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Autore: Day_Dream    12/05/2018    2 recensioni
Le labbra che lei aveva così tanto bramato, ora erano incurvate in un sorrisetto. Ma non c'era niente di bello, in quell'accenno glaciale.
Sembrava più un ghigno, un sottile filo che separava lei e lui... e i suoi più che criticabili intenti.
Genere: Angst, Introspettivo, Suspence | Stato: completa
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Nanami Momozono, Tomoe
Note: Missing Moments | Avvertimenti: Spoiler!
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<< Non puoi muoverti per via della pozione? Oh, che peccato. >> Le labbra che lei aveva così tanto bramato, ora erano incurvate in un sorrisetto. Ma non c'era niente di bello, in quell'accenno glaciale.
Sembrava più un ghigno, un sottile filo che separava lei e lui... e i suoi più che criticabili intenti. Ho paura. Era tutto quello che lei riuscì a pensare in quel momento, e per la prima volta da sempre... Ma non poteva essere altrimenti.
<< Ehi, guardami. >> Sente il suo profumo, il suo respiro caldo sul collo e sul viso; poi una presa ferrea per i capelli, malgrado la posizione supina, mentre ode un altro, ulteriore spazientito << Ehi! >>
Forse per l'effetto della pozione, o forse anche perché nel profondo del suo cuore non vorrebbe... non lo respinge. Non urla, non sbraita, non dà inutili pugni o calci all'aria, cercando di scappare. Di scappare da lui.
Voglio vederti. No... ho sempre voluto che tu mi vedessi. Ho sempre desiderato... che mi toccassi. Sente quasi rasente la follia, la pazzia. Perché com'era possibile che pensasse a questo, invece che a farsi forza? Non vedeva quanto dolore, quanti colpi al cuore lui le stava infertendo?
<< Guardami. Guardami, Yukiji. >>
" Yukiji "
<< Ti prego... >> Ora la bocca si smuove, bramosa di essere chiamata, apostrofata, non col nome di un'altra. Anche gli occhi castani impregnati di tristezza reagiscono.
L'aveva punta sul vivo. << Ti scongiuro, non... non guardarmi. Sono un disastro! Ho... ho un aspetto orribile! >>
Più di tutto, se avesse avuto abbastanza forza in quel momento, avrebbe voluto muovere le braccia per coprirsi il volto. Si vergognava per mostrarsi in quello stato, offendendosi da sola e al contrario non rivolgendo insulti al demone.
Il candido viso, quello che aveva saputo catturarlo dal primo momento, ora era inondato di lacrime. Perché? Si chiese lui. Perché mi stai... urtando, donna?
Le lascia i polsi, i ciuffi bruni, insieme ai suoi obbiettivi e prepotenze. << Non piangere. Quando piangi... mi destabilizzi. >> Sento che potrei perdere il controllo. La solleva, e la stringe a sé, posandole una mano artigliata sul capo.
Lei ora lo sente. Sente... Tomoe. Quello era il suo tocco. Quello era lui. E in quel frangente, in quel breve lasso di tempo lei pensava seriamente che ormai, presente o passato, non era rilevante. Se poteva stare accanto al demone, tra le sue braccia, allora poteva concedersi un momento di debolezza. E una piccola ondata di egoismo.



Note dell'Autrice: Direi che può ricollegarsi all'altra mia opera Un giocattolo?, sempre in questo fandom. Piccola intro sui pensieri di Nanami e Tomoe nel passato, quando lui beh... non era ancora del tutto del tutto innamorato di lei ^^" Inserito "allarme Spoiler" solo per chi non avesse visto l'Arco del Passato, e quindi dalla mia voglia di non spoilerare piccole cosine a chi potrebbe "offendersi" xD Poi se volete leggere ugualmente siete i benvenuti, ma non me ne vogliate ahah xD Buona lettura! Spero vi piaccia, malgrado il contesto! :3
   
 
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