Ciao! Guarda un po' che piccolo grande gioiello ho trovato curiosando nel tuo profilo! Come già sai adoro il film "Titanic" e avevo già letto con entusiasmo la tua OS su Jack e Fabrizio e ora questa storia mi ha attirata tantissimo, è qualcosa di così diverso da quello che si legge di solito e sono sicura che la troverò meravigliosa, anche perché adoro il personaggio di Molly!
Ma lo sai che non sapevo assolutamente che il nome completo di Rose fosse Rosalinda? Comunque, è passato un mese dal naufragio del Titanic e dalla morte di Jack, Rose non riesce a dimenticare quella terribile notte e ogni giorno torna al porto, piangendo e guardando il mare. Un giorno arriva Molly Brown a parlarle e a consolarla, abbracciandola e accarezzandola e facendole sentire che non è da sola. Rose, che di solito sembra così forte, davanti alla gentilezza di Molly esplode e butta fuori tutto il suo dolore, la disperazione, il trauma subito quella notte e la nostalgia di Jack. Molly, come sempre comprensiva e forte, le parla con pacatezza dicendo che anche a lei Jack manca e che quella che è accaduta è stata una tragedia terribile, ma che non è certo colpa sua e che Jack non vorrebbe vederla così disperata. Mi ha colpito molto quando Rose si è quasi vergognata della sua disperazione, si è sentita egoista quando in una tragedia come quella del Titanic tanta gente è morta e tanti altri hanno perso persone care, mariti, mogli, genitori, fratelli, sorelle... È stata una cosa devastante a tutti i livelli, perché anche durante il film si vedeva bene che, sebbene ovviamente la gente più povera avesse meno possibilità di sopravvivenza, in realtà anche tra i ricchi ci sono state molte vittime, alcune volontarie (come John Jacob Astor e i coniugi Straus), altre che non sono potute salire sulle poche scialuppe per lasciare il posto alle donne e ai bambini. La tragedia ha colpito tutte le classi sociali.
Rose capisce quindi che il suo dolore è il dolore di tante altre persone e che lei, almeno, ha accanto una persona come Molly che si prende cura di lei e che la ama come una figlia. Sai, mi sono spesso chiesta come avesse potuto Rose sopravvivere a New York da sola, una ragazza abituata a vivere nel lusso e a non lavorare, per quanto forte e determinata ma di certo non aiutata da un mondo che sfruttava le giovani donne sole. In effetti è perfettamente plausibile che sia stata Molly ad aiutarla a ricostruirsi una vita, Molly è sempre stata una persona generosa, buona e altruista e sono sicurissima che, dopo la tragedia, avrà aiutato tanti sopravvissuti a rimettersi in piedi e a riprendersi.
Davvero una OS originalissima e bellissima, complimenti, sono tanto felice di averla trovata!
A presto!
Abby |