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Autore: pattydcm    28/12/2020    0 recensioni
È difficile mantenere un segreto quando si è obbligati a vivere a stretto contatto per un lungo periodo di tempo. Un’identità fittizia se smascherata può mettere a rischio un’intera operazione. Cosa accade, invece, se a essere scoperto è un grande potere?
Fox, giornalista investigativo sotto copertura lo scoprirà a sue spese quando gli verrà assegnato il praticante Mirko Neigo come assistente. Incontro che non cambierà solo il suo punto di vista sul mondo, ma che lo renderà protagonista di una serie di strane disavventure in bilico tra il paranormale e il surreale durante le quali si troverà a vestire gli scomodi panni di guida vivente di un guardiano di anime.
Genere: Introspettivo, Mistero, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash
Note: nessuna | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate
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Buonasera a tutti voi.
Da anni ho nel cassetto questa storia. L’ho ripresa in mano più volte, rivedendola in più punti e ho provato a proporla a diverse case editrici nel corso di questi ultimi dieci anni. Dal momento che non sono ancora riuscita a trovare un editore interessato, ho deciso di darle l’opportunità di essere conosciuta pubblicandola qui. Credo dobbiate sapere che non è una storia breve, anzi, l’esatto opposto. Il progetto originario la prevede suddivisa in tre blocchi, quindi quello che qui pubblico è il primo.
A voi che la leggerete vi chiedo per favore di lasciarmi un parere. Anche solo un semplice ‘mi piace’ o ‘non mi piace’. Spero possa incuriosirvi al punto da voler sapere come procede e che  possa essere di vostro gradimento.
A Presto
Patty

 
Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza.
I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici.
 
Gibran
 
La receptionist del piano sul quale si trova il suo settore è talmente presa da quanto sta scrivendo al pc da ignorare il suo saluto, cosa che incuriosisce Fox. Le altre volte che ha fatto ritorno da uno dei suoi viaggi, questa ragazza lo ha investito di domande su come fossero andate le sagre che ha visitato. Questa mattina, invece, non lo degna neppure di uno sguardo.
Le passa accanto, cogliendo con la coda dell’occhio la chat aziendale aperta sullo schermo. A quanto pare Anna sta intrattenendo una fitta conversazione con le colleghe receptionist degli altri due piani sui quali si estende la redazione.
“C’è aria di novità” deduce Fox. Ha capito fin dal primo istante trascorso in questo luogo chi muovesse la macchina del gossip interno.
Entra nell’openspace dedicato al settore rubriche del quale fa parte, accolto dalla zaffata d’aria calda rimescolata da un solitario ventilatore. Trova i colleghi con lo sguardo fisso sul monitor del pc di Vanessa, la curatrice della rubrica 'La posta del cuore', .
“Grosse novità” pensa, andando verso il fondo della sala. Ylenia, la collega dell’isola confinante con la sua, non si è unita agli altri. Siede alla sua scrivania colorata e floreale, catturata dal libro che sta leggendo. Si volta distrattamente verso di lui e lo saluta con un grande e luminoso sorriso.
<< Bentornato >> gli dice e le guance le si arrossano leggermente.
<< Grazie. A quanto pare mi sono perso qualcosa di importante >> dice, volgendo lo sguardo ai colleghi, che ora si stanno sporgendo verso l’ufficio del caporedattore.
<< Un nuovo arrivo >> risponde la ragazza. << La notizia è stata resa pubblica da Anna la settimana scorsa e da allora non fanno che parlarne >> aggiunge alzando gli occhi al cielo.
Fox sorride dell'insofferenza della collega. È felice di essersi risparmiato interminabili ore di commenti alle pulci fatte sulla vita privata del povero disgraziato che sta per unirsi a questa allegra famigliola.
<< Ed entra in servizio oggi? >>.
<< Questo è ancora un mistero >> sussurra Ylenia, sporgendosi verso di lui. << E’ arrivato alle 8 per il colloquio con Liberatore e la folla è andata in visibilio! Poi, con loro grande sorpresa, Liberatore alle 8.30 lo ha portato qui ed è da allora che sono chiusi nell’ufficio di Renzi >>.
<< Ciò vuol dire che lo assegneranno a questo settore. Oddio, chissà chi avrà l’onore di ospitarlo sulla sua isola? >> sussurra, costringendo la ragazza a soffocare una risata.
<< E’ stato così anche quando sono arrivato io? >> le domanda, appoggiandosi al bordo della scrivania di lei.
<< Sì. E’ sempre così, chiunque arrivi anche solo per uno stage di poche settimane >>.
<< Abbastanza triste, non trovi? >> .
<< Decisamente >> concorda e si ritrovano di nuovo a ridere.
Il telefono squilla alla sua scrivania, attirando l'attenzione di tutti i presenti, che stupiti non gli tolgono gli occhi di dosso, mentre solleva la cornetta per portarla all'orecchio
<< Sono Renzi, puoi venire nel mio ufficio, per favore? >> gli chiede il caporedattore.
I colleghi borbottando tra loro, già sicuri sia lui il prescelto. Fox lo ritiene impossibile. Se davvero avessero deciso di assegnare qualcuno alla sua rubrica Renzi lo avrebbe prontamente avvisato. Sa bene come una simile novità sarebbe un vero casino per il suo lavoro.
"A meno che Liberatore non abbia preso questa decisione soltanto adesso" pensa, passando nervoso la mano tra gli arruffati capelli rossi, mentre va verso l'ufficio del caporedattore.
Da dietro la scrivania della reception Anna lo osserva curiosa, pronta a informare le colleghe del nuovo avvenimento. La ignora e bussa due volte alla porta, che viene subito aperta.
<< Valerio Rossi, bentornato! >>.
Liberatore, redattore capo centrale di questa rivista, lo accoglie a braccia aperte e un sorriso di finta cordialità sulle labbra. Un simile comportamento può significare solo che ha davvero vinto lui il nuovo arrivo. Scorge, infatti, un ragazzino in completo blu seduto dinanzi la scrivania di Renzi. Lo osserva entusiasta, del tutto inconsapevole del casino nel quale lo sta cacciando. Su invito di Liberatore, Fox si accomoda alla sedia libera accanto al nuovo arrivato.
<< Ti presento Mirko Neigo >> dice il capo centrale, appoggiandosi alla scrivania. << Arriva dalla rivista di viaggi ‘Paesi e uomini’, dove stava portando avanti il suo praticantato. Purtroppo questa ha chiuso i battenti, impedendogli di concludere gli ultimi sei mesi. Mandez, il nostro direttore, ha, pensato di mandarlo qui da noi e io e Renato abbiamo deciso di affidarlo a te >>.
Dall'espressione contrita che ha sul volto è chiaro quanto Renzi sia dispiaciuto per questa spiacevole novità che non riuscito ad impedire.
“Gran bel casino” sospira Fox rumorosamente. Dato quanto ha scoperto in quest'ultimo mese di sagre, non può essere una coincidenza che Mandez abbia deciso proprio adesso di assegnare a lui questo ragazzo.
<< Francamente, Liberatore, credo di non essere la persona adatta >> ribatte, cercando di salvare la situazione. << Non ho l’esperienza necessaria per poter essere un tutor e, poi… beh, lei sa benissimo quali sono i problemi che ogni vol… >>
<< Oh, andiamo, non è il caso di essere così umili, Rossi. Sono sicuro che sarai un ottimo tutor e che grazie a te e all’esperienza sul campo, Neigo diventerà un ottimo reporter >> dice, battendo una manata sulla spalla del ragazzo. Questi resta per un istante imbambolato, lo sguardo perso nel vuoto e il viso di colpo inespressivo.
“Questo è alquanto strano” pensa Fox, curioso.
<< Non collaborare con te, poi, >>, continua Liberatore, << significherebbe per lui il licenziamento e il dover ricominciare tutto il suo anno e mezzo di praticantato altrove >> sottolinea, cercando di pungolare il suo senso di colpa.
<< Una vera rottura >>.
<< Difatti, e noi non siamo il tipo di persone che mettono in difficoltà i giovani colleghi >> sottolinea, scoccandogli un’occhiata di rimprovero. << Tutto sommato, Rossi, penso possa essere una buona cosa anche per te. Da troppo tempo gestisci da solo questa rubrica. Un diversivo simile potrà solo giovarti >>.
<< Se lo dice lei >> .
<< Bene, sono contento di trovarti ben disposto dinanzi a questa decisione >> conclude, alzandosi in piedi, imitato dal ragazzino. << Neigo, benvenuto tra noi >> dice, porgendogli la mano che questi stringe, sviolinando ringraziamenti.
Liberatore esce dall’ufficio, lasciando, come sempre, i danni da lui creati in mano a Renzi. Questi consegna loro i documenti da compilare in qualità di tutor e praticante e si lancia in una lezione sui diritti e i doveri delle due parti.
Neigo lo ascolta rapito e attento. Con quel completo blu notte e la cravatta bordeaux ben annodata al collo, somiglia a uno di quei personaggi diafani e pallidi dei manga giapponesi, quelli con gli occhioni grandi e l’eterno sorriso sulle labbra.
Fox si chiede se debba pensarlo coinvolto in tutto questo casino. Scarta, però, subito l’idea. È davvero sincera la sua gioia e palpabile la voglia che ha di iniziare questa nuova avventura.
<< Bene, Neigo, presentati puntuale alle 10 all’isola della ‘Visitato per voi!’ >>.
Il ragazzo ossequioso ringrazia e si alza dalla sedia.
<< Sarà un piacere per me lavorare con lei, signor Rossi >> gli dice sincero, per poi avviarsi alla porta col passo allegro di chi ha appena vinto il più bello dei premi.
<< Ho fatto il possibile per fargli cambiare idea, davvero! >> esclama Renzi non appena il ragazzo si chiude la porta alle spalle. << Mi è preso un colpo quando me li sono visti entrare in ufficio e Liberatore, con la sua faccia da culo sorridente, mi ha detto ‘Ecco il vostro nuovo acquisto’ >> dice imitandone la voce. Si china verso il frigobar nascosto sotto la scrivania, dal quale tira fuori la solita lattina di the freddo alla pesca.< br/> << Posso immaginarlo >> conviene Fox, alzandosi in piedi. Si avvicina alla finestra dalla quale osserva Piazza Solferino. Renato lo raggiunge e gli porge una delle sue preziose lattine.
<< Pensi sia stata una mossa per insabbiare le indagini che stai portando avanti? >>.
<< Non lo so, Renato. Non ti nascondo, però, che ci ho pensato >> ammette, passando la mano tra i capelli. << In questi sei mesi sono riuscito a recuperare parecchie informazioni e allo stesso tempo a mettere i bastoni tra le ruote ai compari di Mandez. Questo ragazzino arriva in un momento troppo giusto per non dare l’idea che sia stato fatto ad arte. Cosa sai dirmi di lui? >>.
Renzi recupera la cartellina dalla scrivania e gliela porge.
<< Mirko Neigo, nato a Vallepiana in provincia di Cuneo il 6 gennaio del 1988. Due lauree, una in psicologia e l’altra in scienze delle comunicazioni, entrambe conseguite a marzo del 2011 con il massimo dei voti. Assunto come praticante per ‘Il nostro paese’ a giugno dello stesso anno, dove si è occupato prevalentemente di ricerche su internet. Avrebbe dovuto iniziare adesso a lavorare sul campo >> conclude, accomodandosi alla poltrona.
<< Una rivista che si occupa di viaggi, tiene un praticante per un anno attaccato ad un pc e conta di portarlo sul campo solo gli ultimi sei mesi. Inaudito! >> constata Fox, dando una lettura al curriculum del ragazzo. Nota che non ha la patente, cosa alquanto strana dato che nella lettera di presentazione dice di voler diventare un reporter di viaggi. Anche il fatto che abbia 24 anni è sorprendente, dal momento che a vederlo si fatica a dargliene 18.
<< Fox, cosa sta succedendo? >> gli chiede Renzi, serio, guardandolo di sottecchi.
<< Non lo so, Renato. Non avevo idea che sarebbe successo questo e la cosa non mi piace >>.
<< Figurati a me. Cosa farai domani, dunque? >>.
<< Cosa farò adesso, vorrai dire >> ribatte, prendendo il cellulare sul quale scrive frenetico un messaggio. << Avrò gli occhi di tutti addosso e sarà un casino lavorare. Contatterò Gray e gli spiegherò la situazione e domani… domani farò il tutor >>.
<< Il tutor >> ridacchia lui. << Spero non vorrai prendere ad esempio proprio il tuo capo >>.
<< E perché no? Magari lo spavento e risolvo il problema >> dice ricevendone un’occhiataccia. << Ovviamente stavo scherzando, sta tranquillo. Sono un innocuo giornalista sfigato che non riesce a spiccare il volo in questo settore, dopo tutto, no? >> gli strizza l’occhio, facendolo sbuffare.
<< Certo, come no. Bella copertura ti sei scelto, mio caro detective >>.
<< Già, vedi di non farmela saltare >> ribatte, ricevendo un messaggio. << Ti terrò aggiornato >> dice avviandosi alla porta.
<< E’ il minimo che tu possa fare. Mannaggia a me e quando ho accettato di coprirti >>.
Chiude la porta in faccia alle imprecazioni di Renzi. Quando alza gli occhi dal cellulare sul quale sta scrivendo un altro messaggio si ritrova puntati addosso quelli di tutto il settore rubriche.
Dopo un momento di imbarazzato immobilismo, i colleghi portano il loro interesse altrove e lui cammina svelto verso la sua postazione.
 
***
 
Sospeso dall’incarico fino a nuovo ordine. Fox impreca, sedendosi con malagrazia su una delle seggiole dell'area ristoro, l’unica stanza piacevolmente fresca di tutta la redazione. Dopo sei mesi di viaggi su e giù per l’Italia, di soggiorni in sistemazioni ai limiti della decenza, di pranzi e cene che hanno peggiorato la condizione del suo delicato stomaco, si ritrova adesso sollevato dall’incarico per l’arrivo di un ragazzino fresco di laurea. Ora che con le informazioni ottenute nel suo ultimo viaggio era giunto a una svolta.
La vita di Mirko Neigo è stata rivoltata come un calzino da tutto il team di giornalisti investigativi di cui fa parte.  Come aveva sospettato, il ragazzo è pulito e sinceramente contento di iniziare questa nuova avventura.
<< E non sai minimamente in che guaio ti sei cacciato >> sbotta. Appoggia i gomiti sul tavolino e prende la testa tra le mani, ancora incredulo di quanto Gray Stone, il suo capo, gli ha comunicato. Batte il pugno, maledicendo Liberatore e Mandez, l'editore delle testate giornalistiche simili alla ‘Insieme a te!’, dellaquale è anche direttore, nella quale si è introdotto sotto copertura.
Aveva chiesto lui stesso di essere scelto per questo incarico. Il suo capo non era sicuro della cosa, consapevole di come tornare nella città nella quale è nato potesse essere deleterio per lui e anche pericoloso. Fox, però, aveva insistito, ponendolo davanti al fatto che fosse l'unico in grado di portare avanti un'indagine sul campo capace di permettere loro di incastrare quest'uomo.
Scappato dalla Spagna nel 2005, dopo essere uscito pulito da un’accusa di ricatto e sfruttamento della prostituzione solo grazie a una giustizia corrotta, Mandez si era trasferito prima a Roma, dove aveva ripreso il suo lavoro nell’editoria, e poi a Torino, dove si è affermato, divenendo editore di importanti testate giornalistiche. Dopo qualche anno di tregua, come ogni buon lupo che perde il pelo ma non il vizio, aveva ricominciato con il suo giro di festini a base di giovanissime escort, droga e foto compromettenti, scattate al solo scopo di ricattare le persone giuste. La situazione gli è nuovamente sfuggita di mano, tanto che nel 2010 è stato chiamato come persona informata dei fatti in un processo ai danni di un vip accusato di spaccio di sostanze stupefacenti.
È stato in quel momento che Gray Stone, caporedattore del settore di giornalismo investigativo della testata giornalistica ‘El Mundo’ di Madrid, per il quache Fox lavora, ha deciso di aprire un'inchiesta su Mandez e i suoi loschi traffici. Ci sono voluti due anni per valutare come muoversi e a gennaio Valerio Rossi è stato assunto come curatore della rubrica 'Visitato per voi!'. < br/> “E ora tutto rischia di andare a puttane grazie a un ragazzino” pensa Fox, affondando le mani nei capelli.
<< Oh, sei qui >> dice Ylenia entrando in area ristoro. << Sei la nuova star del momento >> lo informa avvicinandosi al suo tavolo.
<< Juppy! >> esclama lui, alzando gli occhi al cielo.<< Hai davanti a te il vincitore del premio ‘A chi assegniamo il nuovo arrivato?’ >> la informa, sicuro che tanto la notizia sarà stata già data alle rotative da Anna e le sue colleghe.
<< Non mi sembri entusiasta >> nota la ragazza. Posa sul tavolo un cestino di fragole, che spinge verso di lui, come a volerlo consolare.
<< Sai bene il mio lavoro in cosa consiste, Ylenia >> le dice, sebbene lei sappia solo ciò che racconta la sua copertura. << Lunghi viaggi in auto per raggiungere paesi dimenticati da Dio, sagre non sempre belle come si vorrebbe far credere e mille sorprese trasversali. Non so che tipo sia questo Neigo e mi auguro sia di poche pretese, perché di dovermi portare in giro per l’Italia uno dal lamento facile proprio non ne ho voglia >> sospira addentando una fragola. << Dovrò fargli da tutor e non ho la minima idea di cosa questo voglia dire >> ammette passando la mano tra i ricci.
<< Insegnagli ciò che sai, questo fa un tutor >> gli dice la collega. << Io collaboro con questa rivista da cinque anni e ne ho visti di giornalisti stazionare sulla tua isola per poco tempo per poi scappare via dalla disperazione. Tu la gestisci da sei mesi e stai tenendo botta. Direi che quel ragazzo è fortunato a ritrovarsi qui durante la tua reggenza, perché potrai insegnargli come funziona questo tipo di lavoro e anche a farsi le ossa sul campo. Se vuole diventare un reporter di viaggi, come dicono abbia scritto nella sua lettera di presentazione, penso che la ‘Visitato per voi!’ con tutti i suoi scazzi sia la palestra giusta >>.
Ylenia ha ragione, inutile girarci attorno. Gray Stone lo ha bloccato e non può fare di testa sua, altrimenti rischia di mandare tutto a monte. Non è comunque una situazione facile da accettare.
<< Io… non sono abituato alle persone >> ammette, abbassando la voce al punto da portare la collega a doversi sporgere verso di lui. << Sono un orso solitario che fa di tutto per tenere lontani gli altri. Gestire da solo questa rubrica mi torna utile, in fondo >> sospira, prendendo un’altra fragola. << Viaggiare con questo ragazzo vorrà dire condividere la stanza, il bagno, magari addirittura lo stesso letto, dal momento che so cosa sono soliti offrire le Pro Loco che contatto. Non avrò più un momento di privacy. Se io e Neigo ci conoscessimo, che so, anche solo da un paio di mesi sarebbe una cosa, ma dovrò ripartire la prossima settimana. Non ho propriamente il tempo per abituarmi a lui >>.
<< Posso immaginare quanto questo sia… difficile >> sussurra Ylenia e le si legge in viso l’imbarazzo che proverebbe al suo posto. Non aggiunge altro e per questo la ringrazia. Si trova già a disagio per averle raccontato di sé più di quanto avrebbe dovuto.
I loro sguardi restano agganciati per un breve istante. Entrambi non sanno cosa dire, ora che il discorso si è fatto più serio. Sono giunti a toccare quel limite che non si sa se valicare o meno. Quello che porta l’una a rischiare di porre domande indiscrete e l’altro a temere di esagerare con le confidenze.
Il telefono di Ylenia suona strappandoli a questo lungo attimo di silenzio
<< Devo andare >> dice, staccando la sveglia che è solita mettere per tenere il tempo dei mille impegni che ha da seguire. Si alza in piedi e tentenna, combattuta sul seguire il consiglio della sveglia o restare con lui, che agli occhi di lei deve apparire in uno stato di profonda crisi.
<< Buon lavoro, Ylenia. E occhio alle scottature >> le dice, posando lo sguardo sulle spalle arrossate. La ragazza sorride colta alla sprovvista dalla sua osservazione e, senza aggiungere altro, va alla porta ed esce.
La ragazza potrà anche avere ragione e lui essere stato esonerato dal caso. Resta, però, il fatto che Fox non ha per nulla voglia di avere un praticamente tra i piedi.
“Devo trovare il modo di farti capire che è meglio per te andare via da qui, Mirko Neigo!” pensa.
Non è il tipo da architettare piani ai danni di giovani colleghi sconosciuti e incensurati, ma non vede altra possibilità se non questa per garantirsi la privacy e poter portare avanti il suo lavoro.
“Mi spiace ragazzino, ma non ho altra scelta”.
 

   
 
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