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Autore: Streganocciola    19/04/2021    3 recensioni
L'estate è bella ma fa male.
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Genere: Slice of life | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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                     UN POMERIGGIO ESTIVO QUALUNQUE






Laura si stiracchiò, passandosi una mano fra i capelli. Non era molto sudata, constatò, con un sorriso. Alla fine era stata una buona idea mettere un ventilatore nella sua stanza. Già, perché Laura teneva la sua finestra ostinatamente chiusa, dato che c’era evidentemente un complotto insettivoro contro di lei e bastava un solo spiraglio per far entrare di tutto e trasformare la sua camera nel set di una puntata di National Geographic.


Stava leggendo per l’ennesima volta una delle storie più belle in assoluto che avesse mai trovato sul sito di scrittura che frequentava. E lo conosceva da dieci anni! Ma quel racconto trattava di cose che le stavano particolarmente a cuore. E aveva come sfondo la sua più grande paura.


Paura, che, notò con un brivido, si stava avvicinando da est.


Nuvole minacciose e livide avevano cominciato ad addensarsi all’orizzonte.


Sì, l’estate aveva molti lati positivi. Il sole, il mare, le ferie, la Nutella Snack&Drink, il gelato Pan Di Stelle (di cui aveva una meritevole scorta nel freezer), però portava con sé una cosa bruttissima. Anzi, LA cosa bruttissima per eccellenza.


I temporali.


Ne aveva terrore fin da bambina.


Oh, sì, amava la pioggia, ma quella autunnale, invernale e primaverile. Quella pioggia che ti fa accendere le luci già alle tre del pomeriggio, che è bello osservare cadere appoggiati a termosifoni bollenti con una tazza di cioccolata o tè fra le mani.


Ecco, quel tipo di pioggia.


Da piccola, Laura si buttava sul divano con le orecchie tappate per non sentire i tuoni e la faccia nascosta fra i cuscini per non vedere i lampi, ma crescendo si era evoluta, perciò, come al solito, abbassò la tapparella e si mise il più lontano possibile dalla finestra, con le cuffie nelle orecchie.


Se c’è una cosa positiva dei temporali è che durano poco. E per fortuna era a casa da sola, almeno avrebbe potuto cantare a squarciagola, per coprire il frastuono. Sì, non era normale, lo sapeva.


Dopo circa mezz’ora si azzardò a chiudere il computer. Sembrava che ora piovesse soltanto.


Uscì a controllare. E in effetti il cielo si era schiarito.


Però…


“Oh, no.” gemette, inorridita.


Si era dimenticata di chiudere la finestra della cucina. E ora non era allagata, no. C’era giusto una pozzanghera per nulla abnorme. E i giornali non erano assolutamente bagnati fradici, compresi quelli appena comprati, no. Assolutamente no.


Vedi! Vedi a lasciare aperta la finestra cosa succede?
E soprattutto vedi cosa succede quando ci si scorda di chiuderla? Disse una vocina interiore, fastidiosamente simile a quella di sua madre.


E mentre Laura contemplava quello scempio riuscì solo a pensare: Wake me up when august ends.


Beh, no, dai, ad agosto cade il mio compleanno, quindi potete svegliarmi anche un po’ prima.


Ma sai come si dice, replicò la vocina, compleanno bagnato, compleanno fortunato.












Perchè non sono nata a novembre?











Ebbene sì, ho allagato la cucina. La sottoscritta ha una paura folle dei temporali e spera sempre di non trovarsi in giro quando scoppiano. Colpa di mia nonna, quando stavo da lei da piccola, ogni volta che c'era un temporale lei staccava tutto. Ad ogni modo non è la prima volta che mi succede di allagare una stanza, potrei creare una serie sui disastri che ho creato a me stessa e agli altri a causa di questa mia fobia. Spero vi sia piaciuta! Ah, il sito è ovviamente il nostro!


 
   
 
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