità esistono ancora. Dall'altro lato, non smetterò mai di sorprendermi per la gratuita cattiveria delle persone.
Non so come si evolverà la tua storia, ma mi auguro un finale positivo (sono molto sensibile, eheheheheh). Ad ogni modo, so che mi sorprenderai.
Un abbraccio e continua così.

P.S. Scusami per il ritardo :*

Recensore Veterano
08/01/22, ore 17:46

Ciao,
finalmente hai pubblicato il secondo capitolo :D
Ahimè, immaginavo che dalla prima parte in poi ne avrei viste di difficoltà riguardo Eva, ma mi rendo conto che il suo incubo sia appena cominciato. Vuoi un mio parere a riguardo, qualora mi fossi trovata in una situazione simile (che Dio non voglia, non un'altra volta)? Purtroppo, in questi casi è inutile che noi donne proviamo a giocare la carta della diplomazia e usare il dialogo. Quando c'è di mezzo una situazione simile, è meglio andarsene e basta, senza dare nessuna spiegazione. Qualcuno potrebbe anche pensare che sia una scelta "codarda", ma quando c'è in gioco la propria incolumità, il termine "codardia" va e andrebbe eliminato del tutto.
Bravissima! Sei riuscita a farmi immaginare ed immedesimare nel personaggio, nella sua ansia, angoscia e un briciolo di coraggio.
Alla prossima.

Recensore Veterano
28/12/21, ore 16:44

Ciao.
Mi sono imbattuta in questa storia per caso e, dopo aver letto le prime righe, non sono riuscita a fermarmi.
Azzardata come idea il fatto di voler sfruttare (nel senso buono del termine) una storia di cronaca realmente accaduta, ma ho fiducia che sarai in grado di sorprendermi.
Ammetto di essere stata in apprensione per tutto il tempo, per non parlare della parte finale.
C'è da dire, ad ogni modo, che è una decisione coraggiosa la tua anche il fatto di voler affrontare un tema molto delicato che, purtroppo, è accaduto (e, ahimè, continua ad accadere) nelle mura domestiche anche e soprattutto durante quest'era storica. Di per sé la violenza sulle donne è un contesto molto triste e complicato, ma vogliamo parlare di quante poverette hanno sofferto durante i primi tempi di pandemia, vedendosi costrette ancora di più a vivere forzatamente in una "gabbia" che non può più essere definita casa?
Detto questo (scusa se mi sono prolungata), spero di poter leggere il seguito il prima possibile. Solo un piccolo consiglio: dopo la virgola, la congiunzione "e" è meglio non metterla, poiché è un errore (o metti l'una o l'altra, salvo in rari casi).
Un abbraccio e alla prossima.
Giulia