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Autore: Kimi97    04/07/2017    1 recensioni
Il sole stava sorgendo sulla grande città di Cohols. La luce mattutina illuminava con timidezza i tetti rossi delle case, e proiettava l’ombra della torre dove dimorava l’imperatore su molte strade. La popolazione era già sveglia da tempo e vagava per le strade sommersa nei propri impegni.
I commercianti aprivano le loro piccole botteghe e attendevano di guadagnare qualcosa, i bambini correvano e si inseguivano tra di loro ridendo e scherzando mentre i soldati equipaggiati delle loro tipiche armature di cuoio pattugliavano le strade, con una mano tenuta sull’elsa delle loro spade, pronti a sguainarle in caso ce ne fosse stato bisogno.
Certo, poteva essere una giornata come tante, ma per me non lo era!
Genere: Fantasy | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Il Protettore

Il sole stava sorgendo sulla grande città di Cohols. La luce mattutina illuminava con timidezza i tetti rossi delle case, e proiettava l’ombra della torre dove dimorava l’imperatore  su molte strade. La popolazione era già sveglia da tempo e vagava per le strade sommersa nei propri impegni. 

I commercianti aprivano le loro piccole botteghe e attendevano di guadagnare qualcosa, i bambini correvano e si inseguivano tra di loro ridendo e scherzando mentre i soldati equipaggiati delle loro tipiche armature di cuoio pattugliavano le strade, con una mano tenuta sull’elsa delle loro spade, pronti a sguainarle in caso ce ne fosse stato bisogno. 

Certo, poteva essere una giornata come tante, ma per me non lo era!

Io mi trovavo davanti all’imperatore che mi stava accusando di aver rubato la spada di un suo antenato, ma vi giuro che non sono stato io! Forse è meglio che vi racconti la mia storia da quello che successe qualche giorno prima e che mi presenti adeguatamente.

Beh, salve! Mi chiamo Febar, sono un giovane di ventiquattro anni ma con la mia descrizione mi fermo qui, sennò potreste sentirvi umiliati e invidiosi della mia descrizione fisica. Qualche giorno fa, mi venne la nefasta idea di unirmi ai Protettori, una gilda di guerrieri e maghi che vengono reclutati per proteggere dei manufatti e delle reliquie. Quando mi presentai per candidarmi come loro nuovo membro, il loro capo, Tande, mi reclutò subito tra le sue fila e mi diede subito una camera tutta mia nel loro castello. (Tranquilli, se mai passerete a Cohols lo riconoscerete subito. Non ha bisogno di nessuna descrizione, vi basti sapere che è in mezzo alla città e non passa inosservato). Durante i primi giorni nelle loro fila esplorai il loro castello: c’erano intere stanze adibite a museo in cui contenevano reliquie che erano state donate da vari benefattori e da chi voleva ingraziarsi i Protettori per qualche lavoro che andava oltre le loro regolari mansioni (Volete un esempio? Beh, in quei pochi giorni che sono stato con loro un anziano ha donato un’antica statua scolpita in legno e ha chiesto il favore che al suo funerale qualcuno dei Protettori si fosse presentato dicendo che lui aveva combattuto con i Protettori con coraggio e onore in molte occasioni. Sì, far parte dei Protettori è un onore, e molti vorrebbero farne parte, ma a molte persone manca il coraggio). Comunque, il terzo giorno dal mio arrivo, venne nel castello un emissario imperiale che chiese il nostro aiuto: una parte delle guardie imperiali doveva partire per presidiare i confini dell’impero nei pressi della foresta di Korf, e chiese a Tande che una parte dei Protettori si recassero alla torre dell’imperatore pre difendere la tesoreria imperiale. Tande accettò subito l’incarico e mandò me con altri quattro protettori a svolgere l’incarico. Arrivammo alla torre (un altro edifico che non ha bisogno di descrizioni) e ci condussero alla tesoreria. Quando la vidi rimasi a bocca aperta, e ovviamente voglio far rimanere anche voi a bocca aperte con la descrizione di quello che vidi. Montagne di monete d’oro che toccavano il soffitto su tutti e quattro i lati della stanza e sparsi per il centro della stanza alcune teche che contenevano varie reliquie, una spada (Sì, quella maledetta spada per cui ora sono accusato), un ornamento fatto di pietre preziose e altri oggetti di inestimabile valore. Fatto sta che con i miei compagni rimasi a fare la guardia per molte ore fino a quando i miei compagni non decisero di andare a mangiare qualcosa in una taverna vicino alla torre, lasciandomi da solo a fare la guardia. Dovrebbero sempre esserci due Protettori a fare la guardia, ma quando la pancia chiama…il cibo ha la priorità! Rimasi da solo per un po’ fino a quando non arrivò Tande. Rimasi molto sorpreso da quella visita. Il capo disse che era venuto a vedere come andava e si mise ad osservare meglio la spada contenuta nella teca. 

-E’ molto preziosa questa spada! Sai quanto varrebbe se la vendessimo ai nemici dell’impero?- mi disse il caro capo. Ah, avete notato il “nemici dell’impero”? Sì, bene. L’impero dove vivo ha dei nemici, ma tranquilli non vi strazierò con la descrizione delle guerre e delle varie fazioni di cui l’impero fa parte, ho poco inchiostro e anche poche pergamene, magari sarà per un’altra volta. Chi lo sa? 

Tornando a noi, Tande ruppe il vetro della teca e prese la spada, io lo guardai e gli chiesi cosa stesse facendo e lui mi disse di non preoccuparmi e che era tutto a posto. Dettò ciò mi colpì con l’elsa della spada in testa e persi i sensi.

Quando mi ripresi ero davanti all’imperatore (sì, all’inizio della storia, le prime righe! Ricordate, vero?) che mi stava accusando di aver rubato la spada. A quanto pare, il mio caro Tande aveva rubato la spada, era fuggito e quando i miei compagni erano tornati avevano trovato me svenuto e se la sono data a gambe verso il castello dei Protettori. Più tardi Tande andò dall’imperatore dicendo che io avrei rubato la spada, l’avrei nascosta e sarei tornato al castello per rubare altro, ma per caso Tande andò nella tesoreria per controllare e mi vide infilarmi delle monete d’oro nelle tasche. A quel punto, stando alla sua creativa versione, avrei dichiarato fieramente di aver rubato la spada e di averla nascosta, ma lui mi fermò e mi fece perdere i sensi. Che eroe! Avrà presto una statua nella piazza principale? No? Allora la campagna per fargliela avere la farò partire io!

-Dimmi dove hai nascosta la mia spada!-urlò l’imperatore. Io provai a spiegargli la verità, ma lui non mi dava retta. Dal suo punto di vista aveva ragione. Il capo dei Protettori, un uomo di grande rispetto e fama, aveva detto di aver catturato un ladro e secondo voi l’imperatore avrebbe mai creduto ad un novizio dei protettori che dichiarava invece che il vero ladro era Tande? Come? Avete detto di no? Sbagliato! Non so per quale strano allineamento di pianeti o per quale strana congiunzione astrale, ma ad un certo punto l’imperatore mi credette e mi disse:-Ti do l’opportunità di provare la tua innocenza. Sarai libero per dodici ore, al termine del tempo che ti sto concedendo dovrai tornare con delle prove che evidenzino il suo coinvolgimento. Puoi andare-. Visto le parole ricercate che usa l’imperatore? concedere, evidenziare! Che persona colta! Sì, lo sto solo dicendo perché mi ha creduto, sennò per quale altro motivo lo dovrei dire?

Decisi di infiltrarmi di nascosto nel castello dei Protettori senza farmi individuare. Alcuni miei ex-compagni stavano pattugliando i corridoi del castello, ma non mi videro, strisciavo nell’oscurità come un’ombra, come una creatura oscura. Io sono oscurità! Sì, così oscuro che indossavo un mantello bianco, ma sorvoliamo sui dettagli perché sto per finire la pergamena…

Andai nella camera da letto di Tande e lo vidi che stava osservando la città dalla finestra, ma sfortunatamente mi sentì arrivare e iniziò a parlare:-Sei tu, Wolda?- Wolda era la cuoca del castello e preparava dei piatti deliziosi…non è vero, non sa cucinare niente. Quando taglia una mela, la mela al posto di mantenere il suo chiaro colore interno, diventa nera! Quella donna è una distruggi-cibo vagante, ma sorvoliamo.

-Sì, sì!-. risposi fingendo una voce femminile. 

Tande rimase a osservare la città dalla finestra del castello mentre io osservavo la stanza in cerca di qualche prova….e poi vidi il diario di Tande sulla sua scrivania! 

Mossi dei passi per prenderlo, mentre Tande parlava:-Wonda, a pranzo vorrei mangiare qualcosa di dolce…qualcosa che è da molto che non cucini…riesci a fare un pasticcio di mirtilli?-. Riuscì a prendere il diario e mi diressi verso l’uscita non senza aver risposto prima:-Certo! Lo vado a fare ora!-. Corsi più veloce che potevo fuori dal castello. Appena fuori, osservai il diario e vidi se c’era qualcosa d’importante. Eccome se c’era! Il tonto aveva scritto tutto quello che aveva fatto la giornata precedente scrivendo che aveva rubato la spada, nascondendola in una cassa dentro il castello e che aveva fatto credere a tutti che la colpa era la mia!

Portai tutto dall’imperatore che fece arrestare subito Tande e recuperò la sua spada. Si scusò l’imperatore credendomi inizialmente colpevole? Certo! In che modo? Beh, ora il capo dei Protettori sono io! Il castello intero è mio e sto mangiando il pasticcio di mirtilli preparato da Wolda e stranamente è squisito! Veramente! Quando, dopo aver finito il pasticcio uscì fuori, il sole stava tramontando e le prime stelle stavano già brillando nel cielo.

   
 
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