Storie originali > Fantasy
Segui la storia  |       
Autore: Anwa_Turwen    11/11/2016    3 recensioni
Nel mondo dove avviene la nostra vicenda i Draghi si sono ormai estinti da moltissimo tempo...ma sarà poi così vero?
______
Questa è una storia di guerra, una storia d'amore, una storia di passione e di dolori immensi, una storia che cambiò molte vite in quel mondo parallelo in cui si svolge.
Genere: Avventura, Fantasy, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Prologo

<< La storia che mi accingo a raccontare, ritrovandola chiara nei miei ricordi e nei miei appunti, non somiglia a nessun'altra storia e temo che lascerà molto perplessi i lettori, semmai qualcuno la leggerà. Forse rimarrete dolorosamente delusi da quanto narrerò nelle prossime pagine, e me ne dispiacerà, ma non potrò comunque far nulla per cambiare la situazione, perché ho promesso di narrare i fatti quali essi avvennero, e di non porre modifiche a favore di nessuno. Potrei dire che avvennero, tali fatti, molto tempo fa, ma questo rispecchierebbe solamente il mio proprio punto di vista. Invece, esistono a questo mondo molti e molti punti d'osservazione, tanti quanti sono le creature che lo popolano, e secondo alcune, non è trascorso che un soffio di vita tra quando i fatti avvennero e l'ora in cui li scrivo. Dirò dunque: questa è una storia di guerra, una storia d'amore, una storia di passione e di dolori, una storia che al tempo in cui avvenne, nessuno avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe potuto succedere. Ed è la storia che cambiò la mia vita, ma anche quella delle persone a me più vicine, quella di un paese, di una città, di un mondo, il mio.

Ed io che ne ho preso parte non vado vantandomi alle generazioni di ciò che ho visto, ma ne rimango tuttavia orgogliosa e cercherò di limitarmi a descriverla in questo libro. >>


_______________________


Il vecchio Thomas spalancò gli occhi e si pose a sedere sul letto. Sbattè le palpebre nell'oscurità della piccola camera e se le stropicciò come per assicurarsi di essere davvero sveglio.

Fece una smorfia sotto i fluenti baffi grigi: la sua vecchia schiena non era più abituata a questi scatti, ed aveva scricchiolato un po'. Poteva sentire anche il cuore pulsare pericolosamente nel petto ad una velocità decisamente anormale.

Guardò la luna ormai quasi piena dalla piccola finestra senza tende né vetri: era gialla e quasi tramontata, potevano mancare due o tre ore all'alba.

In genere non si svegliava mai così presto, la sua veneranda età non glielo permetteva; eppure questa notte era passato dalla pace del sonno profondo ad un sogno vago e piuttosto agitato, che presto si era trasformato in un vero incubo, uno di quelli premonitori che facevano esplodere al vecchio il cuore, ma che ormai non si ripresentavano da lungo tempo, lungo anche per lui, per i suoi centottantaquattro anni. Poi era sopraggiunto un violento risveglio, che quasi lo aveva sbattuto fuori dal letto.

Il vecchio Thomas non era più abituato a questo tipo di cose. Ben conosceva la propria condizione (la gente lo aveva sempre considerato come una specie di oracolo, finché non era giunto ad ammetterlo egli stesso), ma ormai erano anni che non si verificavano più eventi di quel genere e Tom aveva iniziato a credere (e forse, a sperare?) che con l'avanzatissima età, questi fenomeni lo avessero abbandonato.

L'ultimo sogno premonitore lo aveva ricevuto una ventina d'anni prima, quando era nato il figlio del Re, ma allora era stato un sogno felice, così come l'evento.

Tuttavia, non aveva dimenticato cosa volesse dire un'infausta profezia, ed era sempre pronto a quello che sarebbe potuto accadere.

Si alzò dal letto e accese un lume. Prese la carta e la penna chiuse gli occhi come per concentrarsi e con una mano un po' tremula scrisse queste parole.

Lunghi son gli anni in cui hanno dormito, 

pregni d'attesa, pacata e silente;

giunto dal Cielo il comando impellente:

"Ardi! Cuore da lungo assopito!"


Giunti dal Nord, si sono risvegliati,

aprono le gole, stendon le ali, 

e se la gente li credeva annientati, 

ecco le fiamme in un dì senza eguali!


Svègliati o popolo, guardati innanzi;

ferma il tuo esercito, più non avanzi.

Quando le Bestie saranno destate  

dal lungo torpore, le guerre cessate!

Adagiò  la penna e fissò torpidamente le parole. Era così che accadeva: scriveva di getto ciò che si sentivano nel cuore e di cui spesso neanche lui conosceva il significato.

Lui era il Veggente. Eppure, qualche volta aveva dovuto rassegnarsi a non intendere ciò che egli stesso scriveva o profetizzava.

Rilesse con maggiore attenzione le parole e le rime, cambiò qualche dettaglio per far filare la metrica. Si concentrò sul significato e gli parve di comprendere. Improvvisamente il suo cuore prese a battere con maggiore forza e il sangue ad affluire violentemente in ogni angolo dell'anziano corpo.

Tutte le fibre della sua anima esultavano silenziosamente e delle lacrime si affacciarono gli occhi celesti ormai quasi ciechi: sapeva che erano tornati. Quanto aveva atteso questo giorno.

 

 

 

 

 

 

 

Angolino Autrice

Ciao ragazzi!! Eccomi tornata questa volta con una storia fantasy. Non pensavo proprio che sarei stata pronta a incominciare così presto, ma alla fine ce l'ho fatta! 

Vorrei fare un chiarimento: la seconda parte, quella con la profezia, NON fa parte dell'introduzione ma è già la storia vera e propria, e la narratrice all'inizio NON sono io, ma un personaggio che conosceremo nel prossimo capitolo. (Cercherò di essere abbastanza regolare con gli aggiornamenti anche se non sempre ci riuscirò).

Detto questo spero di avervi confuso abbastanza le idee e di avervi incuriosito. Fatemi sapere il vostro parere e secondo voi a cosa si riferisce la profezia... Vostra

 

Anwel♡

   
 
Leggi le 3 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantasy / Vai alla pagina dell'autore: Anwa_Turwen