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Autore: Ancient Flower    12/09/2019    2 recensioni
Il sonno della ragione genera mostri.
Francisco Goya
Quarta classificata al concorso "Le sei mogli di Enrico VIII" indetto da GiuniaPalma sul forum di EFP.
Genere: Angst, Malinconico, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Tematiche delicate, Violenza
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I.
L’agnello sacrificale
Caroline Lamb e Lord Gordon Byron
 
I vostri occhi scintillano nella luce soffusa della sala da ballo, tanto da spingermi a pensare di essermi confusa con l’argenteria ostentatamente esposta sui tavoli ricolmi di fiori odorosi. O siete voi che profumate così tanto?
O, mio caro Byron, se solo le vostre parole nei miei riguardi fossero delicate come i petali di garofano rosa che portate nel vostro fazzoletto, in questo momento vivrei nell’illusione che, forse, voi mi amate ancora.
Se solo i vostri sospiri fossero dolci come il profumo di lavanda con cui arricchivate quelle lettere piene d’amore che mi fecero cadere nella vostra trappola, riuscirei a pensare che non volete farmi del male. Ma il vostro fiato è impetuoso come quello di un toro impazzito e arriva spettrale alle mie vertebre, facendole tremare una ad una, giacché sento calare la notte in questa stanza.
Continuano a brillare le vostre iridi, questa volta non come argenteria, ma come lampi sullo specchio d’acqua del mare del Nord. Che cosa credete di fare con quell’arma? Sarò per voi una novella Ifigenia? E quale delle due? La più felice, che ancora gode dell’affetto del padre rifiutatosi di sacrificarla, o la più triste, sacrificata da Poseidone, dal mare che non guarda in faccia nessuno? *
Se solo poteste vedere con che faccia affondate il pugnale nelle mie carni, smettereste subito alla vista di un nuovo terribile mostro da infilzare che, ahimè, siete voi stesso.
Ma perché ora mi guardate così? Sorpreso e, a tratti, spaventato mi sembrate. E perché sento le grida degli altri commensali? E da dove vengono questi versi di stupore? Capisco, vi hanno visto per quello che siete: un mostro.
“Lady Caroline, per l’amor di Dio, datemi quel coltello, state sanguinando!”, urlate, disperato.
E il dolore si fa sentire e sa di morte quando affondo nuovamente la lama nel polso le cui vene pulsano freneticamente e lasciano andare via il sangue dal mio corpo.
Non capite, Byron? Me l’avete dato voi questo pugnale, questa lama è stata forgiata col fuoco del vostro amore così lesto, fugace, eppure così mutevole.
Ritorna l’indifferenza sui vostri occhi appena mi portano via.
“Lady Lamb ha fatto la scena della daga!”**, mi canzonate, sorridendo in maniera isterica.
Pensate che vi avrei dato veramente la soddisfazione di annullarmi con le vostre mani? La mia follia ha avuto la meglio sopra la vostra.
Credo proprio, a questo punto, che sarò la più felice Ifigenia.
 
*Esistono più versioni del mito di Ifigenia: una racconta che suo padre Agamennone si rifiutò di sacrificarla, l’altra che venne sacrificata da Poseidone. Sono le due a cui mi sono ispirata.
**Questo episodio, in cui Caroline Lamb si tagliò i polsi davanti a tutti ad una festa in cui c’era anche Byron, probabilmente per attirarne l’attenzione, è reale e Byron si dice che pronunciò veramente quelle parole per evidenziare il comportamento patetico di Lady Lamb.
 
NdA: salve a tutti! Eccomi di nuovo qui, questa volta con una raccolta interamente dedicata agli intellettuali del proto-Romanticismo. Questa volta si parla di Lady Caroline Lamb e Lord Gordon Byron. Avevo già scritto qualcosa su di loro, ma ho cancellato la vecchia storia per correggerla e, in caso, postarla per questa raccolta. Spero che l’idea vi piaccia, se avete qualche suggerimento fate pure.
Ancient Flower
   
 
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