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Autore: KawaTengu_Ronin    09/05/2019    0 recensioni
Nella fredda Horsvezia all'epoca dei Vichinghi una nuova puledra sta per nascere, una puledra speciale per il suo tempo e per la sua gente
Genere: Avventura, Azione, Storico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Altri
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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Le Cronache delle Pegaso Cuor Di Drago

 

 

Questa storia è più apprezzabile dopo aver letto la storia di Stella L’Anguana.
La lingua utilizzata è lo Svedese

Stella stava con le sue allieve nella classe a raccontare la storia che aveva scritto

-“Care mie allieve oggi vi racconterò la storia della prima Pegaso cuor di Drago di cui abbiamo notizia, sto parlando della dolce Kristall Snö, una pegaso che ha vissuto assieme ai draghi di ghiaccio, perciò ascoltate tutte”, e Stella raccontò la storia cercando di far immedesimare anche le altre piccole Anguane.

Ed è ora che la nostra storia ha inizio, e per apprezzarla dobbiamo andare indietro nel tempo.

 

Anno 742 circa (Epoca dei Vichinghi)

Kristall Snö

 

 

Välkommen Kristall Snö

(Benvenuta Kristall Snö)

 

Nelle terre del nord nell'antica Europona, precisamente tra i bianchi paesaggi della Horsvezia, si trova un grosso campo di battaglia, in questo campo ci sono diversi corpi. Tutti quei corpi appartengono a pony, minotauri, grifoni e bisonti, tutti quanti si erano riuniti per una battaglia all'ultimo scontro, ma non una battaglia normale, non uno scontro tra barbari qualunque, anzi, tutti questi guerrieri che oramai sono accasciati sulla neve erano quasi tutti barbari e gente di diverse regioni, ma per una volta si era posta una tregua, poichè la battaglia in questione non era contro creature semplici nè bestie qualunque, no, tutti questi guerrieri si erano riuniti per debellare definitivamente tutti i Mutanti che infestavano la Scandineighvia. Proprio tanto tempo fa un gruppo di vichinghi aveva trovato un alveare di mutanti tra le montagne dell'Horsvezia. Ogni guerriero o pony o altra specie che sapesse anche se non bene combattere doveva dare la sua parte per debellare la minaccia dei Mutanti nelle terre settentrionali.

In quello scenario di orrore c'e una figura che si alza, è un pegaso blu chiaro che si guarda intorno, lui stesso vede i suoi amici e compagni di battaglia stesi a terra, ma in quel campo di battaglia c'erano anche i cadaveri dei mutanti sconfitti, la battaglia non era stata inutile, quell'esercito di barbari aveva sconfitto la tribù dei Mutanti che popolavano quelle montagne, il pegaso si alza dalla neve grazie ad una lancia di legno che brandisce, lui stesso è ferito alle gambe, ma deve rialzarsi, poichè la sua compagna l'aspetta al suo villaggio.

 Senza esitare, e con le poche forze rimastegli si mise a volare in direzione della zona a ovest nella Horsvezia, in direzione del suo villaggio. Dopo un lungo volo finalmente riesce a vedere il suo adorato villaggio. Era un villaggio tra la neve fatto di case di legno, all'interno del villaggio c'era un lago ghiacciato, a vicino al villaggio c'era una foresta, ed era circondato da un piccolo muro fatto di legni e pietre . Il pegaso fu accolto da un grifone, suo vecchio amico, quando il grifone vede il pegaso lo abbracciò

 -"Finalmente, e gli altri che credevano che non ce l'avessi fatta, ma io lo sapevo"-, il pegaso era felice di essere ritornato al suo villaggio e chiese al grifone

 -"Sono contento , ma anche stanco" - il grifone notò le sue ferite

-"Ma tu sei ferito, dobbiamo curarti, vado a chiamare il nostro medico"-,

 -"Sì lo so , ma ora vorrei solo rivedere la mia dolce compagna"-. Il pegaso aveva infatti una pegaso azzurra come moglie, e vivevano vicini al limite del villaggio, ma lui voleva rivederla non solo perchè le mancava, ma anche perchè lei era da tempo in dolce attesa. Il grifone quando sentì quelle parole li parlò di una cosa importante

 -"C'è...c'è una cosa che dovresti sapere"-,

-"Di che si tratta? E' urgente?"-,

-“Molto urgente, proprio poco fa la vecchia grifone medico è andata nella vostra casa”- il pegaso si stupì,

-"Oh, perchè? Che è successo?Mia moglie sta male?"-

-"Più o meno, il fatto è che tua moglie sta per partorire"-. Il pegaso si strabuzzò i suoi occhi, proprio quando era tornato da quella battaglia viene a sapere che sua moglie stava per partorire il loro erede. Senza pensarci due volte, il pegaso corse subito nella loro casa. Entrò subito e trovò una anziana grifone che gli chiese di fare silenzio. Su di un letto di legno con paglia e una coperta c'era una pegaso azzurro chiara con la criniera blu, era tutta sudata ed ansimava, era la moglie del pegaso, lui la prese per lo zoccolo e la guardò negli occhi. 

-"Kristall Lumi, amore, hur mår du? (Come stai?)"-, la pegaso faceva fatica sia a parlare che ad aprire gli occhi, ma sentendo la voce del compagno lei si rivolse a lui, 

- "Tømmer? Sei davvero tu? Sei tornato?"-, erano ormai passati giorni da quando lui si era unito al gruppo di guerrieri e barbari, e la sua consorte pregava spesso per il suo ritorno, anche se con i dolori del parto, lei era felicissima che lui fosse lì.

-"Sì, sono qui, e abbiamo vinto, i Mutanti hanno perso la loro regina, ormai sono tutti morti, e se ci fossero sopravvissuti ormai non potrebbero sopravvivere senza il loro leader"-, Lumi era felicissima non per la vittoria contro i Mutanti, ma perchè suo marito  si trovasse lì con lei, e proprio quando lei stava per dargli un bacio, lei fece un grosso urlo di dolore.

-"Aaahhhh, che male, sta per nascere, sta per nascere"-, la pegaso era ritornata a sudare e a piangere, in più aveva la faccia tutta rossa per il dolore, l'anziana grifone intimò Tømmer di uscire e di lasciare fare a lei. Così Tømmer tornò dal suo amico grifone perchè il medico del villaggio lo avesse guarito.

Il grifone portò Tømmer alla capanna di un bisonte che era l'addetto alle cure  e alle medicine, nonchè anche l’individuo più saggio del villaggio, costui preparò una specie di crema fatta di fiori di neve e muschi, poi usò delle foglie per le ferite del pegaso.

Il grifone portò Tømmer fuori dalla capanna e gli chiese come stesse. Tømmer si sentiva ancora un pò frastornato dalla battaglia però ringraziò il suo amico

-"Tack (Grazie) Vinge, amico mio, ora vorrei solo stare vicino a Lumi, e magari mangiare qualcosa"-, Vinge capiva bene quello che Tømmer stava passando, così lo invitò nella sua casa a bere una buona birra calda.

Così Tømmer potè finalmente riposarsi, mentre il suo amico Vinge andò a prendere del pane appena fatto  e dei funghi avanzati dal loro pranzo, poi chiese alla sua moglie  di portare delle birre calde, la grifone prese quindi una brocca e versò il contenuto in due corni di animale per suo marito e per Tømmer.

Il pegaso blu sorseggiò la birra e mangiò il pane e i funghi con gusto, la coppia di grifoni era interessata alla sua storia vissuta sul campo di battaglia. Tømmer non voleva ripensare ai momenti vissuti in quel luogo, ma parlò lo stesso con i due grifoni riguardo alla battaglia. Dopo aver sorseggiato un altro pò di birra parlò chiaramente

-"E' stato orribile, tutti quei pony, e quei grifoni,  minotauri, bisonti, maggior parte di loro erano tutti vichinghi, ed erano anche in gran numero rispetto ai Mutanti"-.

Tømmer  ricordava tutto nei minimi dettagli, lui si trovava dietro a due minotauri vichinghi, il suo compito come quello di altri pegasi era volare in alto per avvistare il nemico. Tømmer non poteva scordarsi dell'attimo in cui i Mutanti uscirono da una caverna della montagna, fu proprio in quel momento che i vichinghi e i vari pony si lanciarono all'assalto contro di loro, e tra fendenti di spade e colpi d'ascia molti Mutanti vennero uccisi, ma nei tentativi d'attacco anche qualche vichingo ci rimise la pelle, poichè i Mutanti avevano forti zanne, nonchè la loro magia, ed erano aiutati dalla loro regina, che però fu uccisa da un bisonte vichingo che la colpì al collo subito dopo che le guardie attorno a lei furono debellate una dopo l'altra. Tømmer si sentiva sempre male a ripensare a quelle orribili scene, inoltre si sentiva in colpa per non aver fatto molto, dato che era armato solo di una lancia e nemmeno bene affilata, e nel tentativo di uccidere dei Mutanti lui fu ferito e svenne.

Vinge lo consolò -"Non devi preoccuparti, non eri pronto per una simile battaglia, anzi non ci saresti nemmeno dovuto andare"-,

Tømmer si sentì meglio e ringraziò nuovamente il suo amico e la moglie. Subito dopo, la grifone anziana; madre del suo amico Vinge, entrò sbattendo la porta per chiamare Tømmer. Il pegaso fu sorpreso, ma lo fu ancora di più dopo che sentì il motivo della sfuriata della vecchia grifone, era nato il puledrino.

Tømmer si alzò dal tavolo e si rivolse alla vecchia grifone

-"Sul serio? E' nato? E' nato il nostro puledrino?"-,

Tømmer era eccitatissimo dalla notizia, ma la madre non aveva ancora finito di parlare

-"Sì, è nato, o meglio è nata, non è un puledrino, ma una puledrina"-. Tømmer fu sorpreso ancora di più dalla novella, così corse subito a casa sua.

Quando entrò, trovò sua moglie Lumi adagiata sul letto, che stringeva la puledrina con degli stracci e della pelle di pecora. Mentre Tømmer si avvicinava a Lumi, sentiva il pianto della piccolina. Lumi l'abbracciava forte e la cullava per calmarla, e mentre lo faceva anche lei piangeva lacrime, ma di gioia, poi piangendo, guardò il marito 

-"Tømmer, vieni a vedere, è bellissima, la nostra piccola è la più bella puledrina che abbia mai visto"-.

Tømmer guardò da vicino sua figlia, era una piccola pegaso dal manto  azzurro chiaro proprio come la madre, e aveva la criniera color grigio chiaro, ma con varie macchie blu scuro come la sua criniera, alla vista di una tale bellezza si commosse e non gli importava più di quello che aveva passato prima, perchè ora era nata la loro puledrina, ed era davvero la più bella che avessero mai visto.

-"Posso tenerla tra gli zoccoli?"- ,

 -"Certo che puoi, guardala da più vicino"-,

Tømmer tenette stretta la sua puledrina nello zoccolo sinistro, appoggiandola con cura al suo petto, sentì un calore che solo un padre poteva provare, e per lui fu un attimo indescrivibile.

La puledrina continuava a piangere, ma lui cercò di calmarla cullandola e cantandole una ninna nanna

-"Ehi piccolina, non piangere dai, papà è qui, sono qui con te piccola mia"-,

 dopo quelle parole la puledrina aprì gli occhi , e Tømmer si commosse di nuovo

 -"Ha....ha gli occhi blu, tutti blu, come i miei"-,

fu felicissimo alla vista degli occhi di sua figlia, non solo perché era i suoi, ma anche perché poté vedere negli occhi sua figlia.

Lumi accasciò la testa su di un cuscino fatto di paglia e finalmente anche lei poté riposarsi, per lei la vista di Tømmer che cullava la puledrina era una vista bellissima

-"E' la nostra puledrina, e come tale la ameremo sempre"-,

le parole di Lumi furono qualcosa di speciale per Tømmer, e mentre cullava la piccolina chiese a sua moglie

-"Come la chiameremo? Avrà bisogno di un nome speciale"-,

Lumi avrebbe voluto dormire un pò, però ora bisognava trovare un nome per la piccola, Lumi allora si mise a pensare

-"Vediamo un pò, io mi chiamo Kristall Lumi, e sono delle terre dell'est, lei invece è nata qui in Horsvezia, perciò credo che la chiameremo Kristall Snö, che ne dici?"-

 Tømmer annuì e con ancora le lacrime guardò la sua figlia negli occhi

-"Allora Välkommen Kristall Snö (Benvenuta Kristall Snö)"-.

Nel villaggio arrivò finalmente un'atmosfera di pace, erano passati tre giorni dal ritorno di Tømmer, e gli altri pony e grifoni del villaggio continuarono la loro vita quotidiana come prima, Tømmer e Vinge si diressero verso la foresta vicina per cercare cibo.

  Tømmer però avrebbe preferito rimanere nel villaggio assieme a sua moglie Lumi.

-"Perchè non siamo rimasti nel villaggio? Potevamo pescare nel laghetto"-

-"Lo so perchè dici così, preferisci stare a casa tua piuttosto che cercare cibo, vero?"-

-"Non ti offendere, è che mi sento ancora stanco da quella esperienza e poi...."-

-"....E poi vorresti passare più tempo con la tua piccolina, vero?",

Vinge ci aveva azzeccato, infatti Tømmer voleva più che altro stare vicino alla piccola Kristall Snö, però dato che il cibo cominciava a scarseggiare, bisognava andare a cercarlo fuori dal villaggio, mentre alcuni pony e grifoni si occupavano della pesca e delle mucche, altri villici invece cercarono il cibo altrove.

 Tømmer e Vinge ispezionarono bene la foresta lì vicino per cercare più provviste possibili, e difatti trovarono bacche, foglie, ghiande e vari funghi. Con i sacchi belli pieni fecero ritorno al villaggio, Vinge però notò qualcosa di insolito da lontano, vide un drago nel villaggio.

-"C'è un drago, c'è un drago, siamo attaccati, dobbiamo cacciarlo, ed è proprio vicino a casa tua"-

-"Oroa dig inte (Non ti preoccupare), quella è solo Regn, l'amica di mia moglie"-.

Il villaggio in questione aveva una particolarità, era conosciuto come il villaggio dove viveva Kristall Lumi, la pegaso che aveva degli amici draghi. Si narrava che quando Lumi era più giovane, avesse salvato la vita ad una giovane draghessa, e che quella draghessa le fosse stata così riconoscente che sia diventata sua amica, la draghessa in questione era proprio la stessa che stava nel villaggio.

La draghessa che si chiamava Regn non era vista di buon occhio dal suo branco di draghi del ghiaccio, ma a Regn non importava, sia lei che la pegaso speravano spesso che pony e draghi andassero d'accordo.

Regn era una draghessa di ghiaccio di dimensioni medie, color azzurro chiaro, aveva le corna all'indietro e le sue squame e le sue ali brillavano quando il sole le illuminava, Regn era venuta nel villaggio perchè aveva era tornata da poco da un viaggio migratorio del suo branco dalla Istallanda, ed era al corrente della gravidanza della sua amica pegaso. E finalmente potè vedere la piccola nata. Lumi uscì dalla sua casa per far vedere meglio la sua puledrina alla cara draghessa.

la draghessa guardò quella piccola puledrina che dormiva tra gli zoccoli di Lumi e si commosse.

Lumi era felice di poter tornare a parlare con la sua cara amica e ancora più felice nel farle vedere la sua piccolina

-"Hon är vacker (E' bellissima), l'abbiamo chiamata Kristall Snö"-

-"Kristall Snö? E' davvero un bel nome, e ti assomiglia tantissimo"-

-"Ha un pò di me e un pò di Tømmer "-.

 In quel momento la piccola Kristall Snö aprì gli occhi, e quando vide la draghessa Regn si spaventò e si mise a piangere, Regn si spostò all'indietro, Lumi invece cullò la piccola per calmarla.

-"Sshhh, non piangere piccolina, non devi aver paura, lei è la tua zietta Regn, è una draghessa di ghiaccio, non ti farà del male, è una draghessa dolce"-

-"Mi dispiace, l'ho spaventata"-

-"Tranquilla Regn, adesso la calmo, così te la faccio tenere in braccio"-

-"In braccio? Vuoi davvero che la tenga in braccio?"-

-"Anch'io spero che Kristall Snö come me possa sognare un mondo dove pony e draghi possano andare in giro insieme senza paura e senza disaccordo"-

-"Una volta ti avrei riso in faccia per una cosa del genere"-

-"Intendi, se io non ti avessi guarita?"-

-"Ricordo come se fosse di recente, ero una draghessa giovane, e quei Mutanti mi attaccarono, poi arrivasti tu e tuo padre che li cacciaste, e poi tu mi hai portata nel villaggio per medicarmi"-

-"Quando ti svegliasti eri confusa, però non mi attaccasti"-

-"Quel giorno tu mi cambiasti la vita,  spero sempre che anche gli altri draghi del ghiaccio possano imparare da noi"-

-"Dimmi un pò, tu e Flod non avete ancora pensato di avere dei draghetti?"-

Regn era un pò arrossita dalla domanda di Lumi, però aveva anche lei una piccola sorpresa in serbo.

-"A dire la verità, sono ritornata qui in Horsvezia anche perchè dovevo deporre delle uova"-.

Lumi smise di cullare la piccola Snö quando sentì quella frase

-"Vuol dire che....tu e Flod avrete dei draghetti?"-,

 Lumi fu felice più che mai di fare quella domanda, e Regn era altrettanto felice di rispondere

-"Sì,e avere degli eredi ha permesso a Flod di diventare il nuovo capobranco"-

-"Il nuovo capobranco? Ma questo fa di te la femmina più importante del branco, sei quasi una regina"-

-"A proposito di questo, mi chiedevo se fosse possibile che tu potessi badare alle mie uova"-

-"Vuoi che...vuoi che le faccia schiudere io? E se fossi io la prima che i cuccioli vedano?"

-"Di questo non devi preoccuparti, verrò ogni giorno a controllare, e se la loro schiusa sarà vicina allora rimarrò nel villaggio"-

-"Allora si può fare"-.

 Regn aveva chiesto quel favore a Lumi non solo per necessità, ma anche per trovare una scusa per andare a trovare la sua amica, e Lumi era contenta di aiutare la sua cara amica drago, ma prima di salutarsi, Lumi le diede in braccio la piccola Kristall Snö. Regn cercò di cullarla senza farla cadere, stavolta Snö non piangeva, anzi si addormentò. Regn era di nuovo commossa, Lumi invece pensò che quello doveva essere un segno benevolo, che magari anche Kristall Snö avrebbe apprezzato i draghi. Nel villaggio era solo Tømmer ad approvare la visita dei draghi, mentre gli altri abitanti erano sempre terrorizzati, anche se a loro faceva comodo la presenza di un drago, perchè quel villaggio non era mai stato attaccato.

Regn ridiede Kristall Snö a Lumi; e poi la salutò promettendole di ritornare il giorno dopo. Regn volò verso delle montagne alte e innevate, entrò in una caverna dove vivevano vari draghi di ghiaccio, ad attenderla ce n'era uno di dimensioni medie di dolore blu scuro, era suo marito Flod. Costui le andò vicina e la riprese.

-"Sei andata al villaggio, vero? Ti avevo detto di non vedere più quella puledra"-

-"Quale sarebbe il problema? Non hai mai reagito così, o meglio sono anni che non ti importava di quello che facevo"-

-"Ma adesso io sono il capobranco e vorrei che la smettessi di vederti con quella puledra"-

-"Quella puledra mi ha salvato la vita, quante volte te lo devo ripetere?"

-"Eri una draghessa fragile e debole, ora non lo sei più , perciò ora dovresti smetterla con questo debito d'onore"-

-"A te importa solo di quello che i draghi pensino di te, ma ascolta questa, Lumi ha accettato di prendersi cura delle nostre uova"-

Flod si adirò per quella frase-"Tu...vorresti affidare le nostre uova a quella puledra? Sei forse impazzita?"-

-"Lei mi ha salvato la vita, e poi è diventata madre anch'essa, inoltre non c'è nessun drago a cui le affiderei oltre a me,o meglio nessun pony"-

-Lo sai che se succede qualcosa alle nostre uova io ti terrò responsabile?"-

Regn non donò a Flod di nessuna risposta, anzi se ne andò in un angolo della caverna a osservare le sue uova, e si mise a pensare.

Bisogna sapere una cosa, a differenza di Equestria, in Europona esistono draghi di diversi elementi naturali, i draghi del ghiaccio abitavano le zone montuose dove c'era abbondanza di ghiaccio e neve; che era il loro clima ideale. Non si sa perchè, ma questa razza assieme ad altre non abbandonava mai l'Europona, inoltre l'abbondanza di ghiaccio non era utile solo  per il loro habitat, ma anche per la loro dieta, perchè i draghi di ghiaccio mangiavano carne, ma in mancanza di selvaggina ripiegavano anche con la pesca di salmoni ed altri pesci di fiume, altrimenti si nutrivano delle rocce di montagna e del ghiaccio che abbondava nelle caverne. La mattina dopo, Regn si mise a leccare le sue uova per pulirle un po', poi se le caricò tra gli artigli e partì per il villaggio di Lumi per portargliele. Regn era sempre felice di rivedere la pegaso che le aveva salvato la vita, ma soprattutto perché era una sua amica. Regn dopo mezz’ora di volo arrivò al villaggio, Lumi uscì dalla sua capanna per riceverla.

 -“Ciao Regn, è sempre bello rivederti”-

-“Ti ho portato tutte le mie uova, sono in tutto sei, vedi di tenerle al caldo”-

-“Farò ben attenzione a loro, come se fossero figli miei, e poi così tu rimarrai qui nel villaggio con me”-

-“Non le prime volte, infatti la schiusa è ancora ben lontana, però se vorrai ti verrò a trovare, anche perché vorrei rivedere la piccola Kristall Snö”-

-“Adesso sta dormendo, ma quando si sveglierà te la farò vedere di nuovo”-

-Ha degli occhi bellissimi, la adoro, spero che possa crescere bella come la sua mamma”-

-“Che belle parole che dici, ed io spero che i tuoi draghetti possano assomigliarti”-

-“Flod spera che siano più maschi che femmine, vuole assolutamente assicurarsi la discendenza di un futuro capobranco”-

-“Ma non è meglio se a comandare i draghi di ghiaccio fosse una femmina?”-

-“Credimi, il circolo dei draghi anziani è molto chiaro, deve essere per forza un maschio a governare”-

-“Comunque sia farò in modo che non possa succedere niente alle tue uova, parola mia”-

-“Della tua parola mi fido ciecamente, ora devo tornare alla mia grotta, ci vediamo domani”-, così Regn se ne volò via al suo rifugio, mentre Lumi portò in casa sua vicino ad un fuoco acceso le uova di drago, rimase lì ferma a fissarle e poi il suo sguardo finì sulla piccola Kristall Snö che stava dormendo, mai visione era più bella per lei, era diventata mamma e stava per diventare zia di ben sei draghetti.

 

Continua…

 

 

My little pony By Lauren Faust & Hasbro

   
 
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