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Autore: dragun95    22/09/2020    2 recensioni
due fratelli si risvegliano in un cimitero dentro a delle barre. non ricordando di cosa sia successo per farli finire in un cimitero essendo ancora vivi. In cerca di risposte alle domande che li assillano i due dovranno assolvere ad un destino scritto per loro dal caos stesso. Forse l'unico potere che può evitare una sciagura incombente.
Genere: Azione, Romantico, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: Lemon, Lime | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
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Capitolo 1 A rude awakening



Buio e oscurità le uniche cose che riusciva a vedere totalmente immerso nel colore nero Thund strizzò gli occhi per cercare di vedere meglio al buio, ma una sola domanda stava balenando nella sua mente.
Dove diavolo era finito? Alzò il busto ma sbatté la fronte contro una superficie dura che lo fece gemere.

-Ma che?- alzando le mani sentì una superficie fredda e ruvida proprio sopra di se, portò indietro le mani sopra la sua testa sentendo la stessa superficie e così fu per tutti gli altri angoli. 
Capendo subito che si trovava chiuso dentro ad una bara in pietra o almeno questo era quello che pensò considerando il poco spazio a disposizione.

Portando le mani contro la parete sopra di se iniziò a fare pressione per provare a spostarla, sentiva i muscoli delle braccia intorpiditi inclusi quelli della schiena.
Questo era strano visto avrebbe dovuto essere lì dentro da tempo per essere indolenzito, ma questo non gli interessava doveva uscire da lì prima che finisse l'ossigeno a disposizione.

Facendo un profondo respiro iniziò a spingere con tutte le sue forze sentendo la pietra smuoversi riuscendo ad aprire uno spiraglio.
Insinuò le mani nello spiraglio, afferrando meglio la parte superiore e spinse sentendo un'istante dopo il coperchio spostarsi e produrre un tonfo che rimbombo tra le mura quando toccò terra.

Alzando il busto si ritrovò di nuovo nel buio ma questa volta c'era un po' di luce che veniva emanata da quello che sembrava del muschio verde luminescente.

Thund si guardò intorno e come aveva intuito si trovava dentro ad una bara di pietra, strabuzzando gli occhi azzurri uscendo in fretta e furia sentendo un capogiro che lo costrinse ad poggiarsi alla bara in cui un'istante prima era dentro.

-Cazzo sono frastornato- si portò la mano alla testa massaggiandola e spostandosi inconsciamente i capelli verde scuro dalle sfumature nere. Alzò gli occhi per vedere meglio la stanza era piuttosto ampia con al centro quattro statue con davanti ad ognuna una bara come quella da cui era appena uscito.
Chiuse gli occhi prendendo a respirare regolarmente, poggiando la schiena contro la pietra e provando a ricordare come ci fosse finito lì dentro. 

Quel luogo non lo riconosceva ma vista la struttura e il fatto delle bare doveva trattarsi per forza di un mausoleo.

Che diavolo ci faceva lui lì dentro visto che respirava ancora, quando gli tornò in mentre una cosa o meglio una persona: suo fratello Logan. Ricordava che l'ultima volta che lo aveva visto era insieme a lui.

-Logan- gridò alzandosi di colpo e andando alla tomba al fianco della sua dando qualche colpo e aspettando una risposta che dimostrasse che lui era lì dentro. Ma Inaspettatamente la bara al lato nord si aprì di colpo facendolo saltare sul posto facendolo mettere in posizione di difesa.

-Dove accidenti sono?- chiese una voce maschile che conosceva dannatamente bene.
Dalla tomba uscì un ragazzo sui trent'anni dai corti capelli neri con un ciuffo verde scuro che gli ricadeva davanti agli occhi, i quali erano azzurri come quelli di suo fratello minore.

-Logan-

-Thund- il fratello maggiore uscì dalla bara abbracciando il minore. Entrambi ricambiarono quel gesto fraterno con forza percependo ognuno il sollievo dell'altro nel rivedersi.

-Dove accidenti siamo?- chiese quindi il maggiore e il minore per risponderti gli fece segno di guardarsi intorno rimandano anche lui a bocca aperta.

-Credo in un....-

-Mausoleo- concluse Logan iniziando a rimuginare sul perché fossero li dentro.
Entrambi si guardarono negli occhi leggendo la stessa domanda che si stavano facendo.

-Siamo morti?- il verde fece la fece più per istinto che per necessità di avere una risposta, Logan allungò la mano portandola al collo del fratello per sentire le pulsazioni. Il cuore batteva e al tatto il suo corpo era caldo fece lo stesso anche con se stesso scuotendo la testa.

-Siamo troppo vivi per essere morti!- affermò, rendendosi conto di un particolare che nessuno dei due aveva notato fino ad ora: i loro abiti erano cambiati.

Entrambi indossavano un'abito grigio scuro con della pelliccia nera e bianca sul colletto, le maniche lunghe presentavano delle cinghie di cuoio le stesse che vi erano sui pantaloni tenuti su da una cintura in cuoio grigio.
Sul petto era presente una protezione in acciaio, stesso valeva sulle ginocchia e gomiti, mentre i piedi e mani erano coperti solo da bende nere. 
Sulle protezioni erano disegnati dei simboli a spirali con al centro della protezione al petto vi era un disegno: una ruota con otto punte di freccia intorno e al cui interno era presente una zampa di rapace.

-Questo non è un'abito di sepoltura dei Custodi del caos- anche il minore lo riconobbe e questo non fece altro che far gelare il sangue nelle loro vene.

-Possibile che i nostri confratelli ci abbiano sepolti vivi?- si chiese tra se e se Logan, il minore più assetato di risposte andò verso la porta iniziando a spingere.

-L'alto custode dovrà darci delle spiegazioni!- affermò facendo più forza, Logan si apprestò ad aiutarlo spingendo con tutte le loro forze. Quello che non si aspettavano era che la porta si scardinasse di colpo emettendo un pesante tonfo metallico. 
Entrambi rimasero a bocca aperta per poi guardarsi a vicenda.

-Doveva essere arrugginito- disse il maggiore e l'altro annuì con lui.


Appena usciti vennero accolti da un'atmosfera lugubre, adatto al cimitero in cui si trovavano.

Il moro si guardò in giro avvicinandosi poi ad una delle tombe in pietra nero finemente levigata i cui motivi incisi sopra formavano degli intrecci visibilmente fatti a mano. 
Guardò il fratello lanciandogli un'occhiata che venne capita istantaneamente, quelle lapidi erano dei custodi, togliendo tutti i dubbi che avevano almeno su dove erano.

-Abbiamo appurato che i nostri confratelli ci hanno creduti morti!- affermò Thund, il maggiore rimettendosi in piedi alzò il volto sul fratello e poi verso il cielo notturno senza stelle, storcendo le labbra.

-Direi di non restare qui. Non è posto per i vivi!-

-Si ma dove? Io non conosco questo luogo e tu?- il moro scosse la testa in segno di negazione, Thund alzò la testa sopra agli alberi che circondavano il posto vedendo del fumo in lontananza ed indicandolo per farlo vedere anche a Logan.

-Un'accampamento?-

-Non lo so. Ma se c'è una persona possiamo chiedere indicazioni!- rispose correndo verso l'uscita del cimitero chiusa da un portone in ferro battuto alto più di due metri. Lui accettò la sfida saltando sul cancello e rimanendo a contatto con esso lo usò per darsi la spinta in alto afferrando con le mani le punte in cima e con un colpo di bacino saltare dall'altra parte atterrando in piedi.

Logan rimase a bocca aperta, tanto per l'agilità del fratello che per l'acrobazia, sapeva che era sempre stato agile e veloce ma quello, aveva la sensazione che qualcosa non tornasse.

-Muoviti Logan- venendo riscosso dalla voce del fratello esitò un'attimo per poi far scrocchiare le ossa del collo piegando le ginocchia flettendo i muscoli per poi saltare in alto, fin sopra al cancello stupendosi egli stesso del salto. Effettuando una capriola in aria atterrò in ginocchio con il pugno sul terreno scuotendolo lievemente.

Alzò la testa vedendo l'espressione di Thund che gli stava chiedendo "Come cazzo aveva fatto", deglutendo scosse la testa visto che non lo sapeva nemmeno lui.

-Su andiamo- lo superò subito per raggiungere il luogo di origine del fumo, ma ormai gli era chiaro che qualcosa non andava e di certo anche suo fratello se ne era accorto.


Camminarono in silenzio, nessuno dei due proferì una sola parola anche perché non riuscivano a capire perché erano in un cimitero. Thund si stava scervellando per trovare una risposta ma l'unica che gli veniva in mente è che fossero stati considerati morti, ma rifiutava di accettarlo.

-Sai dove ci troviamo?- domandò in fine guardando suo fratello che camminava davanti a se.

-Non saprei, potrebbe essere in una foresta dell'est o dell'ovest. Ma potrei sbagliarmi- rispose lui cercando di orientarsi in quel posto che non conosceva e la mancanza delle stelle non li aiutava di certo a capire la direzione da prendere.
Il minore si guardò intorno, avventurarsi in una foresta nel cuore della notte completamente disarmati per molti non sarebbe stato da folli ma non avevano avuto scelta. 

"Mi chiedo cosa potrebbe esserci di pericolo qui?" Stava pensando quando avvertì un forte dolore al piede, saltando e lanciando un urlo di dolore.

-Thund tutto bene?- Logan si girò guardando il fratello che saltava sul posto tenendosi il piede dolorante, a terra vide un sasso col bordo appuntito, intuendo che ci era finito sopra.

-Guarda dove metti i piedi- 

-Senza calzature decenti è una rottura camminare nella foresta-

-Abbiamo camminato in luoghi peggiori- il verde rabbrividì ricordando qualcosa di poco piacevole che preferì dimenticare scuotendo la testa.

-Raggiungiamo il fumo, se è un'accampamento o un villaggio possiamo chiedere aiuto- concluse Logan continuando a camminare, Thund diede un calcio al sasso sbattendo il pollice e trattenendo un urlo di dolore, per poi seguire il fratello.

Quando finalmente raggiunsero l'origine del fumo si sentirono sollevati, vedendo un'alta recinzione in legno usata per difendere i villaggi ma il portone aperto spense il loro entusiasmo..

Logan guardò il fratello che annuendo si scrocchiò le nocche pronto a guardargli le spalle e stessa cosa avrebbe fatto il moro per lui. Entrando silenziosamente si trovarono davanti solo devastazione.
Le case erano semi distrutte ed anche il villaggio presentava segni di un combattimento.

-Cosa dici sia stato?- chiese Logan guardando i segni lasciati sul suolo, che sembrava essere stato tagliato con una lama e i segni erano presente anche sulle case o ciò che non era distrutto.

-Non so, ma è stata una lotta impari!- rispose guardando delle macchie di sangue secco che macchiavano il terreno, tastandole con la mano capì che doveva essere avvenuto qualche ora fa.

-Ci saranno sopravvissuti?-

-Potrebbero essere anche scappati- entrando in una casa dalla parete ormai distrutta vide che tutto era rovesciato, forse per l'urto di qualunque cosa avesse distrutto la parete e a terra c'era del cibo ormai freddo.

-Li avranno sorpresi mentre cenavano- pensò ad alta voce uscendo dalla casa guardando il fratello che era rimasto fuori, quando un rumore nel buio li mise in allarme e i due si misero di colpo schiena contro schiena.







Note dell'autore

Eccomi di ritorno con una nuova storia dopo un periodo di non convinzione, ci riprovo con un fantasy che avevo in mente da parecchio.

Vediamo i due fratelli che si risvegliano in delle tombe in un mausoleo, non proprio un bel risveglio e sopratutto mette molto domande ai due.

Spero che questo inizio vi abbia incuriosito.
  
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