Fanfic su artisti musicali > 7 Year Bitch
Ricorda la storia  |      
Autore: DazedAndConfused    27/06/2013    3 recensioni
[7 Year Bitch]
Piccolo omaggio a Stefanie Sargent, morta il 27 giugno 1992.
Genere: Introspettivo, Malinconico, Song-fic | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Altri
Note: Missing Moments | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

“But I can see you've got a lot on your mind

So let it drop to your throat and try not to choke”

 

Cat’s Meow, 7 Year Bitch, ¡Viva Zapata!, 1994

 

Alcohol's a truth serum and the truth is, I fucked up



“Solo un altro bicchierino e poi vado” e, bang!, un’altra serata volata via in un battibaleno: è così che Stefanie trascorre l’ennesimo sabato sera a suon di alcool e musica a palla.

E ora che è finalmente tornata a casa –non sa se c’è arrivata da sola o se qualcuno l’ha trascinata lì- ed è riuscita a strisciare su per qualcosa come tre rampe di scale, può finalmente cercare di riordinare un po’ le idee.

Ok, ha bevuto tanto, forse anche troppo –troppo? L’alcool non è mai troppo, non diciamo cazzate!- e ha ballato e ha pure strimpellato un po’ Lorna alla chitarra, giusto perché un bel po’ di gente gliel’ha chiesta a gran voce…

 

Another couple of beers while I'm safe here at the bar

and maybe I'll get me some rest

Don't know why all the good times have to turn-up with the bad

 

E si è divertita un sacco, già.

Però manca qualcosa

E Stefanie lo sa, lo sa che dovrebbe piantarla di fare queste cazzate, ché se Selene, Valerie ed Elizabeth fossero lì la riempirebbero di calci in culo per farle passare dalla mente quest’idea malsana che ha appena partorito, ma la voglia è troppo forte…

“Solo un pizzichino, non mi farà nulla” borbotta tra sé e sé, iniziando a preparare la dose: e mentre la fiamma dell’accendino guizza rapida sotto il cucchiaio, Stefanie canticchia a mezza voce Jesus Christ Pose, una delle tante canzoni suonate a tutto volume alla festa da cui è appena tornata.

“But you're staring at me, like I need to be saved…”

 

You sleep, so sound, no sign of struggle around

But this is not sleepin,' I didn't hear your fists pound

No, I didn't hear your fists pound

 

Il flash non si fa attendere poi così tanto, giusto il tempo necessario a sistemarsi meglio sul materasso sfondato –che la ragazza continua ostinatamente a chiamare “letto”- e a chiudere un po’ gli occhi.

Stefanie sa che la siringa, il cucchiaio e l’accendino che ha lasciato per terra non sono proprio indice del top della pulizia, ma si ripromette di dare una bella sistemata l’indomani mattina.

“Adesso ho solo voglia di sonnecchiare un po’…” biascica stanca, massaggiandosi un po’ le tempie e lasciandosi cadere di peso tra i cuscini.

 

Don't you roll my baby away

'Cuz there's a couple more things I wanted to say

Don't you roll my baby away

There's a couple more things I wanted to say

 

Stefanie non sa che tutte le chiacchiere che ha in serbo per Selene, Mia, Lori e tutte le altre dovrà tenersele per sé, non sa che non avrà più modo di farsi accordare la chitarra dai ragazzi carini che vanno ad assistere ai suoi soundcheck o che le ragazze non potranno più trovarla imboscata in qualche bus con la scopata di turno, non sa che le cose in cui ha cercato un po’ di riparo da un passato non troppo felice a San Francisco saranno le stesse che tra poco la soffocheranno silenziosamente… non sa che di lei non rimarranno altro che una manciata di foto, registrazioni ancora da pubblicare, il suo amplificatore –che diventerà di Roisin-e poi un altarino con le candele costruito da Valerie per omaggiarla, e brindisi in onore suo e delle colossali bevute che era solita fare, e il ricordo di uno dei suoi dreads, sbucato fuori dal sacco in cui i coroner la piazzeranno domani mattina…

Stefanie non lo sa e, in fondo, per la Marilyn Monroe punk è meglio così.

 

Wake up!

Wake up!

 

 

 

Note autrice

Stefanie Ann Sargent.

So che la maggior parte di tutti voi vi starete chiedendo chi diavolo sia ‘sta donna (se non lo state facendo, peggio per voi: io ve lo dico lo stesso!), quindi vi rivelerò l’Arcano.

Era la chitarrista delle 7 Year Bitch, una delle tante band nate a Seattle all’inizio degli anni Novanta: pochissima gente le conosce e, credetemi, è un vero peccato… le donnine spaccavano veramente i culi!

Erano quattro tizie in gambissima ed erano molto amiche –e non solo, oserei dire- di un bel po’ di musicisti della scena musicale dell’epoca (che poi, lì a Seattle era una cosa normalissima… ormai non dovrei più stupirmi!), tra cui i The Gits, le L7 e pure Beth Liebling, la prima moglie di Eddie Vedder :’D Quest’ultimo fece proprio il nome delle 7 Year Bitch ai manager dei Red Hot Chili Peppers quando gli chiesero se avesse in mente qualcuno in grado di sostituire i Pearl Jam, dato che non potevano suonare per qualche data del tour di mr. Kiedis & Co…

Insomma, solidarietà a palate e gente figa in quantità!

Le 7 Year Bitch non avranno la stessa fortuna di altre band di Seattle, ma rimangono comunque un pilastro abbastanza importante della scena musicale dell’epoca, nonostante le varie tragedie che le colpirono.

L’8 giugno del 1992 Stefanie aveva compiuto 25 anni, e aveva festeggiato con un sacco di amici… diciannove giorni dopo moriva.

La Sargent era famosa per l’alzare il gomito un po’ troppo spesso, ed è proprio in questo modo che se n’è andata: d’altronde anche Hendrix e Bonham hanno fatto la sua stessa fine…

Dapprima si pensava che fosse morta di overdose, ma la diagnosi finale fu chiara: era svenuta e nel sonno era rimasta soffocata dal proprio vomito, stop.

Dopo la morte di Andy Wood, fu quella di Stefanie a sconvolgere l’intera comunità di Seattle: molti amici si rimproveravano il fatto di non essere riusciti a farla smettere definitivamente di fare uso di droghe (aveva provato a disintossicarsi ma con scarsi risultati) e i sensi di colpa arrivarono in gran quantità.

Nella storia ho citato un po’ di fatti successi veramente:

-          Lorna era il singolo che aveva permesso alle 7 Year Bitch di guadagnare un po’ di notorietà e un contratto discografico

-          Selene Vigil (cantante delle 7 Year Bitch), Mia Zapata (cantante dei The Gits) e Lori Barbero (batterista delle Babes In Toyland) erano tutte carissime amiche della Sargent.

-          Stefanie si faceva veramente accordare la chitarra dai bei ragazzi che andavano ai loro concerti :’D

-          Ed era pure famosa per il suo atteggiamento da groupie, cosa di cui andava fierissima lol

-          Pare che Stefanie si fosse trasferita da San Francisco a Seattle per sfuggire al dilagare della droga nella prima città: scelta non proprio coerente, dato che Seattle era un po’ il tempio dei tossicodipendenti

-          L’amplificatore di Stefanie è diventato veramente quello di Roisin Dunne, una sua amica che prese il suo posto come chitarrista delle 7 Year Bitch

-          Valerie Agnew, batterista delle 7 Year Bitch, trascorse un sacco di tempo ad allestire in casa propria un altare ricolmo di candele, foto e oggetti cari alla Sargent, finché le sue amiche e compagne di band non la convinsero a desistere e a far scivolare su di sé tutto il dolore

-          Le 7 Year Bitch organizzarono molte bevute in compagnia degli amici per onorare la Sargent: sarà proprio dopo una di queste che Mia Zapata scomparirà e verrà trovata morta su un marciapiede.

-          Elizabeth Davis (bassista delle 7 Year Bitch) ha dichiarato che, la mattina in cui hanno scoperto la morte di Stefanie e si sono precipitate a casa sua, tutte loro si ritrovavano in una specie di bolla: hanno finalmente realizzato cosa fosse successo quando i coroner hanno messo il corpo di Stefanie in un sacco e, mentre la stavano portando via, uno dei suoi dreads è scivolato fuori.

-          Marilyn Monroe era l’idolo di Stefanie: lei stessa si definiva “la Marilyn Monroe punk”

-           

La canzone che Stefanie canta mentre si prepara la dose di eroina è Jesus Christ Pose dei Soundgarden, contenuta nell’album del 1991 intitolato “Badmotorfinger

Ok, ora passo ai credits e poi la pianto lol

 

-          Il titolo della storia è un verso tratto dal brano Sore Subject delle 7 Year Bitch, contenuto in Gato Negro, album uscito nel 1996

-          Another couple of beers while I'm safe here at the bar…”: Another Shot of Whiskey, The Gits, Frenching the Bully, 1992 (l’intero album fu dedicato a Stefanie)

-          Le altre tre strofe sono tratte da Rock A Bye delle 7 Year Bitch (album: ¡Viva Zapata!, 1994), la canzone che dedicarono a Stefanie

 

Ecco, io non so che altro aggiungere: spero che questo sproloquio non v’abbia infastidito e che, anzi!, magari vi spinga ad iniziare ad ascoltare tutte queste band fantastiche che ho citato :’)

Ringrazio veramente di cuore chi si prenderà la briga di leggere questo mio scritto e, magari, farmi sapere che ne pensa.

Alla prossima :3

 

 

Dazed;

   
 
Leggi le 3 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Fanfic su artisti musicali > 7 Year Bitch / Vai alla pagina dell'autore: DazedAndConfused